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Arresoconto post-natalizio.

28 Dic

Anche questo Natale è passato senza che io, tra le varie leccornie cucinate dalle femmine del branco, riuscissi ad assaggiare almeno un pezzetto della mia coda, in modo da fare i paragoni con il resto dell’anno e scoprire se, effettivamente, a Natale anch’io sono più buona come tutti oppure ho sempre lo stesso sapore. Credo di essere stata più buona, d’altra parte, chi non lo sarebbe, dopo aver ingurgitato i fagottini di carciofi e un buon vino rosso in buona compagnia? Eppure, ci sono persone che non vengono addolcite nemmeno da questo, probabilmente perché non amano i fagottini e non ritengono molto piacevole la compagnia dei padroni di casa e, a quel punto, il gentile consiglio sarebbe quello di rimanere a casa ma, nell’immensa bontà natalizia, nessun padrone di casa osa dare quel tipo di utile consiglio, si tiene gli ospiti abbruttiti da una vita che, evidentemente, non li appaga e si volta dall’altra parte per parlare con il ragazzino che spiega cosa diavolo è l’I-Pod, con i fidanzati innamorati, con la giovane donna in carriera, con il giovanotto ambientalista, con la vivace signora che ha scoperto le meraviglie di internet a cinquant’anni e, tra le altre cose, impara a giocare a sette e mezzo. Nella mia immensa generosità, nella bisca familiare clandestina, ho pure perso il mio gruzzolo di 1 euro, se questa non è bontà natalizia, perdincibacco. Insomma, anche una vecchia giraffa può diventare più buona e, addirittura, molto buona davanti a due sorrisi sdentati che si fanno strada tra due guance paffute venute al mondo da pochi mesi ma, tant’è, Natale è passato e tutta quella bontà è ormai un ricordo lontano 😛

Regali di natale.

20 Dic

Ebbene, anche qui sul monte si va alla ricerca del regalo giusto, quello adatto alla persona che lo riceverà, non un regalo purché sia. Perciò ho fatto un giro per i vari negozi, negozietti, mercatini, grandi magazzini e botteghe del monte e devo ammettere di aver visto delle cosette niente male. Per esempio, nel fornitissimo megastore Cielo di Notte, ho trovato un’ampia scelta di corpi celesti e ho visto una bella stella, luminosa, con dei riflessi dorati, perfetta per chi la notte ha bisogno di non sentirsi solo, credo che potrei metterla nel sacchettino di tramontana che ho preso all’Atelier dei venti, dove hanno sempre ottime brezzoline e bei venti  da confezione, freschi o caldi, a seconda delle esigenze. Nel Bazar del Mattino, invece, ho trovato una bella bottiglietta in vento soffiato, dove ho raccolto delle ottime, fresche e spiritose gocce di rugiada, adatta a chi è convinto di essersi rinsecchito, probabilmente basterà qualche goccia, come mi ha spiegato la signora del Bazar, e la persona rinsecchita inizierà a sentire l’acqua entrare in circolo, inizialmente proverà una sensazione di stordimento, così mi ha detto sempre la signora, ma nel giro di poco tempo si sentirà rinvigorita, pare che questa cosa si chiami “rugiadaterapia”, bah, non so quanto sia attendibile, i negozianti farebbero di tutto per convincerti. Nella mia lunga passeggiata alla ricerca del regalo giusto, con un freddo veramente freddo, fortunatamente ho trovato aperto uno dei miei negozi preferiti qui sul monte, il Semenzaio, ha semi di ogni tipo, il proprietario ed io siamo ottimi amici, lui sa che se dipendesse da me seminerei sempre, qualunque cosa, ovunque, ma è molto bravo a contenere la mia vocazione seminaiola e mi consiglia sempre il periodo giusto per tutte le sementi. Comunque, anche qui ho scovato dei semi niente male da regalare a chi non semina mai nulla perché pensa che tanto non crescerà, perdincibacco, se anche la mente universale facesse questo ragionamento, non esisterebbe un fico secco da nessuna parte. Nonostante il freddo, comunque, ho continuato la mia ricerca e, con la mia sciarpa lunga vari metri (avete presente il collo di una giraffa?) sono arrivata nella zona più antica del monte, quella dove stanno le querce secolari, e dove esiste da sempre la Bottega dei preziosi, piccola ma piena di tante cose, appunto, preziosissime, per esempio l’essenza di fortuna, ne bastano poche gocce ogni tanto per un effetto tonificante; la crema idratante alla fiducia, spalmata ogni mattina, ogni santa mattina anche se l’umore non è dei migliori, ha praticamente un effetto lifting su tutto l’organismo; l’infuso di pazienza, da bere ogni giorno, ogni santo giorno sopratutto quando l’umore è partito in vacanza alle Seychelles, ha effetti rilassanti; e tante altre cosette. Qui, tra l’altro, ho trovato delle meravigliose spugne di tempo, apparentemente sono piccolissime, ma basta farci cadere sopra una goccia d’acqua e aumentano di volume, come mi ha spiegato il vecchio signore un po’ burbero che accoglie i clienti, dando a tutti il consiglio giusto, la cosa fondamentale, mi ha detto, è usarle bene e non sprecarle, altrimenti tanto vale che le lasci nello scaffale e non mi faccia perdere tempo! Ah, adoro i vecchi burberi, bisbetici anche sotto le feste, fanno il regalo che, in genere a Natale non si riceve quasi mai: la sincerità.

(il disegno l’ho trovato nel megastore di internet, se qualcuno dovesse conoscere l’autore me lo segnali!)