Gelmini, neutrini, e altri misteri.

26 Set

Premesso che della velocità dei neutrini ne so meno di niente e che della Gelmini (Gelmina per gli amici come me) me ne importa nella stessa quantità,  cioè meno di niente,  sono andata a vedermi in cosa è consistito ‘sto benedetto esperimento con i neutrini che vanno velocissimi, per capire cosa sarebbe cambiato nella mia vita e anche per capire se effettivamente Gelmina avesse detto una grossa cavolata o se l’avessero ingiustamente trattata come una scema che parla a vanvera. Mi disturba un po’ lo sport nazionale del massacro “tanto per”, molto usato soprattutto nei confronti delle donne, perciò mi vado a vedere i neutrini nel sito dei Laboratori dell’Istituto di fisica nucleare del Gran Sasso (LNGS), e scopro che: “Fra i milioni di neutrini prodotti continuamente dal complesso di acceleratori del CERN (CNGS) e lanciati verso i Laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il rivelatore OPERA ha individuato e registrato per la prima volta un neutrino interagente nel suo bersaglio di emulsioni nucleari. I laboratori sono situati a una distanza di 730 km dal CERN, distanza che i neutrini percorrono in circa 2.4 millisecondi” (qui il documento). Perciò, ovviamente, quando Gelmina ha fatto riferimento al “tunnel” non si riferiva al traforo del Monte Bianco, ma al tunnel, al collegamento sotterraneo esistente tra il CERN di Ginevra, in Svizzera, e i laboratori del Gran Sasso, in Italia. Dunque, ho capito che Gelmina non l’ha sparata così grossa però mi resta da capire in che modo il mondo cambierà dopo la scoperta dei neutrini “speedygonzales”, se qualcuno me lo sa spiegare in parole semplici, io prendo appunti.

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10 Risposte to “Gelmini, neutrini, e altri misteri.”

  1. Franz 26 settembre 2011 a 2:44 pm #

    Non esiste nessun tunnel che collega i due laboratori, come è spiegato bene in questo articolo.
    Ora il ministero sta cercando di giustificare quel comunicato, che è e resta a mio parere una delle gaffe più clamorose degli ultimi tempi, visto anche il ruolo di chi l’ha commessa.

  2. giraffa 26 settembre 2011 a 4:43 pm #

    Ho letto l’articolo, mi pare di capire che anche il presidente dell’Istituto ritenga che la Gelmini non l’abbia sparata così grossa, un collegamento esiste, il tunnel non sarà di 730km ma esiste.. Ma tu dimmi se ora mi devo pure mettere a difendere Gelmina, che neanche mi paga! 😀

  3. No Blogger 26 settembre 2011 a 4:53 pm #

    basta leggere il comunicato stampa del ministro Gelmini: http://www.istruzione.it/web/ministero/cs230911 .
    Parla esplicitamente di “costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso” e tutto fa supporre che si riferisse a una “costruzione” materiale.
    Persa un’occasione per tacere, vista inoltre la scarsa disponibilità di questo governo verso la ricerca scientifica.
    Non mi pare una questione di sesso quanto di neuroni. E di neutrini.

    • giraffa 26 settembre 2011 a 5:52 pm #

      ma ha usato i termini sbagliati, se avesse scritto “realizzazione del tunnel” magari non si sarebbe scatenato tutto ‘sto polverone! Gelmina, pagami!!! Ma, alla fine, la velocità dei neutrini cosa ci cambia? Perchè io non l’ho ancora capito..

      • No Blogger 26 settembre 2011 a 6:39 pm #

        quindi, secondo te, non è ignorante nelle materie scientifiche, semplicemente non sa scrivere bene in italiano?
        Il ministro dell’istruzione?
        Ma se nemmeno ti paga (e ti pagherà) per quale motivo la difendi?
        A mio parere, non merita nemmeno mezzo secondo del nostro tempo.

