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Hidden strength.

9 Mag

20150508_191706In response to The Daily Post’s weekly photo challenge: “Forces of Nature.”

Little plant growing up through concrete, Sardinia, Italy, May 2015.

Una piantina cresce dal cemento, in Sardegna, Italia, maggio 2015.

Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (XIV Puntata – La Cascata Silenziosa)

8 Mag

langhe2.jpg_2008729104445_langhe2«Sai qual è il problema con la Silenziosa, sore’?».
«No, non lo so, non l’ho mai vista…».
«Il problema è che se non vedi quella, non riesci ad andare alla Cascata della Luce, quella che realizza i desideri più grandi. Però per vedere la Silenziosa, bisogna stare tranquilli e concentrarsi, mentre noi siamo abituati a muoverci, ad andare avanti e indietro per il Bosco, a fare delle cose, a percorrere sentieri, radure, arrampicarci, scivolare negli avvallamenti, tuffarci nei torrenti. Per arrivare alle altre Cascate, il movimento va bene ma con la Silenziosa è tutta un’altra storia».
«Frate’, me la stai facendo complicata…».
«Ma lo è! Io ho impiegato tanto tempo prima di vedere la Cascata Silenziosa e realizzare il mio desiderio più grande».
«Io non posso aspettare troppi tempo per andare alla Cascata della Luce, voglio realizzare il mio grande desiderio».
«Ti confesso una cosa, sore’, una cosa che non ho mai detto a nessuno. Però non voglio che ci sentano, ti va di andare al Giardino delle Nuvole?».
«Certo che mi va, andiamo».
Il Giardino delle Nuvole è un piccolo promontorio, posto quasi ai confini del Bosco, molto particolare, poiché in quel punto, in alcune giornate, alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera, le nuvole scendono fino a toccare la terra e avvolgono ogni cosa, come una soffice ragnatela impalpabile.
«Qui va meglio», disse Nando.
Non l’avevo mai visto così triste.
«Sai perché, per me è stato così difficile vedere la Cascata Silenziosa?».
«No, forse perché è lontana?».
«No, non è quello il motivo. Ti ricordi cosa dice la Grande Quercia, a proposito delle Cascate e dei desideri?». Continua a leggere

Orchidea selvaggia.

27 Apr

Più selvaggia dell’orchidea di Mickey Rourke e Carré Otis, di sicuro meno torbida, ma indubbiamente più affascinante, vi presento una timida orchidea selvatica. Timida ma discretamente vanitosa, infatti, ha lucidato ogni singolo petalo, ravvivato la chioma, ha chiesto anche la luce giusta e si è messa in posa per la foto.20150426_101209

Si tratta di una delle oltre sessanta varietà di orchidee che crescono spontaneamente in Sardegna. Lei è nata sull’altopiano della Giara ma sono ben distribuite su tutta l’Isola. Se avete voglia di vederle (ma non coglierle, sono protette) non dovete fare altro che prenotare il vostro biglietto 🙂 E ricordate, sono timide ma vanitose, perciò se le saprete lusingare con le parole giuste, vi faranno il loro sorriso migliore.

Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (XIII Puntata – La Cascata delle Ombre)

23 Apr

giraffa7Una sera, al crepuscolo, dopo aver preparato il mio giaciglio per la notte, con foglie e rametti secchi, rimasi a guardare l’orizzonte e la luna, che iniziava ad accendersi per noi. Era una sera un po’ così, una di quelle in cui non riuscivo a dormire e pensavo, pensavo alla mia famiglia, ai miei genitori, ai miei fratelli, alla mia vecchia casa, l’Africa. Non che nel Bosco mi trovassi male, al contrario, avevo conosciuto nuovi amici e ci volevamo tanto bene, avevo cibo e acqua in abbondanza, nulla mi mancava eppure…

Eppure, sentivo una cosa in pancia, una specie di nostalgia, per tutto quello che avevo lasciato e per tutto quello che ero stata un tempo.  La malinconia era venuta a farmi visita, ancora una volta.  In questi casi, qui nel Bosco, chiamiamo gli amici o facciamo una passeggiata ma a quell’ora, quasi tutti gli abitanti dormivano, mica potevo svegliare Nando e dirgli che avevo la nostalgia nella pancia! Così, rimasi a guardare il cielo diventare sempre più scuro e, ben presto, tutto diventò buio intorno a me, solo le stelle e la grande luna mi facevano compagnia. Forse, qualche lacrima scese silenziosamente dai miei occhi, ma non lo ricordo bene, le lacrime non vogliono mai essere ricordate, sono fatte così, arrivano e poi si fanno dimenticare.

