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Ostaggi dei cacciatori.

28 Gen

Dunque, l’emendamento alla legge comunitaria, relativo alla caccia, è stato approvato dalla maggioranza dei senatori italiani. Ne avevo già scritto qualche giorno fa ma, siccome sto invecchiando, mi ripeto: in pratica, con l’emendamento proposto dal senatore Santini, si abbattono i limiti temporali previsti per la caccia ai volatili, comprendendo anche i periodi nei quali gli animali sono stremati dalla migrazione o durante i quali si riproducono, tanto che cè frega, so’ bbbestie. La dichiarazione del senatore del Pdl, Valerio Carrara, fa capire quali profonde motivazioni abbiano spinto i nostri onorevoli uomini delle istituzioni ad andare contro tutte le norme di tutela previste dal diritto comunitario, contro il buonsenso e contro la maggioranza degli italiani non cacciatori:  “noi rispondiamo a un milione di cacciatori che con il loro indotto muovono 4 milioni di voti che sono molti di più di quelli che muovete voi, falsi ambientalisti che contate sempre di meno oltre che nelle aule parlamentari anche sul territorio”. Non serve avere il bollino di ambientalista attaccato sulla spalla per capire che andare a caccia tutto l’anno non fa bene alla natura, non fa bene ai proprietari dei terreni che sono obbligati a far entrare i cacciatori nelle loro proprietà, per disposizione di legge (art. 832 codice civile) non fa bene a chi vorrebbe andare per boschi tranquillamente, senza doversi preoccupare se dietro l’albero c’è un uomo con il fucile in mano che esercita il suo diritto di caccia limitando quello altrui di stare in pace.

Fortunatamente, anche all’interno della maggioranza ci sono persone che hanno colto la follia di una tale modifica del calendario venatorio e questo fa sperare in un esito diverso della votazione alla Camera dei Deputati, tra questi, il Ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo,  i parlamentari Basilio Catanoso, Gabriella Giammanco, eFiorella Cecacci Rubino, responsabile gruppo diritti animali Pdl,   che ha dichiarato “la scelta dei senatori di votare a favore di una deregulation della caccia va contro i sentimenti più diffusi degli italiani e contro gli interessi di interi settori della nostra economia, come il turismo che sarà fortemente danneggiato da questo provvedimento. In qualità di responsabile gruppo diritti animali Pdl chiederò subito un incontro con i Ministri Ronchi, Prestigiacomo e Brambilla affinchè garantiscano un loro forte sostegno alla modifica di tale provvedimento quando approderà nuovamente nell’Aula di Montecitorio. Non è tollerabile che per gli interessi di una minoranza di cacciatori si debbano sacrificare i sentimenti del 90 per cento degli italiani contrari alla caccia e si debba mettere in serio pericolo l’economia turistica di interi territori.” No, non è tollerabile e nessuno ha voglia di diventare ostaggio dei “cacciatori a tutti i costi”, tranne i cacciatori di voti.

L’irresistibile voglia di amare con il fucile in mano.

22 Gen

Ci sono modi e modi di attuare la politica dell’Amore, professata e fortemente sentita dal nostro amorevole imperatore, uno di questi è imbracciare un fucile e andare a caccia tutto l’anno, sempre, senza sosta, senza interruzione, amare la natura, gli animali, il cosmo, il Creato, sparandogli addosso una bella raffica di pallini. Quale modo potrebbe essere più ricco d’Amore? Nessun altro, così sembra pensare anche la Commissione Politiche europee del Senato, che ha approvato l’emendamento alla legge comunitaria, proposto dal senatore PDL Giacomo Santini, con il quale si ripropone la cancellazione dei limiti alla stagione venatoria, attualmente contenuta tra il primo settembre e il 31 gennaio. Una modifica che, se definitiva, aggraverà lo stato di infrazione comunitaria in cui l’Italia versa da anni, proprio a causa del mancato rispetto della normativa europea in materia di caccia. Come fanno notare le associazioni ambientaliste che hanno sollevato la questione “il fatto è questa volta ancora più grave, non solo perché a presentare l’emendamento è stato addirittura il relatore della legge Comunitaria, appunto il senatore Santini, che dovrebbe invece operare perché le procedure di infrazione siano risolte e non acuite. Il fatto è gravissimo anche perché l’emendamento aveva ricevuto parere negativo dell’ISPRA, formalmente richiesto dalla stessa Commissione del Senato, ed era stato più volte bocciato, in precedenza, da Governo e varie Commissioni parlamentari. L’ennesimo assalto agli animali selvatici ma anche una vera umiliazione per l’Europa, per la scienza e ancora di più per i cittadini italiani, che si ritroveranno i cacciatori nei propri terreni anche oltre i già lunghissimi cinque mesi dell’attuale stagione di caccia” (infatti, se avete un terreno non potete impedire che “vi si entri per l’esercizio della caccia”, lo prevede l’art. 842 del codice civile).  Bisognerà attendere il voto della legge Comunitaria in aula, per sapere da che parte sta il Governo dell’Amore.

D’altra parte, che al partito dell’Amore piacesse sparare, lo avevamo già capito con il disegno di legge Orsi (ancora in discussione) con la geniale proposta di dare un fucile in mano ai sedicenni e con la grande idea di sparare sempre, in qualunque condizione atmosferica, dopo il tramonto e con la neve, quando gli animali sono più deboli, esposti, indifesi.

Il mio personale consiglio alle persone che hanno l’irrefrenabile voglia di sparacchiare, è sempre quello di amare prima di tutto sé stessi e, di conseguenza, puntare il fucile verso l’unico bersaglio possibile: le proprie zampe o, come consigliava la campagna di qualche anno fa, puntare un po’ più a nord.