Io c’ero.

5 Dic

Ebbene, io c’ero. Ieri, davanti alla televisione, ad ascoltare il discorso del nostro Presidente del Consiglio Monti ai cittadini italiani e la successiva conferenza stampa, io c’ero e ci sono rimasta fino a quando ho potuto, sentendomi, nonostante tutto, orgogliosa, finalmente, di essere rappresentata da una persona seria, che mi considera un essere pensante a cui spiegare una manovra terribile e non una “cogliona” (usando la famosa espressione del nostro ex, ex!!!, primo ministro) da affascinare per raggiungere i propri scopi personali. C’ero e sentivo un bizzarro senso di compiacimento nell’ascoltare un uomo che, onestamente e senza cercare di modificare la realtà, ricordava ai propri concittadini di essere sull’orlo del baratro (a causa della politica scriteriata degli anni precedenti) e di aver trovato, insieme ad altri concittadini, una soluzione molto dura per non volare di sotto. C’ero e, come una bambina, pensavo “voglio proprio vedere se il mostro a due teste Merkozy ha il coraggio di ridere in faccia a quest’uomo”. C’ero quando il Ministro del lavoro Fornero spiegava in modo molto chiaro la durissima riforma pensionistica e, all’ennesima richiesta di sacrifici agli italiani, si è improvvisamente bloccata, in lacrime, lasciando che fosse Monti a continuare, proprio come se fosse un essere umano che non prende alla leggera il compito di decidere delle vite altrui. I “tecnici”, paradossalmente, si rivelano più umani dell’esercito di politicanti che li hanno preceduti. Eravamo abituati così male. Per questo, non smetterò di essere grata al nostro Presidente della Repubblica e alla sua personale, piccola, enorme, rivoluzione istituzionale, che ha eliminato dei fenomeni da baraccone, infestanti e imbarazzanti per tutti noi, sostituendoli con persone serie e competenti con il compito di ritagliare i brandelli di stoffa che quei fenomeni impresentabili ci hanno cucito addosso.

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6 Risposte to “Io c’ero.”

  1. No Blogger 6 dicembre 2011 a 11:23 pm #

    un prezzo molto, molto alto per liberarci (forse) da quel fottuto cialtrone, almeno piazzi una patrimoniale progressiva per chi guadagna più di 75 mila euro annui

    • lagiraffa 7 dicembre 2011 a 8:58 am #

      d’accordo con te, per il bene dell’Italia sono disposta a pagare la patrimoniale 😆 😆

  2. kalojannis 11 dicembre 2011 a 10:43 pm #

    Attenta, i fenomeni da baraccone sono seduti in Parlamento e, ahinoi, con il loro potere di voto (rectius: con il potere di voto dei loro padroni) condizioneranno il Presidente del Consiglio…
    comunque, gratitudine a Napolitano e Monti…(ho avuto la fortuna di conoscere entrambi in quel di Bxl 😉 )

  3. giraffa 13 dicembre 2011 a 10:46 pm #

    Sì, purtroppo, sono ancora tutti lì, servi e miracolati, e pure i “tecnici” ci devono fare i conti.. Per farli ragionare tutti meglio, rimane la soluzione “B”, rivoluzione pesante, quella che fa il popolo affamato e vessato, come siamo noi oggi.
    Pensa che Napolitano aveva in programma la visita in Sardegna proprio nei giorni dell’insediamento di Monti, e invece è saltato tutto..

  4. kalojannis 18 dicembre 2011 a 8:53 pm #

    Un giorno ti racconterò di quando aiutai qualcuno a timbrare il biglietto della metropolitana…
    “e tutti quei momenti andranno persi nel tempo, come lacrime nella pioggia”… (cit. da “Blade Runner”) 🙂

  5. giraffa 19 dicembre 2011 a 3:44 pm #

    Alcuni momenti possono essere conservati grazie alle parole, come le impronte di milioni di gocce che scavano la roccia.. Su, su, quel giorno è arrivato, racconta, racconta 😆

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