images (1)Mentre iniziavo a contare le stelle, nella speranza di prendere sonno, una voce dolce iniziò a circolare nella mia testa: «ricorda sempre che conservi un raggio di sole nel sacchetto di vento, cercalo ogni volta che vedrai solo buio intorno a te, cercalo e ti indicherà la strada», era la voce di mia madre! Le sue ultime parole, prima di separarci. In quel momento, vedevo solo buio intorno a me. Allora, cercai il sacchetto di vento con dentro il raggio di sole, che mia madre aveva confezionato per me tanto tempo prima. Era ancora lì, ben conservato sotto il mio manto. Lo presi tra le zampe, era leggero, come il vento di cui era fatto, il mio cuore iniziò a rasserenarsi, come per incanto. Appena lo aprii e vidi il mio raggio di sole, la malinconia svanì del tutto, abbandonò la mia pancia, se ne andò chissà dove, e provai solo una grande gioia, come se in quel momento avessi ritrovato la mia famiglia, la mia vecchia casa, la giraffa che ero stata e si fossero riunite al mio presente. Guardai per l’ultima volta il mio raggio di sole e, poi, riposi il sacchetto di vento nuovamente sotto il mio manto. Mi sentivo serena, ora il buio non era così scuro e non mi faceva sentire sola però, c’era un problema: ancora, non avevo sonno.  Continua a leggere

Early Bird in Sardinia – Beautiful Dawn

18 Apr

In response to The Daily Post’s weekly photo challenge: “Early Bird.”

Torre di NoraTorre del Coltellazzo – Sud Sardegna – In un giorno d’inverno alle ore 7.46 🙂

Tower of Coltellazzo – South Sardinia – In a Winter’s day at 7.46 a.m. 🙂

 

Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (XII Puntata – La Cascata dei Segnali Segreti)

12 Apr

10659144_818646828156208_937351179205534077_n-660x480Per arrivare alle Cascate dei desideri, non sempre bisogna seguire un sentiero già battuto. Talvolta, infatti, ciò che conta non sono solo le forze nelle nostre zampe o il fiato nei nostri polmoni. Per esempio, ciò che serve per giungere alla Cascata dei Segnali Segreti è, soprattutto, la forza della nostra mente, unita a tutta la nostra fantasia, poiché il tragitto si scopre solo strada facendo, dopo aver risolto i tre indovinelli, creati appositamente per ogni viandante dalla vecchia scimmia del Bosco, Calandra dall’Ago.

Calandra ha una storia piuttosto tribolata e triste, che lei non ama raccontare. Vi posso soltanto dire che anni e anni fa, venne salvata dagli umani del Fronte di salvezza delle cavie da laboratorio, mentre si trovava in un luogo dove alcuni uomini la usavano, insieme ad altri animali, come un oggetto da studiare, procurandole tanta sofferenza. Ora vive felice ed è parte della famiglia del Bosco, si diverte a fare scherzi e ad inventare indovinelli per tutti noi ma è anche molto saggia.

Quando decisi di visitare la Cascata dei Segnali segreti, la quarta per difficoltà, vivevo nel Bosco da quattro anni, l’autunno stava per partire e, durante la sua permanenza nel Bosco aveva riempito fiumi, laghi e torrenti, quindi anche le nostre Cascate erano più vivaci che mai e, come mi suggerì Isadora, l’amica aquila, quello sarebbe stato il periodo giusto per visitare la Cascata dei Segnali «vedrai, sarà un’avventura molto stimolante e divertente». Avrei mai potuto rinunciare ad un’avventura molto divertente? Giammai! Decisi, quindi, di far sapere a Calandra, tramite gli amici lombrichi, che sarei partita per la Cascata. «Ragazzi, potete dire a Calandra che vorrei visitare la Cascata dei Segnali?», «va beniffimo, Giraffa, andiamo fubito da Calandra!», «però, ragazzi, non ho ancora capito una cosa: perché non ci posso andare io?»,  «ah, già, non lo fai…dunque, la ftoria è quefta: Calandra è convinta che neffun abitante del Bofco fappia che fia lei a creare gli indizi per la Cafcata dei Fegnali, e la cofa la diverte moltiffimo, perciò, tutti noi, pur di non deluderla, ftiamo al gioco, è un gioco innocente».

E così, una mattina, mentre il cielo era ancora scuro e le stelle facevano festa tra di loro, sentii un fruscio accanto al mio giaciglio, mi alzai e trovai il primo indizio.

Se la cascata tu vuoi trovare, 
il cuore puro dovrai avere, 
cara Giraffa, 
con fantasia cercar dovrai, 
tutti gli indizi che preparai”.

Così esordiva il primo indovinello scritto con delle piccole foglie, cadute dal vecchio leccio, posate sul terriccio morbido, e proseguiva.

Il tuo sentiero proseguirà lungo la rotta del per di là, 
cerca il giaciglio più grande che c’è, 
con verde coperta e riflessi del tè, 
dove Rugiada riposa, stai certa, 
fresca e contenta di esser trovata”.  Continua a leggere

Pioggia di sole.

11 Apr

IMG_20150411_102915Piove su le tamerici
salmastre ed arse. 

Oggi piovono soltanto sole e vento.