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Orchidea selvaggia.

27 Apr

Più selvaggia dell’orchidea di Mickey Rourke e Carré Otis, di sicuro meno torbida, ma indubbiamente più affascinante, vi presento una timida orchidea selvatica. Timida ma discretamente vanitosa, infatti, ha lucidato ogni singolo petalo, ravvivato la chioma, ha chiesto anche la luce giusta e si è messa in posa per la foto.20150426_101209

Si tratta di una delle oltre sessanta varietà di orchidee che crescono spontaneamente in Sardegna. Lei è nata sull’altopiano della Giara ma sono ben distribuite su tutta l’Isola. Se avete voglia di vederle (ma non coglierle, sono protette) non dovete fare altro che prenotare il vostro biglietto 🙂 E ricordate, sono timide ma vanitose, perciò se le saprete lusingare con le parole giuste, vi faranno il loro sorriso migliore.

Ritorno alle origini.

25 Ott

 CAVALLINO GIARACi sono scrittori e registi che hanno fatto la loro fortuna proponendo fantasiosi viaggi nel tempo, in terre misteriose e lontane, con fantastiche creature dalle forme bizzarre e mi sono spesso chiesta se abbiano mai avuto la fortuna di vedere con i propri occhi e toccare con mano pezzi di preistoria. Eh, sì, perchè talvolta, per fare un viaggio nel tempo, è sufficiente prendere l’auto, il treno, l’aereo e arrivare in luoghi dove si raccontano storie lunghe milioni di anni e dove gli abitanti hanno lo stesso carattere fiero e indomito delle origini. In Sardegna non è difficile fare simili viaggi nel tempo e, recentemente, ho avuto la fortuna di calpestare una terra vecchia di almeno 20 milioni di anni, la Giara (Sa jara manna) se avessi avuto una buona telecamera e un produttore cinematografico generoso, avrei senza dubbio girato il film “Sardinian Jurassic Park”, anche perché gli attori che avevo sotto gli occhi erano, e sono, sicuramente più affascinanti di Cameron Diaz e più espressivi di Brad Pitt, sono i cavallini della Giara, piccoli cavalli dal carattere nevrile e indomito che ancora vivono allo stato brado, si nutrono di germogli e ghiande, si abbeverano alle sorgenti naturali e ai pauli (ristagni d’acqua temporanei, più o meno grandi) e sono piuttosto riservati. Non sono molto alti, perciò potrebbero sembrare meno affascinanti dei mitici stalloni ma il lungo ciuffo che cade sugli occhi a mandorla, lo sguardo fiero, la lunga coda e il carattere forte e irrequieto, per quanto mi riguarda, li rendono i protagonisti perfetti del mio film. Avevo già avuto un incontro ravvicinato ma questa volta, i miei attori mi hanno lasciata a bocca aperta, presentandosi almeno in dieci, manco fosse un provino di Spielberg!