Come un leone in gabbia.

21 Feb

leonessa da flikrIn questi giorni, alle pendici del monte, fervono i preparativi per l’arrivo del circo “con gli animali dalla Russia”, i cartelloni sono affissi dappertutto, accanto alle facce dei politici del nostro circo permanente,  alcuni uomini hanno già iniziato a distribuire i volantini. E così, stasera, mentre finivo il mio giro della buonanotte su e giù per il monte, per salutare trichechi, barbagianni pimpanti, cinghiali assonnati, proprio sulla via del ritorno alla grotta delle giraffe, mi sono imbattuta all’improvviso nell’accampamento della grande famiglia circense animalie, dopo qualche secondo di stupore, ho messo a fuoco l’immagine davanti ai miei occhi e l’ho vista..era lì, sdraiata, dentro il piccolo recinto, ricavato per lei sul prato morbido, vicinissima alla rete di metallo,  alle roulottes, agli esseri umani, illuminata da una luce fioca, che mostrava la sua bellezza e che, ai miei occhi, rendeva l’immagine di una tristezza infinita: una leonessa nata libera, bella, feroce, selvaggia, elegante, animale sociale, messa in gabbia. Il sommo predatore, in cima a tutte le catene alimentari del mondo, ancora una volta, si rivela il più sciocco con i suoi attentati all’equilibrio della natura. Sono tornata alla grotta e ho sentito qualcosa di caldo che scorreva sulla guancia, forse era solo la pipì di un barbagianni.

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4 Risposte to “Come un leone in gabbia.”

  1. No Blogger 25 febbraio 2013 a 11:48 pm #

    lì che ci faceva? forse non è nata libera, ma il suo posto è in Africa, nelle sterminate savane.

    • lagiraffa 26 febbraio 2013 a 9:06 am #

      forse non è nata libera ma forse meriterebbe un po’ di spazio in più..

  2. Franz 26 febbraio 2013 a 12:06 pm #

    Bisogna farle finire, queste barbarie.
    Ci sono movimenti animalisti molto agguerriti, a contrastarle, con manifestazioni spesso molto efficaci, perché di gente sensibile a questi temi per fortuna ce n’è molta.

    • lagiraffa 28 febbraio 2013 a 10:30 pm #

      Fortunatamente, proprio grazie ai movimenti animalisti, lo sfruttamento degli animali al circo sta diminuendo ma bisogna ancora fare tanto.

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