Lo psicopatico del foro.

5 Feb

giraffa in condominioDopo i medici, gli avvocati sono i professionisti più gettonati nei film, nelle serie tv, però a differenza dei camici bianchi, sempre buoni tranne qualche rara eccezione, gli avvocati in genere sono cattivissimi, infidi, subdoli, e quando sono buoni, si tratta di incidenti di percorso, infatti o hanno brutte malattie (vedi Philadelphia) o sono mogli vittime di un marito potente che cede alle lusinghe di tutte le pollastrelle che incontra (vedi The good wife) o sono molto giovani e alle prime armi (L’uomo della pioggia) in tutti gli altri casi, non possono che allacciare rapporti con gente discutibile (L’avvocato del diavolo è il più emblematico del filone). Eppure, sia i medici che gli avvocati si occupano di miserie umane, di tribolazioni, di dolori, di umanità varia e vera, gli uni, ad esempio, possono salvare un pedofilo dalla morte, gli altri dal carcere, ma salvarlo con le parole, evidentemente, nell’immaginario collettivo, è meno nobile che farlo con il bisturi. Li ho sempre chiamati, fraternamente, squali, per il vezzo (!) di aspettare in silenzio la preda e poi azzannarla ma, conoscendoli meglio, ho capito che per molti esserlo (squali) è una necessità, non si può sopravvivere tra gli squali  rimanendo foche, perciò, se non si nasce con la pinna dorsale minacciosa ci si sdoppia per sembrare, perlomeno, dei barracuda. Ecco, tutto ciò premesso (per usare un linguaggio in tema 😀 ) qualche tempo fa, ho letto del grande studio statistico sulla psicopatia in America, elaborato dal prof. Kevin Dutton, che ha lo scopo di capire quanti psicopatici esistono negli Stati Uniti e a quali categorie appartengono, e la cosa mi ha incuriosito, dal momento che in pole position, le tre categorie vincitrici del premio “psicopatico dell’anno” sono risultate: gli amministratori delegati, gli avvocati e gli impiegati di radio e tv. E così, per il bene della Nazione, ho ritenuto opportuno fare il test, anche per capire se, effettivamente,  le valvole del mio cervello siano svalvolate in modo adeguato per il mio lavoro.

Il test valuta diversi aspetti delle personalità umana che, a seconda del punteggio più o meno alto, denotano tratti di qualche psicopatia, per esempio prende in considerazione l’assenza di paura fisica, l’abilità di persuasione, l’essere ribelle, la calma quando si è sotto pressione, ed altre cosette.

Il problema, però, riguarda proprio le domande, abbastanza ingenue e vagamente idiote, che ti fanno immediatamente venire voglia di rispondere sì, sono d’accordo, anzi sono molto d’accordo, anzi sono molto d’accordissimo, con tutte le affermazioni che propone il grande prof., sono domande che ti fanno venire voglia di falsare ‘sto diamine di test (segno di malattia mentale?) e arrivare alla diagnosi di psicopatia. Per esempio: se una persona non ha l’abitudine di fare progetti a lungo termine, se imbroglia il proprio partner, se è opportunista, se è crudele con gli animali, se ama le macchine veloci, le montagne russe, il paracadutismo, se calpesta gli altri per ottenere quello che vuole, se è convincente, se è bravo a raggirare le persone, se pensa che le regole siano fatte per essere violate, e in casi simili siamo davanti ad uno psicopatico, totale o parziale, consapevole o ignaro di esserlo, in forma grave o lieve. Così, senza distinguere tra le molteplici situazioni in cui si può trovare un individuo, senza valutare i diversi aspetti della sua personalità, banalmente etichettando una “bassezza” come malattia mentale. Si tratta, indubbiamente, di una trovata per vendere il libro, immancabile, che Dutton ha scritto ma non credo sia soltanto questo o perlomeno credo ci sia qualche correlazione tra il fatto di far sentire la gente, anche solo potenzialmente, affetta, da qualche turba psichica e il consumo di psicofarmaci negli Stati Uniti, la vendita di questo tipo di farmaci anche per i bambini e per gli adolescenti, anche in situazioni che, magari, potrebbero essere risolte in altri modi, con l’educazione, con l’ascolto, con l’insegnamento ad accettare anche il proprio lato oscuro senza farsene travolgere, evitando che distrugga sé stessi e gli altri. Per evitare che, una volta passato l’effetto del farmaco, si prenda in mano un’arma e si stermini la propria famiglia. Magari. Per evitare che quel modo di etichettare le bassezze umane venga esportato anche in altri continenti e ci psicopatizzi tutti.

Ma perché ho fatto questo test? Perché?

Great American Psychopath Survey

Annunci

6 Risposte to “Lo psicopatico del foro.”

  1. Franz 6 febbraio 2013 a 3:21 pm #

    La cultura a stelle e strisce, che tanto ha pervaso anche la nostra formazione, ha un tipico immediato sapore fra il desolante e il raccapricciante, non stemperato per noi dal ricordo degli anni cinquanta, ricordo di liberazione e di rock and roll, che appartiene ormai agli anziani.
    Solo quando il pensiero riesce a superare quel pessimo sapore, ci rendiamo conto che anche i principali inquinatori del pianeta e delle coscienze hanno messo al mondo personaggi del calibro di Bob Dylan e Bruce Springsteen in campo musicale; Al Gore e Lester Brown in quello ecologista, giusto per citarne i primi che mi sono venuti in mente. E un po’ di riconoscenza va così anche agli yankee.

    • lagiraffa 7 febbraio 2013 a 5:56 pm #

      Gli americani hanno esportato speranza e violenza, libertà e morte, ma forse sono cresciuti così velocemente da non aver avuto il tempo di conoscere ed accettare le proprie debolezze, con le conseguenze che tutti oggi vediamo. Ma può darsi che la mia sia solo antropologia da strapazzo. W Bruce, sempre 🙂

  2. Regina Madry 7 febbraio 2013 a 12:18 pm #

    sì, amora, perchè l’hai fatto? io non mi ci avvicino nemmeno, mi è morta la curiosità sul nascere, forse è la paura dei risultati? …. 🙂

    • lagiraffa 7 febbraio 2013 a 5:56 pm #

      perchè sono un po’ psycho 😛

      • No Blogger 8 febbraio 2013 a 9:11 pm #

        perchè è bello sentirsi psicopatici 😛 😛 😛

        • lagiraffa 8 febbraio 2013 a 10:22 pm #

          ci si convive psicoserenamente 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: