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Regali di natale.

20 Dic

Ebbene, anche qui sul monte si va alla ricerca del regalo giusto, quello adatto alla persona che lo riceverà, non un regalo purché sia. Perciò ho fatto un giro per i vari negozi, negozietti, mercatini, grandi magazzini e botteghe del monte e devo ammettere di aver visto delle cosette niente male. Per esempio, nel fornitissimo megastore Cielo di Notte, ho trovato un’ampia scelta di corpi celesti e ho visto una bella stella, luminosa, con dei riflessi dorati, perfetta per chi la notte ha bisogno di non sentirsi solo, credo che potrei metterla nel sacchettino di tramontana che ho preso all’Atelier dei venti, dove hanno sempre ottime brezzoline e bei venti  da confezione, freschi o caldi, a seconda delle esigenze. Nel Bazar del Mattino, invece, ho trovato una bella bottiglietta in vento soffiato, dove ho raccolto delle ottime, fresche e spiritose gocce di rugiada, adatta a chi è convinto di essersi rinsecchito, probabilmente basterà qualche goccia, come mi ha spiegato la signora del Bazar, e la persona rinsecchita inizierà a sentire l’acqua entrare in circolo, inizialmente proverà una sensazione di stordimento, così mi ha detto sempre la signora, ma nel giro di poco tempo si sentirà rinvigorita, pare che questa cosa si chiami “rugiadaterapia”, bah, non so quanto sia attendibile, i negozianti farebbero di tutto per convincerti. Nella mia lunga passeggiata alla ricerca del regalo giusto, con un freddo veramente freddo, fortunatamente ho trovato aperto uno dei miei negozi preferiti qui sul monte, il Semenzaio, ha semi di ogni tipo, il proprietario ed io siamo ottimi amici, lui sa che se dipendesse da me seminerei sempre, qualunque cosa, ovunque, ma è molto bravo a contenere la mia vocazione seminaiola e mi consiglia sempre il periodo giusto per tutte le sementi. Comunque, anche qui ho scovato dei semi niente male da regalare a chi non semina mai nulla perché pensa che tanto non crescerà, perdincibacco, se anche la mente universale facesse questo ragionamento, non esisterebbe un fico secco da nessuna parte. Nonostante il freddo, comunque, ho continuato la mia ricerca e, con la mia sciarpa lunga vari metri (avete presente il collo di una giraffa?) sono arrivata nella zona più antica del monte, quella dove stanno le querce secolari, e dove esiste da sempre la Bottega dei preziosi, piccola ma piena di tante cose, appunto, preziosissime, per esempio l’essenza di fortuna, ne bastano poche gocce ogni tanto per un effetto tonificante; la crema idratante alla fiducia, spalmata ogni mattina, ogni santa mattina anche se l’umore non è dei migliori, ha praticamente un effetto lifting su tutto l’organismo; l’infuso di pazienza, da bere ogni giorno, ogni santo giorno sopratutto quando l’umore è partito in vacanza alle Seychelles, ha effetti rilassanti; e tante altre cosette. Qui, tra l’altro, ho trovato delle meravigliose spugne di tempo, apparentemente sono piccolissime, ma basta farci cadere sopra una goccia d’acqua e aumentano di volume, come mi ha spiegato il vecchio signore un po’ burbero che accoglie i clienti, dando a tutti il consiglio giusto, la cosa fondamentale, mi ha detto, è usarle bene e non sprecarle, altrimenti tanto vale che le lasci nello scaffale e non mi faccia perdere tempo! Ah, adoro i vecchi burberi, bisbetici anche sotto le feste, fanno il regalo che, in genere a Natale non si riceve quasi mai: la sincerità.

(il disegno l’ho trovato nel megastore di internet, se qualcuno dovesse conoscere l’autore me lo segnali!)

Beneficenza mon amour.

21 Ago

Gli italiani hanno la passione per la beneficenza e, nonostante la crisi, rimangono un popolo di gente generosa. Solo nello scorso mese di luglio hanno donato circa 220 milioni di euro e, secondo i dati raccolti dall’azienda Agipronews, nel periodo febbraio – luglio, sempre di quest’anno, hanno generosamente versato circa 740 milioni di euro. Chi ha beneficiato di cotanta bontà? Lo Stato italiano. Eh, già, perché gli italiani non pagheranno tutti quanti le tasse ma quando si tratta di fare regali allo Stato, quando si tratta di dimostrare “cosa potete fare voi per il vostro Paese” *, be’, allora dimostrano di quale pasta sono fatti: pasta generosa, e corrono subito alla ricevitoria più vicina per aiutare il Paese, versando le loro fortune nel Superenalotto. Davanti alla bontà, non posso dire nulla, non posso mica distogliere gli italiani dalle loro passioni, però, se magari qualcuno fosse spinto a giocare anche dalla convinzione di poter vincere il montepremi di oltre 146 milioni di euro, consiglio vivamente di leggere cosa scrive Ippaso riguardo alle (scarsine) probabilità di incassare quei benedetti soldi. E se proprio volete racimolare un bel gruzzolo, provate a conservare ogni settimana le vostre “puntate” in un porcellino/salvadanaio, vedrete che bella cifretta verrà fuori da qui a dicembre, giusto in tempo per i regali di Natale.

 

* Ho fatto un uso improprio della celebre frase pronunciata da J. F. Kennedy quando prestò giuramento come presidente degli Stati Uniti, nel 1961 “non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”.