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Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (X Puntata – La Cascata dei Ciclamini)

15 Mar

foresta fiori viola belgio«Isadora?».
«Sì?».
«Credo di essere pronta».
«Credi o lo sei?».
«Sono pronta».
«Bene. Ricorda le regole delle Cascate: si inizia dalla Cascata più semplice da raggiungere, per poi arrivare a quella più lontana, con il tragitto più difficile e avventuroso, la Cascata della Luce. Per ogni Cascata, potrai esprimere un desiderio, proporzionato alla difficoltà del percorso. Perciò, man mano che proseguirai, potrai esprimere desideri sempre più grandi e più importanti per te. Ricorda, infine, la regola fondamentale: credi nella possibilità di realizzare il tuo desiderio, solo così la Cascata potrà aiutarti».

E così, anch’io, iniziai i miei viaggi verso le Cascate del Bosco incantato.  Ancora oggi, sebbene abbiano esaudito tutti i miei desideri, vado a trovarle, perché mi emoziono sempre ad ammirare la loro bellezza, la grazia e la forza con cui riescono a tuffarsi e anche perché, in fondo, qualche piccolo sogno da realizzare ce l’ho sempre.

Come sapete, la prima Cascata che visitai, insieme all’amica Isadora, fu quella della Grande Quercia, piccola ma incantevole, con il piccolo laghetto di acqua limpida e fresca.

Poi, fu la volta della Cascata dei Ciclamini.  Continua a leggere

Un mondo senza giraffe.

4 Dic

5q8s7VCome sarebbe il mondo senza quelle creature altissime, pacifiche e dalle forme così bizzarre, che in Africa si stanno pian piano estinguendo? Sarebbe sempre lo stesso. Almeno per un po’. Continuerebbe a girare, in minima parte guidato da esseri a due zampe meglio noti come “umani”, illusi di avere il controllo su ogni elemento che lo popola, e convinti scioccamente di poter fare il proprio bene a discapito di tutti gli altri esseri viventi. Fino a quando si accorgeranno che la sorte delle giraffe potrebbe toccare a loro. Ma magari ci sarà un’associazione di lombrichi che si preoccuperà di salvarli.

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Per saperne di più:
Giraffe Conservation Foundation

Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (VII puntata – Le Sette Cascate del Bosco incantato)

16 Nov

cascateLa grande Quercia iniziò.

«Attraversando il Bosco, avrai notato la presenza dei grandi alberi come me, dei fiori, di tantissimi animali, avrai notato, quanta vita ci sia da queste parti. Giusto?».
«Be’, sì, ho visto tanti animali per me sconosciuti!»
«Lo immagino. E avrai anche visto i laghi, i torrenti, le sorgenti, l’acqua».
«Sì! Mi sono rinfrescata in un piccolo lago e dopo farò il bagno nel lago qui accanto, insieme all’amica Isadora», e
Isadora «Giraffa!», «be’, insomma, io lo farò, se poi anche Isadora ne avrà voglia, mi farà compagnia».
«E l’acqua ti ha anche dissetata» disse la grande Quercia.
«Vedi, l’acqua, in questo Bosco, come nella tua savana e in qualsiasi altro posto del mondo, è la prima fonte di vita per tutti gli esseri viventi. Noi, qui, abbiamo ricevuto in dono ben tre sorgenti di acqua purissima, trecentosessantacinque laghi, più o meno grandi, e sette fiumi, anch’essi di varie dimensioni i quali, nel loro percorso, si tuffano da piccoli e grandi promontori. Da lì nascono le cascate, dai fiumi che si tuffano, creando dei laghi come quello qua accanto, e regalando a tutti noi uno spettacolo bellissimo e assai rumoroso».
«E non esiste un modo per abbassare il volume?».
«No, non esiste, a meno che il fiume si prosciughi, e sarebbe molto triste. Comunque, le Sette Cascate sono delle grandi giocherellone e adorano far divertire gli abitanti del Bosco e rintronarli un pochino ma sono anche molto potenti e generose, perciò per farsi perdonare per l’incessante frastuono che producono, tanto tempo fa, proposero un patto a tutti noi: ogni abitante sarebbe andato a trovarle tutte quante, almeno una volta nella vita e loro, in cambio, avrebbero esaudito sette grandi desideri per ciascun visitatore, uno per ogni cascata visitata».

«Ooooohhh» feci io, non riuscendo a trattenere lo stupore «ma è bellissimo!».
«In realtà, noi saremmo andati a visitarle in ogni caso, poiché sono nostre compagne, fonte di vita, e di divertimento ma loro tenevano tanto a farci un regalo e i regali fatti col cuore si accettano sempre, con gratitudine e senza fare troppe storie, così accettammo l’offerta, e da allora tutti gli abitanti del Bosco organizzano una gita alle Cascate almeno una volta nella vita, sebbene non tutte siano facilmente raggiungibili. E tutti hanno visto i propri desideri realizzarsi, le Cascate sono sempre di parola. Però bisogna credere fortemente in ciò che si intende realizzare e nella possibilità di realizzarlo».

«Bello…».

«Hai già visitato la tua prima cascata, la piccola Cascata della Grande Quercia. Puoi esprimere il tuo primo desiderio, piccola Giraffa, ma non dirlo a nessuno, è solo tuo. Ricorda, però, che ogni desiderio deve essere proporzionato alla grandezza della Cascata, più sarà grande e difficile da raggiungere la Cascata, più potrà essere grande il desiderio. Queste sono le Cascate, in ordine di difficoltà: la Cascata della Luce, la Cascata della Pace, la Cascata delle Ombre, la Cascata dei Segnali segreti, la Cascata dell’Arcobaleno, la Cascata dei Ciclamini, la Cascata della Grande Quercia.
La prossima cascata che visiterai, sarà la Cascata dei Ciclamini e così via, fino ad arrivare alla Cascata della Luce, la più difficile da raggiungere.

Bene, ti ho spiegato ogni cosa, Giraffa, ora puoi andare. Un’ultima cosa: tu sei ancora piccola, hai bisogno anche di una famiglia che si prenda cura di te. I tuoi genitori adottivi saranno Cirisbonzia e Cristobalbo, i genitori di Tarcisio detto Nando» .

I puntata – Il viaggio

II puntata – In fuga

III puntata – Gli abitanti del Bosco 

IV puntata – L’incontro con la Grande Quercia 

V puntata – Le origini del Bosco delle Sette Cascate

VI puntata – Le Regole del Bosco Incantato

Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (VI puntata – Le regole del Bosco incantato)

8 Nov

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(Qui la puntata precedente)

«Quello stesso giorno, insieme, stilammo le regole del Bosco, come proposero i tre uomini. Dicevano che le regole sarebbero servite anche ai futuri abitanti, per vivere in modo armonioso. 

Ecco le Regole del Bosco incantato delle Sette Cascate:

1) Ricorda sempre chi sei.

2) Ringrazia.

3) Sii un amico sincero per tutti gli abitanti del monte.

Eh, sì, fu proprio un bel giorno! Impegnativo, certo, ma ci siamo anche divertiti tanto. Quei tre erano simpatici. Bene, allora, cara Giraffa, mi ha fatto molto piacere parlare con te, sei una buona ascoltatrice, torna a trovarmi quando vuoi!».

«Grande Quercia, forse Giraffa ha bisogno di qualche spiegazione in più sulle Regole del Bosco» disse Isadora.

«Ah, già, certo, sì, sì».

«Ebbene, piccola Giraffa, tu hai le zampe lunghe, il collo pure, un paio di corna pelose, e una lingua blu, hai lo sguardo dolce e sei una creatura mite e forte. Col tempo, capirai sempre meglio come sei fatta, cosa ti piace, cosa ti distingue dalle altre creature del Bosco ma avrai già notato che tra tutti noi esistono delle differenze, ognuno di noi è fatto in un modo unico, speciale».

«Sì, è vero. Per esempio, io non ho le ali. Purtroppo, non posso volare…».

«Ecco, questo è il primo modo in cui tutti noi, qui nel Bosco, abbiamo infranto la regola numero 1. Almeno una volta, nella nostra vita, infatti, abbiamo desiderato essere chi non siamo, pensando che in quel modo ci saremmo sentiti meglio e dimenticando tutta la meravigliosa bellezza che ci portiamo dentro, esattamente nel modo in cui siamo fatti! Per esempio, tu non hai le ali ma hai un corpo possente e uno sguardo che può vedere molto lontano, e non sai quanto tutto ciò possa essere importante nel Bosco e in tanti altri luoghi del mondo».

«Be’, in effetti al mio paese la mia famiglia ed io eravamo le sentinelle della savana».

«Vedi? Allora, regola numero 1: ricorda sempre chi sei».

«Ricorda sempre chi sei..la terrò sempre a mente».

La Grande Quercia proseguì.

« Ogni giorno, al tuo risveglio, quando sentirai la brezza del mattino accarezzare le tue zampe, il tuo collo, la tua coda, la prima cosa che farai è ringraziare, per tutto ciò che sei, per tutto ciò che hai, per quello che verrà. Hai quattro zampe, due paia di occhi, un cuore grande, un cervello funzionante, i raggi del sole, amici a cui vuoi bene e che ricambiano il tuo amore, hai la libertà di correre o dormire, hai la vita. Regola numero 2: ringrazia».

Per tutti i leoni della savana, quelle regole non erano niente male, mi facevano già stare meglio!

La grande Quercia scosse le sue foglie e continuò.

«Regola numero 3: sii un amico sincero per tutti gli abitanti del monte . Vedi, tutti quanti abbiamo la tendenza a pretendere dagli altri la sincerità. Però dimentichiamo di pretendere la stessa cosa da noi stessi, forse perché essere sinceri è faticoso».

«Sì, ma che vuol dire essere sinceri?»

«Vuol dire essere sé stessi, cioè essere come si è, non fingere di essere fatti in un altro modo, significa fidarsi dell’amico, parlare con lui e chiarire ogni cosa, anche quelle che non ci piacciono, insieme a lui, significa non avere pregiudizi».

«Pregiudizi?» chiesi.

«Sì, pregiudizi. Significa, cioè, non farsi delle idee sulle persone senza averle conosciute, senza aver parlato con loro, senza aver ascoltato le loro ragioni e i loro sentimenti. Ricordalo sempre, piccola Giraffa, sii un’amica sincera. E ora vai pure a fare un tuffo nella cascata!».

Intervenne, ancora una volta, l’amica aquila.

«Grande Quercia, le Sette Cascate…».

«Ah, be’, certo, le Sette Cascate del Bosco incantato!» (continua).

I puntata – Il viaggio

II puntata – In fuga

III puntata – Gli abitanti del Bosco 

IV puntata – L’incontro con la Grande Quercia 

V puntata – Le origini del Bosco delle Sette Cascate

Giraffa therapy.

21 Set

Ora, è noto che le giraffe “ci hanno i poteri”, vi state chiedendo quali poteri? I poteri, in generale, adesso non sottilizziamo, però, per esempio, se una giraffa vi sfiora con la zampa è probabile che vi passi il mal di schiena, se vi dà una leccata in faccia con la lingua blu magari da diversamente belli vi trasformate in straordinariamente belli, insomma, cose così. Una conferma (perché non si dica che scrivo cose assurde) arriva anche dagli Stati Uniti, dove qualcuno ha preso spunto dai poteri misteriosi delle giraffe per creare uno strumento utilissimo, chiamato Yoga Giraffe, per farvi sentire meglio e vivere meglio, ve lo presento:

Yoga Giraffe

Yoga Giraffe

come si usa? Lascio correre la vostra fantasia, però se smette di correre e volete scoprire come funziona, potete andare sul sito dell’azienda produttrice.

Feel better, live better!

G.Pride

2 Mag
Pubblicità IKEA

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Famiglie miste, famiglie allargate, famiglie ristrette, famiglie composte da esseri umani, da esseri umani e animali, da esseri umani dello stesso sesso, di diverso sesso, anche sul monte siamo aperti a tutte le famiglie, purché siano unite da amore vero e sincero. Insomma, qui sul monte parecchi abitanti, dal cinghiale etero alla poiana omo, dalla coniglia single alla pinguina accoppiatissima, tutti hanno apprezzato le pubblicità dell’IKEA e di EATALY, normali ma, in un Paese come l’Italia, provocatorie quanto basta a ricordare che le tradizioni, compresa la famiglia, possono mutare, evolversi, senza danno per la collettività.

Per quanto riguarda, poi, le giraffe, be’, anche noi abbiamo apprezzato e non poteva essere diversamente, considerato il fatto che nella nostra lunga storia di animali liberi e selvaggi, abbiamo sperimentato di tutto, e viviamo ogni giorno amori omo o bisessuali, e nessuno si è mai lamentato anche se qualche gallina annoiata e noiosa dice che siamo animali lascivi, senza tetto né legge. Gallina. Noi siamo animali soavemente liberi.

