Intervista con la giraffa.

21 Giu

Intervista pubblicata sull’edizione odierna de “L’Eco del Monte”, il quotidiano più letto dai montesi, gli abitanti del Monte.

L’Eco del Monte – 21 giugno 2012
Esclusiva intervista a Giraffa Dal Monte!
Giraffa, rintanata in una località segreta, anzi segretissima, alle pendici del Monte, ci svela i motivi del suo silenzio.

A cura di Camelo Pardalis

D.: buongiorno Giraffa, come sta?

G.: sto bene, grazie, starò meglio quando continuerai a darmi del “tu”, dal momento che ci conosciamo da una vita.

D.: ho capito, sei nervosetta.

G. no, non sono nervosetta, però se lo dici un’altra volta, può darsi che mi parta il collo, sulla tua testa.

D. sei sempre deliziosa. Allora, Giraffa, tutto il mondo si interroga sul tuo silenzio, cosa è accaduto?

G. mah, non è successo nulla, ho semplicemente difficoltà a finire i venti post che ho già iniziato, con tutte le cose che volevo raccontare ai miei amici del monte.

D. e perchè mai?

G. e che ne so. Inizio a scrivere, sono piena di entusiasmo, voglio condividere le cose che stanno accadendo, e ne stanno succedendo parecchie, terremoti, terreMonti, caldo, progetti, dubbi che iniziano ad andare via, IMU, consiglieri regionali che usano i risultati del referendum come carta igienica, il terremoto a 150km dalla Sardegna che, secondo gli esperti, è l’unica regione non a rischio sismico di tutta l’Italia, pensa le altre! Insomma, io scrivo, inizio a scrivere, poi mi accorgo che mi sto inca..ando molto, che non riesco a vedere il lato ironico e smetto, e m’inca..o ancora di più, e mi blocco. Capito?

D. sì, capito. Più o meno. Senti, e quando pensi di farti passare questo blocco?

G. boh, spero presto.

D. forse ti serve una vacanza da te stessa, come scrive la tua amica, quella che di mestiere fa la regina?

G. forse mi serve una vacanza vera, basta vedere questa faccia da esaurita per capirlo.

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26 Risposte to “Intervista con la giraffa.”

  1. sabryj 22 giugno 2012 a 1:23 am #

    giraffa ti adoro!!!

    • lagiraffa 22 giugno 2012 a 3:38 pm #

      Ciao Sabry, grazie per essere passata sul monte! :-*

  2. Gibran 22 giugno 2012 a 8:17 am #

    Io sono stata in vacanza forsata,non in galera e ho visto cose tristi in particolare a giovani.Perciò prenditi un periodo di riposo nella tua bellissima regione o dove vuoi e non pensare ai terremoti e tantomeno a questa Italia già lesa da incapaci governanti.
    Ciao giraffa un abbraccio.

    • lagiraffa 22 giugno 2012 a 3:41 pm #

      Ciao Gibran, forse anche a te farebbe bene una vacanza vera, per non pensare troppo alle cose tristi che hai visto.. spero vada tutto bene 🙂 un abbraccio :-*

  3. cavaliereerrante 25 giugno 2012 a 12:00 pm #

    “Quando m’ accorgo che mi si va formando una piega arcigna intorno alla bocca,quando nel mio animo v’ è un umido, piovigginoso novembre, quando mi vedo involontariamente sostare davanti ai negozi di casse da morto e mettermi in coda ad ogni funerale in cui mi imbatto ….. quando debbo impormi un forte principio morale per impedirmi di scendere deliberatamente in strada per far regolarmente volare via dalla testa della gente il cappello, allora giudico che sia gran tempo di andare per mare quanto più presto sia possibile ….. Il mio nome è Ismaele !” 😯
    Melville : Moby-Dick

    @Giry …. cara, sensibile @Giraffa che vivi alle pendici del monte stressato …. senti a me : vattene in ferie …. vattene via dal monte …. metti fra te e la gente quanta più distanza ti sia possibile …. riposati, come è giusto e doveroso fare …. anche per una giraffa mooolto meno sensibile di te ! :mrgreen:
    @Bruno …

    • lagiraffa 25 giugno 2012 a 11:22 pm #

      ecco, proprio il monte stressato 😆 e la sensazione, talvolta, è quella descritta da Melville, però io tendo a somigliare più ad una pentola a pressione 😉

  4. cavaliereerrante 26 giugno 2012 a 1:27 pm #

    ?!?!?!?
    = 😯 =
    Beh …. mia bella @Giraffa …. ogni “pentola a pressione”, come ci insegna la termodinamica, è dotata di una valvola di sfogo !
    Attivala …. e ridurrai lo scarto fra pressione interna e pressione esterna ! :mrgreen:
    @Bruno ….