  4. giraffa 26 settembre 2011 a 10:19 pm #

    Secondo me, quel comunicato glielo avranno scritto, perchè non è la sua materia (e tu dirai “quale sarà mai la sua materia?). Va be’, forse avete un po’ ragione.. Perchè la difendo? Perchè sono l’avvocato delle cause perse 😆

  5. Chicco 27 settembre 2011 a 3:57 pm #

    Ciao,
    premetto che sebbene per la gente comune sia normale e lecito non conoscere i neutrini e i loro strani familiari, è altrettanto vero che è inammissibile, per un Ministro della Repubblica, rilasciare commenti (scritti di proprio pugno o da terzi) che siano di plauso a successi italiani senza sapere di cosa si stia parlando.
    Detto questo, per capire dove si nasconde effettivamente la gaffe, occorre gioco forza addentrarsi (sebbene di poco) nella scienza che studia queste particelle. I signori neutrini fanno parte delle particelle elementari (quelle che costituiscono elettroni, protoni e neutroni) ed hanno una massa e una dimensione talmente piccole che possono tranquillamente ATTRAVERSARE la materia, grazie anche all’enorme velocità alla quale si muovono (*).

    [Parentesi della curiosità: evinco da wikipedia che un ipotetico muro di piombo dello spessore di un anno luce {circa 9500 MILIARDI di km} riuscirebbe a fermare solamente metà dei neutrini scagliatigli contro. Tanto per dire, insomma]

    Appresa questa interessante capacità dei neutrini, appare chiaro che un eventuale tunnel che colleghi Ginevra al Gran Sasso risulterebbe completamente inutile. Di fatto, quello che succede è una specie di tiro al piattello: avreste mai bisogno di un tubo di ferro che collegasse la vostra pistola al bersaglio, onde farvi scorrere il proiettile affinchè giunga a destinazione? Certamente no, basta prendere la mira.
    Allo stesso modo la “pistola” del CERN a Ginevra, la cui mira è infallibile in quanto la struttura è solidale con il pianeta Terra, spara neutrini in direzione del bersaglio situato nel cuore del Gran Sasso.
    Ecco dove sta la gaffe. Nessun tunnel di settecenteppassa km. Solo qualche neutrino solitario che, in pochi millesimi di secondo, attraversa la crosta terrestre per spiattellarsi sul muro di un laboratorio italiano sotterraneo, dove alcuni poveri disgraziati (i destinatari dell’encomio) stanno lì a vedere quanti ne arrivano e a che velocità passano.
    E’ grazie a questi autovelox della scienza che, almeno una volta, facciamo bella figura in ambito internazionale.
    Peccato che, alla fine della strada, ci sia il muro della Beata Ignoranza a fermare violentemente la nostra corsa verso il futuro.

    (*) Talmente alta che supera quella della luce! Insomma, hanno scoperto che una particella dotata di massa e dimensioni può superare la velocità con cui si propaga la luce. Quello che una volta è fantascienza (“più veloce della luceeee!”) ora è realtà. E far finta che la scoperta sia inutile solo perchè non la si comprende, è piuttosto becero. Sono convinto, ad esempio, che in molti non siano assolutamente interessati a come si possa propagare un impulso luminoso all’interno di uno strato di silicio, ma è grazie anche alle fibre ottiche se ora possiamo dialogare in tempo reale (o quasi, ma non voglio scadere nel vezzoso) con il mondo intero grazie ad Internet.

    • Chicco 27 settembre 2011 a 4:22 pm #

      ERRATA CORRIGE

      le fibre ottiche sono in silice, non silicio

      Scusate e grazie per l’attenzione

  6. giraffa 27 settembre 2011 a 10:40 pm #

    Grazie Chicco, la tua spiegazione è stata chiarissima e molto utile. Più che la gaffe della Gelmini, credo che la cosa importante, per chi, come me, non ha a che fare con i neutrini tutti i giorni, sia capire in cosa consiste la scoperta, quali possono essere le conseguenze per la vita sulla terra, per il presente, per il futuro, poichè pur intuendone la straordinarietà, non tutti hanno i mezzi per comprenderla. In questo percorso di comprensione, in mancanza di un ministero dell’istruzione “istruito”, per fortuna esistono le fibre ottiche e internet, che fanno passare le informazioni corrette!

  7. Baol 28 settembre 2011 a 1:02 pm #

    Ecco, Chicco ha spiegato perfettamente!

    Ciao Giraffa!!!

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