Per esempio, nel periodo degli amori, i maschi del gruppo delle giraffe si prendono a collate (il termine  l’ho inventato io, comunque si tratta di colpi di collo, e che collo, che si chiama “necking”) per garantirsi il primato sugli altri maschi e per accoppiarsi con le femmine, si tratta di scontri talvolta anche molto violenti, e qualcuno ci lascia pure le corna pelose, perché come è noto il collo delle giraffe è poderoso. Comunque, capita spesso (tra il 30% e il 75% delle volte) che durante il necking i giraffi inizino a guardarsi e ad annusarsi diversamente, insomma, un colpo di collo qua, un colpo di collo là, una sfregatina più lunga delle altre, e poi gli odori del bush, il sole caldo dell’estate, l’atmosfera selvaggia, insomma, si piacciono e succede quel che succede, senza troppi pensieri né sensi di colpa, né leggi, così è la natura. La natura, appunto. Non c’è niente, nell’omosessualità che sia contro natura. E, in ogni caso, se pure fosse solo frutto di una scelta volontaria, non cambierebbe nulla. Qualcuno, quando avrà un po’ di tempo da perdere lo spiegherà a chi, come il sottosegretario Giovanardi, proprio non lo comprende, e gli spiegherà anche che la Costituzione certamente afferma che la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio ma non vieta il matrimonio tra cittadini dello stesso sesso e, soprattutto, prima ancora, tra i principi fondamentali, sancisce il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini e in virtù di quello nessuno può essere discriminato per le proprie scelte di vita. Caro Sottosegretario, impari dalle giraffe.

Tutto vero:

http://en.wikipedia.org/wiki/Homosexual_behavior_in_animals

http://www.amazon.com/Biological-Exuberance-Homosexuality-Natural-Diversity/dp/0312192398

http://gaynews24.com/?p=20615

http://it.wikipedia.org/wiki/Giraffa_camelopardalis_reticulata

http://it.wikipedia.org/wiki/Giraffa_camelopardalis

http://www.elicriso.it/it/animali_regno/giraffa_camelopardalis/

http://www.nndb.com/people/033/000044898/

http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Bagemihl

http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/article1288633.ece?token=null&offset=0&page=1

http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_negli_animali

Pubblicità EATITALY

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Giraffa transessuale.

27 Ott

Mi permetto di ospitare la testimonianza di un’amica giraffa:

 “sono una femmina di giraffa imprigionata nel corpo di un maschio, mi sento femmina ma ho l’apparato riproduttivo maschile, tutto, completo, la gente l’ha capito e, d’altra parte, io non lo nascondo. Gli uomini mi scartano, mi deridono con gli amici e con le compagne, se ne hanno l’occasione mi massacrano di botte allo sfinimento, eppure è da me che vengono ogni notte prima di dare la buonanotte ai loro bambini, è da me che vengono dopo aver detto “cara, sono in riunione”, è da me che vengono quando vogliono sfogare i loro istinti, quando vogliono essere sé stessi, quando vogliono ammettere di essere uguali a me, è di notte, qualche volta di pomeriggio, altre volte di mattina, che io non sono “diversa” ma sono esattamente come loro, stesso cuore, stesso sangue (quanto sangue, a volte..) stessa pelle, stesso odore animalesco, diversa anima, perché almeno io sono sincera con me stessa e non sono tormentata dall’apparenza, non sono stata nemmeno eletta in Parlamento, non rappresento il popolo, rappresento solo me stessa e sono tormentata dall’esigenza di sopravvivere, in un posto in cui è quasi impossibile essere sé stessi, e per la gente è così doloroso confrontarsi con la propria natura. Un posto in cui gli uomini di potere vengono da me completamente indifesi ma non hanno il coraggio di difendermi, non hanno nemmeno il coraggio di votare una legge che limiterebbe la violenza nei miei confronti. Provo grande pena per quegli uomini, per le loro compagne, per le loro famiglie, perché so cosa significa vivere nella vergogna, lo faccio tutti i giorni, ma pochi provano pena per me, ma non è la pena che voglio, è semplicemente il rispetto.”