Tag Archives: musica

Impressioni di settembre.

1 Set

IMG_20150901_080558No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

Impressioni di settembre (PFM)

Intervallo pop.

22 Apr

La mia canzone energizzante di questo periodo. Non badate al solito ohohooohohohohohooo, ha un bel testo e il video racconta una storia di vita e di coraggio contagioso (il coraggio può essere contagioso? Non so, ma può indubbiamente essere fonte di ispirazione per altri esseri umani).

.. and when the sun goes down hope you raise your cup 😉

L’ho ucciso, R.I.P. .

16 Apr

«Allora, domani depositiamo l’atto, controlliamo di nuovo gli allegati, va bene?»

«Ok, ora ricontrollo»

Bene, ricontrollo i benedetti allegati. Per pura coincidenza, caso (caso?) flash, noia, boh, controllo il contenuto dell’allegato, quindi non solo la forma, la numerazione, la dicitura, controllo proprio la sostanza, non è necessario ma lo faccio. Cosa?? Qualcosa non torna. Come in un film horror, parte l’intera colonna sonora di Profondo Rosso, silenzio in sala, c’è un errore, ma non è un errore di forma, è un errore di sostanza, un errore grave, incredibile, assurdo. Esclusivamente dovuto a me. Responsabilità mia, tutta mia, orribilmente mia. Correggo il misfatto. Ma ciò non toglie che l’errore sia grave e mio, tutto mio.

Aspetto che arrivi, ma non lo sento. Aspetto ancora, eppure non arriva. Il senso di colpa, quel compagno che mi accompagna da una vita, è in ritardo. Lo aspetto, niente. Lo chiamo, zero. Quel compagno che è sempre comparso, anche quando la responsabilità non era mia, anche quando non c’erano responsabilità da cercare, colpe da distribuire, adesso tarda. Quella sensazione, così familiare, di essere la colpa di tutti i mali, di tutte le storture, di tutte le sofferenze e infelicità del mondo, non arriva.

Sono sorpresa e forse più sconvolta per l’assenza di senso di colpa che per l’errore commesso. Non me lo spiego. Penso ad altre situazioni, che attualmente vivo, e per le quali dovrei sentirmi in colpa (dovrei?) e niente, non si fa sentire. Perché? Forse l’ho ucciso, ma non so né quando né in che modo. Forse l’ho ucciso lentamente, dolcemente, forse non ha sofferto, e ora sarà sereno. Per ora, solo per ora, l’ho ucciso. R.I.P. .

Video ufficiale del monte.

22 Mag

Devo ringraziare Luciano Ligabue per avermi voluto fare un grande regalo: un bel video del monte, di una zona del monte, tutto aggrattiss. Non è roba da poco. Se avete la curiosità di conoscere i luoghi in cui si aggira una giraffa stralunata, guardate il video dell’ultimo singolo del Liga. Vi faccio un po’ da cicerone, in questo tour musicale: il luogo in cui si esibisce il gruppo è l’anfiteatro romano di una città antichissima, Nora, la prima città della Sardegna. L’anfiteatro si trova a due passi dal mare e, fino a qualche anno fa, ha ospitato poeti, attori, musicisti e sognatori, per la rassegna “la notte dei poeti”, e ha regalato veramente dei momenti di poesia, anche in caso di spiacevoli imprevisti: per esempio, durante il monologo di Valeria Moriconi, che portava in scena Medea, improvvisamente l’impianto elettrico “saltò”, lasciando l’attrice senza casse e senza luce, lei non si perse d’animo e continuò a recitare, avendo come sottofondo solo il rumore del mare e come illuminazione solo la luna d’estate, una meraviglia. Nel video si vede la splendida spiaggia di Chia, con la sua sabbia finissima e dorata, e con il Faro di Capo Spartivento, in parte abbandonato e in parte recuperato e trasformato in resort di lusso. Il video rende giustizia a dei luoghi quasi magici per quanto sono belli e manca solo un elemento perché sia perfetto: l’odore di questa terra, l’odore della macchia, del mare, un odore dolce e aspro allo stesso tempo, ma non posso descriverlo, potete solo venire a sentirlo 😉

Per saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Nora_%28citt%C3%A0%29;

http://www.nora.it/nuragica.htm;

http://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Spartivento_%28Sardegna%29;

http://www.farocapospartivento.com/;

http://it.wikipedia.org/wiki/Baia_di_Chia.

Il paese è reale.

