Il guaio dei sogni.

20 Ott

I sogni. Fiumi di inchiostro sono stati consumati, per raccontare quanto sia bello e giusto sognare, non tanto ad occhi chiusi con la mente mezzo incosciente che vaga e mescola immagini reali ad antichissime memorie o a paure ancestrali e desideri mai confessati, quanto ad occhi apertissimi, rivolti verso qualcosa che, pensiamo, ci renderebbe più felici, qualcosa che è altrove, nella nostra testa ma altrove, in un altro mondo o in un altro tempo e, naturalmente, è perfetto. Sognare è bello e giusto, l’immaginazione di quel “qualcosa” distante nel tempo e nello spazio, è il primo passo verso la creazione e sprona all’azione, fa sentire vivi, pieni di energia, tutte quelle che servono a raggiungerli, quei benedetti sogni. E se non vengono raggiunti, si continua, all’infinito. Però, il guaio dei sogni, il vero  guaio dei sogni, quello di cui raramente si parla, è che, a volte, si realizzano. E in quel caso, può capitare che, passati i primi momenti di ebbrezza, di euforia, di esaltazione, di pace e beatitudine, insomma di tutto quello che volete purchè somigli alla sensazione di un sogno realizzato (!) ebbene, volati via quei momenti, il sogno è lì, nella nostra vita di tutti i giorni e non è sempre come l’avevamo dipinto nella nostra testa, con quei colori, quelle sfumature, quelle tonalità perfette, dalla prima all’ultima pennellata. Capita con i grandi sogni e con quelli più piccoli, con quelli d’amore e con quelli professionali. Capita, magari, di sognare il principe azzurro e quello, effettivamente, un bel giorno si presenta ma non è vestito d’azzurro, preferisce la divisa a pois ed il cappello con il pon pon. Capita con un lavoro: magari per anni si sogna di diventare proprio quella “cosa lì”, quella che permetterebbe di essere d’aiuto a qualcuno, di dirgli “non ti preoccupare, ci sono qua io” e poi, anche quella “cosa lì”, dopo tanto impegno, si presenta, magari con qualche sfumatura diversa e con alcuni colori che proprio non ti piacciono, ma è lì davanti a te e, dopo l’ebbrezza, ti lascia senza parole e con una vaga sensazione di angoscia perchè, forse, l’impegno, i sacrifici, la resistenza, si sono presi tutta l’energia che invece servirebbe per viverlo, quel sogno. E, allora, non resta che incominciare, con pazienza, a pennellare la realtà.

(il dipinto è questo, una bella pennellata della realtà)

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3 Risposte to “Il guaio dei sogni.”

  1. Regina Madry 24 ottobre 2012 a 5:03 pm #

    uhm…

  2. speradisole 4 novembre 2012 a 11:11 am #

    A volte capita che un bel sogno si insegue anche da svegli. Quante volte ho sognato di essere in un altro posto, mentre invece ero lì, incatenata ad un lavoro, anche un po’ noioso. Ma per fortuna che ci sono i sogni. Io li vedi nei fanciulli quando giocano, inventano, disegnano, sostanzialmente sognano.
    Ciao Giraffa, un abbraccio

    • lagiraffa 8 novembre 2012 a 12:16 am #

      Per fortuna ci sono i sogni, anche se, per qualche strano scherzo del cervello, a volte, quando si realizzano si rimane un po’ spiazzati. Un abbraccio, cara Speradisole 🙂

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