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Abuso d’estate.

10 Lug

Gattino-EstateNata in piena estate, mi considero naturalmente una creatura estiva. Adoro il caldo torrido, il sole, il mare, la luce abbagliante, le giornate lunghe, l’aria che sa di gelsomino, i fichi, le angurie, le albicocche, i gelati, alzarmi presto per rincorrere l’alba, fare tardi la sera anche solo per guardare le stelle. “Adoro” significa che non conosco, non voglio, mezze misure, perciò pretendo di poter fare ogni cosa al massimo, perché d’estate tutto sembra possibile, anche chiedere al proprio fisico di consumare le energie che in realtà, dopo un lungo e tosto inverno, dovrebbe recuperare, e non disperdere. Diciamo che, fondamentalmente, mi rincoglionisco un pochino, perciò mi capita di commettere il reato di “abuso d’estate”, ossia mi convinco che, essendo io una sua devota creaturina, l’estate mi permetta qualsiasi cosa, e allora esagero, mi scialo, faccio tutto quello che so mi farà male, forse anche  incoraggiata dal fatto di vivere in un’isola che regala estate a piene mani. Ovviamente, il reato prevede anche una sanzione, perché anche il rincoglionimento, con rispetto parlando, si paga. In attesa della saggezza. E di un’amaca.MCT1033-42648793f_1024x768

 

Fichi, fichi, e ancora fichi.

29 Giu

IMG_20150628_202727Premessa: sono una divoratrice grande estimatrice dei fichi, freschi, quelli appena colti dall’albero, di tutte le qualità, di tutti i colori, di tutte le forme, bianchi, neri, lunghi, tondi, insomma purché siano fichi e maturi. Gli abitanti del posto in cui sono nata sono chiamati in lingua sarda “pappa figu” ossia “mangia fichi”, e questo spiega tutto 😀 è una questione di dna.

Chiaramente, la materia prima qui non manca, perciò ho la possibilità oltre che di fare la “cura dei fichi” (non sapevate che sono anche curativi?) di sperimentare nuove ricette, e la cosa mi diverte molto, perché mi piace cucinare e mi piace sperimentare. In questi giorni, quindi, ho provato una nuova ricetta: fichi su cestini di grana, con qualche goccia di aceto balsamico. Si tratta di una ricetta facilissima da preparare, che però dà grande soddisfazione al palato, all’umore, al fisico. I fichi hanno infatti tantissime proprietà terapeutiche  (disinfettanti, antiinfiammatorie, diuretiche, rimineralizzanti, etc. etc. etc.) perciò ci sono delle ottime scuse per mangiarli.

depositphotos_25956623-coloring-cartoon-giraffe-chef-with-steak-dinnerVeniamo alla ricetta: le quantità variano a seconda dell’appetito, del numero dei commensali, e dalla grandezza dei fichi, comunque, per una cena leggera o un antipasto fresco e sfizioso, per una persona tre/quattro fichi dovrebbero andar bene. Per i cestini di grana: occorrono circa tre cucchiai di grana grattugiato (meglio la parte vicina alla crosta), che farete scaldare su una padellina antiaderente, in modo che si sciolga per benino. Una volta sciolto, dovrete dargli la forma di cestino, e per farlo sarà sufficiente ricoprire con il formaggio la parte esterna di una piccola ciotola, o coppetta, e lasciarla fino a quando sarà indurita e croccante (non preoccupatevi se non viene croccantissima, l’importante è che sia abbastanza compatta da contenere i fichi). Bene, una volta preparati i cestini, dovrete soltanto pulire i fichi, tagliarli in quattro spicchi, e adagiarli sul loro lettino croccante, aggiungendo qualche goccia di aceto balsamico.

Poi, dovrete accomodarvi a tavola, prendervi il vostro tempo, gustare con calma, e ricordare che, in fondo, la vita è fatta di piccoli momenti di felicità. Buon appetito!