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C’est la vie.

24 Mag

PunciaSi quelqu’un aime une fleur qui n’existe qu’à un exemplaire dans les millions et les millions d’étoiles, ça suffit pour qu’il soit heureux quand il les regarde. Il se dit: “Ma fleur est là quelque part…”.

Mi mancherai, bellissima creatura abbaiosa.

Lettera a mio fratello.

5 Mar

61_Alba_senza_rumoreCaro Marco,
spero che il posto in cui ti trovi ora sia caldo e pieno di luce. Qui, fa freddo a giorni alterni, e non mi piace per niente, mi fa venire la malinconia ma fingo che non sia così. Se fossi qui, mi prenderesti in giro, e aprendo un pacco di patatine mi diresti «dai, mangia una scaglietta salata di sole, e non pensarci più». Se fossi qui. Se mai fossi stato qui. Se nella lotteria di questo strano mondo, fossero usciti anche i tuoi numeri, facendoti catapultare sulla mia strada, so che ti avrei voluto bene, sono sicura che ci saremmo sostenuti a vicenda, e non ci saremmo mai sentiti soli. Invece, quel giorno non doveva essere la tua giornata fortunata e i numeri proprio non sono usciti, chissà perché? D’altra parte, perché dovrei saperlo? Non so nemmeno perché scrivo questa lettera. Forse per informarti che sapere di te, della tua “quasi esistenza” ha rimesso in discussione alcune mie convinzioni, e mi ha anche fatto capire che, nella mia strana testa probabilmente bacata, è possibile sentire la mancanza di qualcuno che non è mai sceso sulla terra. Forse per dirti che ho avuto maledettamente bisogno di te. Forse per dirti che avrei ancora bisogno di te. Forse, semplicemente, per dirti che mi dispiace.

G.

 

(immagine da qui)

L’infanzia nel congelatore.

21 Giu

20140524_141017Quando i nonni se ne vanno, portano via con sè un pezzo della nostra infanzia. Anche se, una volta diventati adulti, li abbiamo frequentati, ascoltati, abbracciati, coccolati, loro sono la nostra infanzia. Sono, e saranno sempre, in quella casa con le piastrelle colorate, in quella poltrona accanto al camino, dove a noi veniva riservato il posto più vicino al fuoco, perchè eravamo bimbi freddolosi, in quelle domande amorevolmente assillanti “vuoi qualcosa da mangiare?” “dai, mangia” “ti preparo qualcosa”, in quel corridoio dove ti accoglievano a braccia aperte. Sono lì, nel congelatore della vita, dove tutto esiste ancora, anche se non lo vediamo più. Ciao nonna.

Un po’ di morte, ogni tanto.

2 Nov

Farfalla e gabbiaSecondo l’etologo Mainardi, “il senso biologico della vita, se un senso c’è, consiste nel mantenimento della vita stessa, e tale mantenimento viene ottenuto con un continuo ricambio, sostituzione, evoluzione, degli individui” perciò, pur con tutti i sentimenti di smarrimento e tristezza che si porta dietro, morte=ricambio, evoluzione. Ecco, ogni tanto, la morte, non solo biologica, è necessaria, non tanto per l’evoluzione della biologia planetaria quanto per una, più modesta, crescita individuale. Con la dipartita di alcune nostre pessime abitudini, di pensieri circolari senza via d’uscita, di sentimenti noiosi e limitanti, si può fare spazio a quella cosa piccola e leggera chiamata anima che, qualche volta, dimentichiamo di avere e che, invece, è la nostra parte più sincera, quella alla quale dovremmo fare appiglio quando ci sembra di non capire il senso di ciò che facciamo, di ciò che vogliamo. Ringrazio le parti di me andate via e mi armo di pazienza per accompagnare quelle più resistenti e pesanti, le die hard, ad una vita migliore, ne hanno bisogno. Sopratutto, è la mia anima che ne ha bisogno.

Si quelqu’un aime une fleur.

2 Feb

giraffa7Qualche giorno fa, qui sul monte, è arrivata inaspettatamente un’aria dolce, calma, quasi primaverile e ci ha accompagnato fino alla sera, fino alla notte, quando è apparso un cielo limpido e pieno di stelle, così ho approfittato dell’occasione per cercare tra l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore, una silhouette felina, sinuosa ed elegante. Non l’ho trovata. Poi, ho sentito tra le zampe un leggero solletico, ho abbassato gli occhi e una lunga coda di polvere di stelle giocava con me, sinuosa ed elegante.
La mia dolcissima gatta non c’è più ma forse non è andata via.

Si quelqu’un aime une fleur qui n’existe qu’à un exemplaire dans le millions et le millions d’étoiles, ça suffit pour qu’il soit hereux quand il les regarde. Ma fleur est là quelque part.

Se qualcuno ama un fiore di cui esiste un solo esemplare tra milioni e milioni di stelle, questo è sufficiente perché egli sia felice quando le guarda. Il mio fiore è là, da qualche parte.

La più grande.

11 Gen

Eccelsa, elegante, immortale. Au revoir.

E tu, sei a favore o contro?

3 Gen

Da qualche giorno, chi accende la tv anche solo per qualche minuto, viene bombardato dalla pubblicità del Forum Nucleare Italiano, “un’associazione no-profit che vuole contribuire, come soggetto attivo, alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. In realtà, si tratta di un banale, ingannevole, subdolo, spot a favore del ritorno dell’energia nucleare in Italia (come mai, nella pubblicità, le rassicuranti affermazioni a favore del nucleare vengono enunciate sempre, sempre, per ultime?) studiato da chi, evidentemente, tiene molto alla questione. Tanto per chiarire, tra i soci del no-profit “Forum Nucleare” (presieduto dall’ecologista – 😆 – Chicco Testa) ci sono, oltre ai rappresentanti del mondo industriale e scientifico italiano, anche diverse, anzi, parecchie, anzi, pure troppe per essere un’iniziativa al di sopra delle parti e credibile, società che si occupano, guarda caso, di energia nucleare.

Ebbene, cari amici che passate da queste parti, visto che nella propaganda viene usato l’espediente della partita a scacchi, è arrivato il momento di studiare le contromosse e dare scacco al re, siete pronti? Possiamo iniziare, per esempio, con questo video:

P.S. La partita a scacchi con la morte, da Il settimo sigillo.

P.P.S. tanto per essere chiara: io sono contro.

Il forum: http://www.forumnucleare.it/

Nella botte piccola, ci sta poco vino.

9 Feb

E non è detto che sia buono.

Per esempio, prendiamo il caso di un noto uomo politico “piccolo”, oltre che di dimensioni, di animo, di sentimenti, di cuore: in quel caso, essendo lo spazio piuttosto ridotto, ci sarà posto principalmente per l’amore verso sé stesso e, immagino, per la propria prole. Per tutto il resto, che va dal rispetto degli altri alla decenza, si dovrà cercare altrove, è una questione pratica. Sempre per fare un esempio a caso, il nostro “piccolo” uomo delle istituzioni proprio oggi ha dimostrato, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, in cosa consista la sua piccolezza: usare le persone per la propria personale campagna di marketing. In particolare, strumentalizzare la sofferenza e il dolore altrui, e manipolare le menti delle persone in buona fede. Mi riferisco alla lettera mandata da Silvio I alle suore che hanno assistito Eluana Englaro nei suoi quattordici anni di coma, nella quale manifesta il suo dolore per non aver potuto evitare la sua morte. Il suo dolore. Personalmente, pacatamente, ho trovato quel gesto una delle cose più indecenti e irrispettose che un politico potesse fare, perché calpesta il dolore di due genitori, manipola i sentimenti delle suore che hanno assistito Eluana con tanta devozione, e dimostra di essere talmente piccolo da essere costretto ad utilizzare mezzi così bassi per racimolare consensi tra gli uomini di Chiesa. Io, invece, vorrei esprimere la mia solidarietà a Beppino Englaro e alla madre di Eluana, sicuramente più grandi dell’imperatore e dei suoi vassalli.

Il senso delle cose.

17 Ago

Paul Lewis ha quarant’anni, fa il cameraman di professione ma ha anche la passione per il paracadutismo e, qualche giorno fa, si è lanciato da tremila metri di altezza per sentire, ancora una volta, quel senso di libertà che, immagino, si prova quando si rimane sospesi in aria a volare come gli uccelli. Nella discesa, ha provato ad aprire il suo paracadute, per evitare di schiantarsi al suolo, ma quello non si è aperto, ha provato con quello di riserva e quello si è aperto a metà, chissà, Paul Lewis avrà pensato che non era la sua giornata e, invece, è caduto sul tetto di un hangar, ritrovandosi ancora intero e integro, vivo, senza danni permanenti, stando a quanto scrivono i giornali on line.

Bred Kremer, ha un anno e mezzo, è in vacanza con i suoi genitori in uno dei posti più belli del mondo, dune di sabbia dorata, antichissimi ginepri profumati, pesciolini che nuotano allegri nell’acqua cristallina, e aspetta insieme ai suoi fratelli che i genitori finiscano di prepararsi per la cena, nella loro stanza d’albergo. L’attesa può essere ingannata con il gioco, magari con una passeggiata sul balcone, Bred supera la ringhiera del balcone, precipita sul piano sottostante, batte la testa e non si risveglierà più.

Sono sicura, convinta, certa che tutto questo abbia un senso ma, ora, sinceramente mi sfugge.

Le icone non muoiono.

26 Giu

Ho letto che due icone se ne sono andate, Michael Jackson e Farrah Fawcett, un grande artista e una donna bellissima e intelligente, che faceva l’attrice e che con grande autoironia diceva: ” la ragione per cui i ragazzi americani preferiscono la bellezza al cervello sta nel fatto che vedono meglio di quanto non pensino ”. In realtà le icone non muoiono, rimangono lì a guardarci dai poster e dalle foto, in tutto il loro splendore, mentre il loro cuore smette di battere, quindi, non voglio scrivere l’epitaffio di due icone, ci mancherebbe. Semplicemente, sotto l’aspetto “essere umano fatto di sangue, carne ed ossa”, quando ho letto del matrimonio che il compagno Rian O’Neill avrebbe voluto celebrare con lei in punto di morte, mi è venuta in mente una cosa semplice, semplice, pure banale e scontata: certe cose, se veramente desiderate, meglio farle e dirle in tempo, preferibilmente da vivi.