Due nuove porte.

24 Set

Mi trovo, per l’ennesima volta nella mia vita, davanti a due porte: una, forse, nasconde la casa dei miei sogni ma è tutta da arredare e per farlo serve tanto, tanto lavoro, tantissima fiducia, coraggio e un po’ d’aiuto; l’altra, forse, cela una bella casa con qualche mobile che sarà mia solo per qualche tempo. Ed io non so bene quale aprire.

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12 Risposte to “Due nuove porte.”

  1. Regina Madry 25 settembre 2011 a 12:54 am #

    uhm…..che nascondi, Giraffetta? alla tua comare, poi….:)

    • giraffa 25 settembre 2011 a 12:44 pm #

      madry, ma che ci facevi alzata a quell’ora a pensare alle cose nascoste?!

  2. la coniglia 25 settembre 2011 a 11:54 am #

    guarda…non hai idea di come ti capisca bella giraffa…e tutti mi dicono: ma dai, prenditi la casa arredata solo per un pò, poi pian piano pensi alla casa che vorresti! e se invece io mi adagio e finisco per vivere per sempre nella casa non come la vorrei…? tu cosa senti di fare?

    • giraffa 25 settembre 2011 a 12:48 pm #

      cara coniglia, mi fa piacere che mi capisca..come dice una canzone, chi si accontenta gode, così, così e sono d’accordo, a lungo andare uno potrebbe avere voglia di scappare dalla casetta che non gli appartiene, se poi non è nemmeno tanto comoda, tanto vale provare ad arredare l’altra 😉

  3. Franz 25 settembre 2011 a 1:55 pm #

    Resta il dubbio se parli di due case di mattoni o se siano case simboliche, di altro materiale, forse più etereo ma altrettanto importante.
    Comunque sia, affidati, nella scelta, alla voce più insondabile e profonda della coscienza, quella che si esprime con sensazioni appena avvertibili di piacere o inquietudine.
    Da parte mia (sperando di non intralciarti nella scelta) posso dire che, da come ti esprimi, sembra di percepire anche a chi legge una preferenza per la prima delle due scelte.

    Comunque, in bocca al muflone! 😉

    • giraffa 25 settembre 2011 a 6:38 pm #

      Sono case simboliche, un po’ come quelle dei tre porcellini.. In effetti, se penso ad una scelta sto meglio, se penso all’arta inizio ad avvertire una leggera nausea, ma può darsi che queste sensazioni siano alterate dai miei “conflitti interiori”, da paure, difficoltà pratiche. Mah. Comunque, caro Franz, speriamo che il muflone mi sputi via 😀

  4. kalojannis 25 settembre 2011 a 2:18 pm #

    Se ho capito di cosa parli, ti becchi sto’ commento lungo.
    Io non ho mai avuto il coraggio di costruire la mia casa… o forse ritenevo che il posto dove avevo il terreno fosse troppo arido…
    o tropo argilloso (per poter costruire una casa stabile)…
    o troppo limaccioso (per poterne costruirne una pulita)…
    mi sono lasciato attrarre da case altrui con comodi divani e tavole imbandite…
    ero convinto di aver fatto la scelta giousta.
    Finché non ti accorgi che le case altrui ti impongono un affitto troppo alto e che, in fondo, quello che conta nella vita è quello che riesci a costruire con le tue mani…
    Buttati Giraffa, finché sei in tempo…

  5. giraffa 25 settembre 2011 a 6:45 pm #

    Sì, Kalo, hai capito bene e il terreno sembra, come scrivi, troppo arido, argilloso, limaccioso, quindi molto rischioso e pericoloso, con difficoltà pratiche non indifferenti. Ma sai bene cosa intendo..E se mi butto e mi sfracello?

  6. kalojannis 25 settembre 2011 a 9:35 pm #

    Sei giovane…
    ti potrai far male (anzi sicuramente ti farai male) ma solo chi cade può rialzarsi.
    E pensa ai pro… non ultimo quello di non dover abbandonare la propria terra… che poi è la cosa che – oggi come oggi – mi pesa maggiormente.
    Fermo restando che se la casa in affitto ti può dare un “quid” in più oltre al fattore economico, nulla ti impedisce di rimanere in affitto mentre cominci pian piano a costruire la tua casa.
    Ciò che penso sia fondamentale è non “staccarsi” dal territorio di riferimento (che, peraltro, nel tuo caso, come nel mio, è una terra splendida).

  7. Patti 25 settembre 2011 a 10:08 pm #

    mmmmh…..hai letto nei miei pensieri giraffetta dal collo lungo lungo?? io penso spesso ad una casetta nuova dove sistemare le mie cosette vecchie e tante altre nuove . .

    • giraffa 25 settembre 2011 a 10:28 pm #

      mmmhh, mi sa che siamo in una situazione simile, cara Patti!

  8. giraffa 25 settembre 2011 a 10:19 pm #

    Grazie per l’incoraggiamento, anche se non sono propriamente “giovane” 😉 anche per questo motivo, per il fatto di non avere più vent’anni, certe decisioni hanno un peso ancora più grande e vanno prese in tempi brevi. Immagino quanto sia pesante staccarsi dalla propria terra sopratutto quando ha il cielo limpido per la maggior parte dell’anno e un clima dolce, è un’idea che mi ha sfiorato qualche volta, perchè qui spesso dal punto di vista lavorativo si “vivacchia” (con tutte le ripercussioni anche sulla sfera personale) ma non so se potrei resistere..

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