    Ps. Frattanto, ti aiuterà forse riascoltare un grande uomo, un grande artista …. anche lui talvolta sotto pressione …. per opera dei cialtroni che ammorbano l’ aria ! 😦

  5. lagiraffa 27 giugno 2012 a 9:15 am #

    Tanto per far sfiatare la pentola a pressione, ieri ho visto (per la prima volta nella mia vita!) Italia-Germania del ’70, e devo dire che, nonostante conoscessi già il finale, è stata una bella emozione 😀

    P.S. sempre grande Rino Gaetano! Forse, all’inizio non è stato compreso ma la tenacia l’ha premiato 😉

  6. cavaliereerrante 27 giugno 2012 a 12:29 pm #

    Non la tenacia l’ ha premiato, @Giry …. ma la sua sincerità disperata, la sua onestà di persona … ed infine la sua capacità artistica di leggere il futuro in anticipo rispetto ai più …. e di viverci dentro senza dimenticare mai il passato !
    Così, @Rino – pur scomparso da ormai più di trent’ anni – continua a vivere attraversando le generazioni …. e facendoci una nostalgica compagnia mai vana !
    Un abbraccio @Giraffa … guardandoti negli occhi … 😯
    Essì …. per farlo, mi sono arrampicato sul tuo collo, altrimenti coi miei 190 cm. di statura …. avrei tutt’ al più abbracciato le tue zampe e guardato le tue rotule ! :mrgreen:

    • lagiraffa 27 giugno 2012 a 11:19 pm #

      Credo tu abbia ragione, messer Bruno, e mi pare di intuire, oltre alla passione per il geniale Rino, che tu sia un ottimo osservatore di anime 😉 ma non c’è bisogno di arrampicarsi, troppa fatica! Per gli abbracci umani ho la scala apposita, è quella poggiata all’albero di acacia 😀

  7. kalojannis 28 giugno 2012 a 12:00 am #

    Dì la verità… il doppio lavoro (squalo e, presumo, fotomodella) non ti lascia più il tempo di curare le esigenze del colle 🙂

    • lagiraffa 28 giugno 2012 a 11:29 pm #

      In effetti..sopratutto la fotomodella 😆 ma il monte è un piccolo angolo di libertà, acqua fresca e colori, sopratutto grazie a voi, me lo tengo stretto..

  8. cavaliereerrante 28 giugno 2012 a 1:18 am #

    Vidi una scala … all’ albero appoggiata
    forse era acacia o forse un gran ciliegio …
    ma avendo la gran cima già scalata
    salìr dal collo tuo fu un privilegio ….

    Chè non v’ è ripa scoscesa o alto monte
    sulla cui cima sosti una @Giraffa …
    che un @Cavalièr, per star a lei di fronte,
    non ascenda togliendo il piè da staffa !

    Così salii da te, qui sopra al colle,
    lasciando a valle il caro mio destriero,
    nè mi fermò la gamba un poco molle,
    o questo arcano e ripido sentiero !

    Restando poi con te, amica cara
    mentre miravo giù la mesta valle
    e la sua gente assiepata in tristi stalle,
    fu insieme a te la vista meno amara !!! 😀

    • lagiraffa 28 giugno 2012 a 11:36 pm #

      Caro amico Cavaliere, sei un poeta di mestiere! Ma se tristi son le stalle, occhi in sù, a rimirar le stelle 😉
      Il tuo componimento arricchirà il Grande Libro del Monte, grazie!

  9. No Blogger 28 giugno 2012 a 7:17 pm #

    Quando come un coperchio, il cielo basso e greve
    schiaccia l’anima che geme nel suo eterno tedio,
    e stringendo in un unico cerchio l’orizzonte
    fa del dì una tristezza più nera della notte,
    quando la terra si muta in umida cella segreta
    dove sbatte la Speranza, timido pipistrello,
    con le ali contro i muri e con la testa nel soffitto marcito;
    quando le immense linee della pioggia
    sembrano inferriate di una vasta prigione
    e muto, ripugnante un popolo di ragni
    dentro i nostri cervelli dispone le sue reti,
    furiose ad un tratto esplodono campane
    e un urlo lacerante lanciano verso il cielo
    che fa pensare al gemere ostinato
    d’anime senza pace né dimora.

    Senza tamburi, senza musica, sfilano funerali
    a lungo, lentamente, nel mio cuore: Speranza
    piange disfatta e Angoscia, dispotica e sinistra
    infilza nel mio cranio il suo vessillo nero.

    In lingua originale.

    Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
    Sur l’esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
    Et que de l’horizon embrassant tout le cercle
    Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
    Quand la terre est changée en un cachot humide,
    Où l’Espérance, comme une chauve-souris,
    S’en va battant les murs de son aile timide
    Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
    Quand la pluie étalant ses immenses traînées
    D’une vaste prison imite les barreaux,
    Et qu’un peuple muet d’infâmes araignées
    Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
    Des cloches tout à coup sautent avec furie
    Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
    Ainsi que des esprits errants et sans patrie
    Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

    Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
    Défilent lentement dans mon âme; l’Espoir,
    Vaincu, pleure, et l’Angoisse atroce, despotique,
    Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

    Questa, almeno, è poesia.

    • lagiraffa 28 giugno 2012 a 11:42 pm #

      Caro No Blogger, è poesia, sublime poesia, ma perchè farsi infilzare il cranio da quel vessillo? 😉 Orsù, è solo una breve, sciocchina intervista ad una giraffa che, al momento, non riesce a mettere in linea troppe parole una dietro l’altra 😛

      • No Blogger 29 giugno 2012 a 12:14 am #

        è poesia, non cascame di rima 😉

        • cavaliereerrante 29 giugno 2012 a 1:37 am #

          Mi piace la decisione del Sig. @NoBlogger …. che, evidentemente con verità apodittiche in tasca sconosciute a noi poveri mortali, stabilisce – da sè medesimo – “cosa sia poesia ( la sua ?!? 😯 ), e cosa invece sia cascame di rima” !
          Quanto a me, cara amica, non disdegno – soprattutto nei blog di amici/amiche – giocare con i versi, cercando rime ariostesche o divertendomi con ballatine in romanesco ( il mio amato dialetto natìo ) ….. senza nessunissima mia pretesa se, ciò che scrivo, sia poesia oppur no . E perchè poi ??? Poesia, se vogliamo scomodare questa difficilissima e complessa signora, è emozione, penso, che può venire dalla musicalità delle rime o dal suono che evocano nell’ anima, certe parole sparse, più che da inutili discussioni e/o pretese, su ciò che lo sia o su ciò che non lo sia, ed è una emozione che arriva per i più impensabili e inaspettati motivi . Tutto qui !
          Un (ri)abbraccio …. e la conferma che passare da te, ascendendo il colle …. è delizioso ! 😀
          A bientot …
          @Bruno …

          • No Blogger 29 giugno 2012 a 9:05 am #

            non è “mia”, è di un certo Charles Baudelaire. Da quando l’ha scritta è di tutti.
            Mi pare che renda molto bene lo stato d’animo condensato nella parola “spleen” e non è un “cascame di rima” secondo me e secondo milioni di “poveri mortali” che l’apprezzano.
            Non ho nessuna “verità apodittica” in tasca, per fortuna. E non so da dove ti tiri fuori ‘sta affermazione.
            Se ti piace, bene. Se non ti piace, possiamo sopravvivere tutti lo stesso. Non è certo obbligatorio apprezzarla.
            D’altra parte “Mastro Titta nun passa ponte” 😉

  10. cavaliereerrante 29 giugno 2012 a 1:33 pm #

    @NB … forse non hai letto bene quanto io abbia scritto ! Confermarmi che “Spleen” fu scritta da @Baudelaire ( fra i miei poeti preferiti … e quei versi li ho letti più di una volta …. ), è un poco come spiegarmi che l’ acqua è liquida e l’ aria gassosa …. giacchè anche un cieco/sordomuto, anche senza la tua onesta confessione, sarebbe stato in grado di capire che non potevi certo esser stato Tu a scrivere quei prodigiosi versi … ! 🙂
    La tua soddisfatta chiusura ( “almeno questa è poesia” ! ) suppongo sia una tua reprimenda alla nostra amica @Giraffa, che precedentemente aveva osato addirittura definirmi “poeta di mestiere”, peraltro senza averti consultato, visto che in tema di poesia sei veramente fenomenale : aborrendo la rima e i suoi cascami, infatti, hai cancellato dalla storia di quest’ arte almeno @Dante e @Ludovico Ariosto per non parlare degli altri !
    L’ aver avuto io l’ impressione che Tu avessi verità apodittiche in tasca è stata conseguenza dei tuoi stessi giudizi netti e trancianti ( “è poesia, non cascame di rime” 😯 ), senza che nessuno te li avesse richiesti, nè la blogger che ci ospita, nè tanto meno io che, mai e poi mai, mi sono definito “poeta”, limitandomi a confermare che mi diverte talvolta ( ma solo in blog di amici …. giacchè io non ho un blog ) e nella vita faccio ben altro mestiere ) esprimere sentimenti semplici e diretti in questa forma .
    Ora mi dici che, laddove non mi piacesse @Baudelaire ( lo ripeto : uno dei miei poeti preferiti …. e quindi una tua ulteriore supposizione gratuita ) sopravviveresti lo stesso ….. e, francamente, absit injura verbis, non me ne potrebbe fregare di meno …. ! 🙂
    Quanto a “@Mastro Titta che nun passa ponte”,
    se vede che jè porta granni pene ….
    io ‘nvece sì … lo passo e vengo ar monte
    ggijacchè @Ggiraffa me sta propijo bbene !!! 😀
    @Bruno ….

  11. lagiraffa 29 giugno 2012 a 5:29 pm #

    Ohibò, dopo una mattina trascorsa a ripulire i sentieri del monte e a lucidare le orecchie delle raganelle, mi trovo ad assistere a codesta singolar tenzone semipoetica ma divertente assai, sebbene dal movente a me ignoto! Avete pure gli stessi gusti! Dice il saggio del Monte: “Baudelaire è Baudelaire, ser Bruno è ser Bruno, lì i fiori del male, qui un’ironica e surreale arrampicata su un collo” so’ du’ cose diverse, che ci garbano entrambe 😀

    Er duello de jeri

    Appena ch’er dottore arzò l’ombrello
    l’avvocato je dette ‘no spintone-
    – Va’ la! – je disse – brutto beccaccione!
    – Vecchio ruffiano! – je rispose quello-

    Siccome, in fonno, aveveno raggione
    venne deciso subbito er duello;
    e, jeri, ne la villa d’un castello,
    ce fu lo scontro che riuscì benone.

    Uno, come risurta dar verbale,
    c’ebbe uno sgraffio ar cuojo capelluto
    e l’antro ne lo spazzio intercostale.

    Doppo de che se dettero la mano:
    così er dottore nun è più cornuto
    e l’avvocato nun è più ruffiano.

    E tanti saluti a Trilussa 🙂

  12. No Blogger 29 giugno 2012 a 6:01 pm #

    per ‘sto Cavaliere errante:
    ma ti rendi conto che suoni e canti da solo? Ma chi t’ha cercato e chi ha detto che ho scritto io quella splendida poesia? Dove l’hai letto?
    Ho solo inserito una poesia rappresentativa d’uno stato d’animo che rispecchia insoddisfazione, tristezza e quant’altro spegne la gioia di vivere.
    Imbrodati di meno e sta sereno.

    per la Giraffa:
    la singolar tenzone è solo nella testa di ‘sto Cavaliere errante che pensa che il mondo giri intorno al suo ombelico. Vabbè, ar monno ce stà di tutto 😉

  13. cavaliereerrante 29 giugno 2012 a 6:34 pm #

    “non è “mia”, è di un certo Charles Baudelaire. Da quando l’ha scritta è di tutti.” : tratto da @NB:9:05AM 29.6 !!!
    Chi avrà la pazienza e il tempo di rileggersi ‘nero su bianco’ gli ultimi commenti qui, capirà da solo …. come siano andate le cose . 🙂
    In merito alla tenzone infine …. beh …. ti ringrazio @NB : con questo tuo ultimo commento mi hai fatto scompisciare dalle risate ! 😆
    Un abbraccione a te @Giry ! 😀
    @Bruno ….

    • No Blogger 29 giugno 2012 a 6:52 pm #

      a cavaliè, sò contento di darti un po’ di buonumore..impara a leggere e rasserenati….Dio esiste, ma non sei tu 😉

  14. Regina Madry 4 luglio 2012 a 10:48 am #

    ehm..se posso intervenire, suggerirei, amica, un pò di mare (anche con certi nanetti, che non ti danno tempo di pensare), un pò di sani saldi (quelli proprio inutili, tipo il 20 prendisole dell’armadio) e va bene anche un pò di poesia (magari al mare con indosso il nuovo prendisole, però).
    e ora ciao….devo pulire da cima a fondo tutta la residenza reale, chè la servitù si è volatizzata 😀

    • lagiraffa 4 luglio 2012 a 10:55 pm #

      Cara amica orfana di servitù, nanetti e poesia vanno sempre bene! I saldi mi fanno pensare a tanto caos e a tanti, tanti pacchi, più o meno come i prendisole “fatti in Senegal”, hai presente? Pacchissimo!! 😉

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