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Prima che canti il gallo.

14 Ago

Un piccolo promemoria sulle cose da fare, ogni mattina, prima che canti il gallo canti:

– Bere due bicchieri d’acqua;

– ringraziare;

fare cinquanta addominali per eliminare la pancetta da gelati;

corsa o camminata veloce per un’oretta;

– salutare il sole che sorge;

– ringraziare;

– colazione rigenerante (qualche volta, andare al panificio a prendere i cornetti integrali al miele appena sfornati). In realtà, al momento della colazione, tutti i galli dei dintorni hanno già cantato almeno cinque volte ma la maggior parte degli umani sonnecchia, non chiedo di più.

 

Sol levante

Sol levante

La vacanza a Km zero.

1 Set

La vacanza a chilometri zero è bella: zero aerei per visitare il Grand Canyon, zero navi per circumnavigare l’Australia, zero yacht per fare un tuffo alle Bahamas, zero treni per arrivare a Mosca, zero autobus per il tour del Marocco, zero stress da “devo ricordare di mettere la crema idratante in valigia”, “mi raccomando, passiamo in farmacia per l’Enterogermina, non si sa mai”, “ma non è che la carta d ‘identità è scaduta?”, “il passaporto è scaduto di sicuro”, “ma una maglia pesante la prendo o no?”, “il beauty rosso, dove l’ho messo? Era lì, l’ho visto l’altro giorno, faceva la siesta nell’armadio, o era l’altra settimana? O era l’anno scorso? O è già partito e lo trovo spaparanzato in albergo?”. Ecco, zero di tutto ciò, a favore dell’ambiente, non sia mai che danneggi il delicato ecosistema del Pianeta partendo in vacanza. Comunque, per compensare tutti quegli zeri, la mia vacanza sostenibile ha previsto altri numeri, in rigoroso ordine sparso: 1.000 passi a piedi per arrivare al mare prima delle otto del mattino e vedere il sole che illumina l’acqua, con tanti riflessi dorati, e poche persone all’orizzonte, la maggior parte anziani (!!); 1.000 passi per tornare a casa, accaldata ma leggera nonostante tutto;  5 colazioni cappuccino&pasta, nella fattispecie conchiglia alla crema (si era capito che sono golosa?); 1 attacco di dissenteria, probabile conseguenza di uno dei summenzionati cappuccini; 2 paia di occhietti vispi che ti conquistano per la vita, anche se i loro proprietari sono solo dei duenni bavosi;  quotidiani, frequenti momenti di sguatteraggio e spignattamento domestico; svariate constatazioni del fatto che le amicizie sono come il vino, migliorano con l’invecchiamento;  1 constatazione del fatto che i rapporti personali migliorano se miglioro; innumerevoli gocce di felicità accompagnate da un fresco vino bianco in riva al mare;  1 ricerca sulle origini della mia famiglia, da proseguire; 1 ape salvata dall’annegamento.

Spero abbiate trascorso dei bei momenti, bentornati 🙂

Diventa ciò che sei.

18 Giu

Un sabato qualunque, ore 10.40. Dovrei essere ad un convegno, per l’esattezza al “Convegno Internazionale di Tromboni Nazionali ed Internazionali” e, invece, sono qui, io e le mie unghie smaltate di blu che si intonano al cielo e al mare e si mescolano con la sabbia, con le alghe, con la salsedine. Dovrei sentirmi in colpa, invece, mi sento come una bimbetta che ha marinato la scuola, come un cagnolino impertinente che annusa il tronco di un grosso albero, solleva la zampetta e fa pipì, alla faccia del mondo. Dovrei essere lì, ad “aggiornarmi” e a migliorare i rapporti di colleganza e, invece, sono qui, a curarmi e a ritrovare l’amico pakistano che vende gioielli, gli amici cormorani guardiani del solito scoglio, il bimbetto che rispetto all’anno scorso è un po’ più alto, la giraffa che somiglia sempre più a sé stessa. Plin, plin.

 

Il titolo l’ho preso in prestito da questo signore.

Agosto è…

8 Ago

ACQUA MARINA…arrivare in spiaggia alle nove del mattino, piazzare il trono/sdraio ad almeno dieci metri di distanza dai pochi ombrelloni già presenti, godersi lo sciaffetesciaffete delle onde, il sole brillante ma ancora clemente, la leggera brezza che sfiora la pelle e poi entrare in acqua, fare la paperella, lasciarsi pizzicare dai branchi di piccoli saraghi grassottelli eppure affamati (simpatici i pesciolini ma quanto pizzicano..) uscirne rigenerata e trovare intorno al trono/sdraio: un accampamento di guerrieri del mare, con ombrelloni, borse frigo, canotto gigantesco, con sirena della polizia incorporata, ah, no, non era una sirena era una bimbetta che non ha smesso per un secondo di strillare, la stessa bimbetta che poco dopo si è serenamente liberata delle sue pesantezze corporali sulla battigia, sotto gli occhi della giovane ululante mamma che informava tutti i bagnanti “poverina, non riusciva a farla da due giorni”; una babysitter da Trattamento Sanitario Obbligatorio, che con i bambini parla come Sbirulino e con i cinesi che vendono gli aquiloni parla come una crudele indemoniata; un palestrato settantenne, che di professione fa proprio il personal trainer, con un tanga ravvivato dalla bandiera americana e con la stella più grande della bandiera proprio lì..beh, lì, si capisce dove..lì, lì.  Agosto è.. non desiderare di avere un lanciafiamme e scoprire di essere diventati zen senza saperlo.