15 Nov

Una canzone certamente non cambierà il mondo ma può aiutarlo ad uscire dal torpore, perdonatemi se non è easy like Sunday morning ma in questo periodo va così 😉

Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te

Decidere

 

Piangi fermo in tangenziale

Inseguivi una cazzata

Era splendida e dorata

Fresca e avvelenata

 

Ma il paese sa affondare

Tutto intorno a te a ballare

Bestemmiando disprezzare

E riderci un po’ su

 

E tu vuoi far qualcosa che serva

E farlo prima che il tuo amore si perda

 

Non ti accorgi che se lo vuoi tu

Quel che valeva poi non vale più

Se ti han detto resta a casa

Vola basso non scocciare

Se disprezzi puoi comprare

Se vale tutto niente vale

Se non sai più se sei un uomo

Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare

Che fra poco è primavera

Adesso fa qualcosa che serva

Che è anche per te se il tuo paese è una merda

 

C’è una strada in mezzo al niente

Piena e vuota della gente

E non porta fino a casa

Se non ci vai tu

 

Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva

Dir la verità è un atto d’amore

Fatto per la nostra rabbia che muore.

La canzone è degli Afterhours.

 

P.S.  se volete firmare l’appello di Saviano, lo trovate qui, mentre tutto quello che volete sapere sul NO – B – Day lo trovate qui (anche se, a mio parere, dovrebbero andare a casa pure molti altri).

Musica&Parole.

2 Mag

Qualche post fa, mi sono occupata della grave emergenza che attraversa l’Italia: i testi delle canzoni. Una vera emergenza che, in alcuni casi, porta i cantanti a gorgheggiare testi simili ai verbali dei carabinieri e porta i poveri ascoltatori ad acquistare tappi per le orecchie, pur di non sentire certe cose. Poi, arriva un semplice concerto e l’emergenza sembra spostarsi un po’ più in là, quasi sparita. Ieri, per la prima volta nella mia vita, ho visto un concerto di Vasco (che non è mai stato il mio cantante preferito) e ho capito, finalmente, perché quest’uomo, in Italia, riempie gli stadi più di quanto non faccia Madonna: è un miscuglio perfetto di parole, musica, energia, sensibilità, vitalità, nonostante le rughe e i capelli bianchi (o, forse, proprio per quel motivo?!). Ho visto tanti concerti, anche di star super osannate, ma l’emozione che è riuscito a trasmettere ieri Vasco al concerto del primo maggio, l’ho percepita raramente. Scampato pericolo per l’Italia.

Emergenza pop.

18 Apr

farfalleSo che la Nazione ed io abbiamo emergenze ben più importanti ma se si continua a sottovalutare il problema, inizierò a vedere le farfalline anche quando sono in macchina e la cosa potrebbe non essere salutare. Mentre scorrazzavo con la mia scatoletta su quattro ruote, ascoltavo la radio, che mi propinava vari coretti di allegre signorine americane rubate alle risaie, virtuosismi simili a belati di qualche cantante napoletano e, giustamente, la canzone vincitrice di Sanremo cantata con accento pirrese di Pirri. Sin qui, cioè sino a Marco Carta tusarailaforzamia, ho resistito, tutto a posto, nessuna farfallina, poi, poi… poi è arrivato il verbale dei carabinieri, cioè la nuova canzone di Laura Pausini. Sia chiaro, ho grande stima e rispetto e simpatia per i nostri carabinieri (anche se, chiunque abbia mai dovuto fare una denuncia, anche solo per lo smarrimento del bancomat, sa che “lo smarrimento del bancomat” viene tradotto nel verbale in lingua carabinierese) e ho pure stima di Laura nostra, grande voce, grande tenacia etc. etc, ma quando l’ho sentita cantare “tu necessiti di me..” inizialmente, ho pensato che stesse cantando un pezzo del manuale di diritto privato dedicato al negozio giuridico, roba da stare veramente male (soprattutto per i ricordi di quell’esame) ma poi ha continuato: nello stesso modo che anche io di te..” e ho capito che non si trattava del negozio giuridico, Laura stava cantando un verbale dei carabinieri: “tu necessiti di me nello stesso modo che anche io di teee”.. nome, cognome, come si chiama e altrettanto di lei ! Ho cambiato prima che arrivasse lo stormo di farfalle colorate e ho pensato che son finiti i tempi di “amore bello come un bacio, bello come il buio, bello come Dio, amore mio non te ne andareeee”, semplice, chiaro, amore-bacio-buio-non te ne andare, forse un po’ banale ma orecchiabile, ora sono arrivati i tempi di “tu necessiti di me” e arrivano gli stormi di farfalle, più emergenza di così 😉