Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (X Puntata – La Cascata dei Ciclamini)

15 Mar

foresta fiori viola belgio«Isadora?».
«Sì?».
«Credo di essere pronta».
«Credi o lo sei?».
«Sono pronta».
«Bene. Ricorda le regole delle Cascate: si inizia dalla Cascata più semplice da raggiungere, per poi arrivare a quella più lontana, con il tragitto più difficile e avventuroso, la Cascata della Luce. Per ogni Cascata, potrai esprimere un desiderio, proporzionato alla difficoltà del percorso. Perciò, man mano che proseguirai, potrai esprimere desideri sempre più grandi e più importanti per te. Ricorda, infine, la regola fondamentale: credi nella possibilità di realizzare il tuo desiderio, solo così la Cascata potrà aiutarti».

E così, anch’io, iniziai i miei viaggi verso le Cascate del Bosco incantato.  Ancora oggi, sebbene abbiano esaudito tutti i miei desideri, vado a trovarle, perché mi emoziono sempre ad ammirare la loro bellezza, la grazia e la forza con cui riescono a tuffarsi e anche perché, in fondo, qualche piccolo sogno da realizzare ce l’ho sempre.

Come sapete, la prima Cascata che visitai, insieme all’amica Isadora, fu quella della Grande Quercia, piccola ma incantevole, con il piccolo laghetto di acqua limpida e fresca.

Poi, fu la volta della Cascata dei Ciclamini. 

il-percorso-attraverso-il-bosco,-alberi-viola-165078Per raggiungerla, bisognava seguire il Sentiero Viola, una piccola strada che si sviluppava nel sottobosco, e prendeva il suo nome proprio dalla presenza, ai suoi bordi, di quei fiori leggiadri e timidi, amanti della penombra e della tranquillità. I miei nuovi amici, entusiasti di farmi conoscere il Bosco e i suoi piccoli incanti, si proposero come
guide per la visita, «ci divertiremo, Giraffa, vedrai!» disse Nando.

Una mattina di fine inverno, il mio frate’ Nando, Inut II, ossia il figlio di Inut (o meglio, il suo “discendente”, sapete, i cervi ci tengono a queste cose) e Gina Volpetta, partimmo per la nostra piccola avventura dei desideri.

L’aria del mattino era frizzante, si infilava tra le nostre zampe e ci invogliava a correre, anche nel sottobosco. Nando propose una gara di velocità «chi arriva prima al vecchio castagno, è il re del Bosco, chi arriva per ultimo è un lombrico sdentato! Pronti?», « Nando! Non si offendono così i piccoli lombrichi!» rimproverai mio frate’, e lui «ma no che non li offendo! Loro sono orgogliosi della loro flemma! E ora…via!».

Contro ogni previsione, arrivai per prima al vecchio castagno! E potei riprendere fiato. Ero stanca ma felice, come sempre dopo una corsa a perdifiato. I miei amici arrivarono allegri e pimpanti, con un sorrisetto malizioso.

Troppo malizioso. Ancora oggi, ho il dubbio che, forse, quella gara fosse truccata: magari, i miei amici, per farmi un piccolo regalo, rallentarono la loro corsa e mi fecero arrivare per prima. Chissà?

«Dai, riprendi fiato, manca poco alla Cascata!» disse Nando, mettendosi a capo della fila di piccoli viandanti coraggiosi.

Non sentivamo più l’aria frizzante, la corsa aveva scaldato i nostri muscoli e il sole splendeva nel cielo limpido, ci accarezzava con i suoi raggi brillanti. Proseguimmo ancora per poco, e il Sentiero Viola ci condusse, con i suoi fiori colorati, nella piccola radura che ospitava la Cascata dei Ciclamini. Si trattava di un luogo incantato, dove il torrente si tuffava dal trampolino delle rocce e finiva in una distesa ciclamini, un morbido prato con tutte le sfumature del rosa e del viola. «Bagno?» propose Nando a tutti noi, «Bagno!» rispondemmo in coro e mi immersi anch’io, circondata da mille colori e milioni di gocce che volavano sulla mia testa e sulle mie corna. Nando e Gina si
divertivano un mondo a giocare con l’acqua, a schizzarmi, ad arrampicarsi sul mio collo e ad usarlo come trampolino per tuffarsi nel lago. Inut II un po’ li rimproverava «le farete venire il torcicollo!», «ma no, Inut, non ti preoccupare, il mio collo è forte e resistente» e lo schizzai con la coda, lui mantenne la sua innata eleganza, anche con i peli arruffati, e mi schizzò a sua volta. Oh, ragazzi, quella fu una giornata bellissima, le corse, gli amici, i colori e i profumi del Bosco. Dovreste venirci anche voi, un giorno!

Come dite? Volete sapere quale desiderio espressi quella volta? Be’, non posso mica dirvi tutto…e poi, come dice sempre la Grande Quercia, i desideri devono rimanere segreti…

Annunci

2 Risposte to “Giraffa e il Bosco incantato delle Sette Cascate (X Puntata – La Cascata dei Ciclamini)”

  1. sabryj 16 marzo 2015 a 9:18 am #

    Cara Giraffa.,grazie mi hai fatto tornare la voglia di scrivere;-) magari Lys verrà a farti visita:-D

    • lagiraffa 16 marzo 2015 a 3:54 pm #

      Cara Sabryj, mi fai incuriosire! ..Chi è Lys?! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: