8 marzo sì.

8 Mar

Nel 2010, le donne uccise dai propri compagni, o ex compagni, o parenti, sono state 127, nel 2011 139 e, dalle notizie di cronaca nerissima, sembra che il 2012 regga bene il confronto con gli anni che l’hanno preceduto: ogni giorno, leggiamo di donne uccise da uomini con i quali hanno o hanno avuto rapporti personali stretti, di donne violentate da uomini sconosciuti, di donne perseguitate da ex compagni o da sconosciuti, si chiama stalking ma persecuzione rende meglio l’idea di angoscia e terrore che ingenera nelle donne. Sembra quasi un bollettino di guerra ma non si capisce bene quale sia il bottino finale poichè dalle battaglie tra uomini e donne escono solo feriti e perdenti: in primo luogo, le donne direttamente vittime delle violenze, fisiche o psicologiche, che perdono la vita, la dignità, la serenità, la fiducia in sé stesse e nel prossimo e, a seguire, i figli, se ci sono e se sopravvivono, che potranno crescere con un’idea alterata del rapporto tra un uomo e una donna; i genitori, se ci sono e se sopravvivono, che vivranno nel dolore e nell’odio; i nuovi compagni, gli amici, le persone care e infine gli uomini vittime della propria rabbia e dell’incapacità di gestire rapporti personali che si evolvono in maniera diversa da come avevano progettato. L’unico bottino di questa guerra è il virus dell’infelicità, difficile da debellare, se non con l’impegno di tutti noi, altrimenti dovremo spartircelo per molti anni ancora e per altrettanti anni ci sarà bisogno dell’otto marzo per ricordare che le donne  non sono esseri superiori, non sono più speciali degli uomini, non vanno “amate e non capite”, sono semplicemente metà della popolazione mondiale e, insieme agli uomini, fanno andare avanti la vita su questa benedetta Terra.

http://femminicidio.blogspot.com/

http://www.unog.ch/80256EDD006B9C2E/%28httpNewsByYear_en%29/1CD9EE033BBBC854C1257992004A59BC?OpenDocument

http://www.unric.org/it/attualita/27790-violence-against-women-italy-un-expert-announces-first-fact-finding-mission-to-the-country

http://blog.ilmanifesto.it/antiviolenza/2012/03/05/

http://www.iltempo.it/abruzzo/2012/02/18/1323157-volevano_uccidere_parla_ragazza_stuprata.shtml

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2 Risposte to “8 marzo sì.”

  1. Franz 8 marzo 2012 a 2:49 pm #

    Se molti uomini e donne nel mondo avessero l’intelligenza e l’equilibrio che ancora una volta dimostri con le tue parole, ci sarebbe meno bisogno di giornate come questa, mentre la speranza di un mondo più umano, dignitoso, gioioso, sarebbe molto più facile da coltivare.
    Comunque sia (e solo se possono farti piacere), i miei auguri affettuosi!

    • giraffa 8 marzo 2012 a 6:43 pm #

      Grazie Franz, gli auguri sinceri sono sempre graditi 😉

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