O partigiano portali via.

25 Apr

Sembra strano, avere nostalgia di un tempo che non si è vissuto. Eppure, io sento nostalgia di un tempo in cui gli ideali erano la libertà e la giustizia sociale, si lottava per realizzarli e si riusciva a realizzarli e sarò sempre grata a tutti gli uomini e le donne che hanno combattuto, perso la vita, per farcene dono e garantirci condizioni di vita dignitose. Non so cosa sia successo, nel frattempo, da quel 25 aprile del 1945, per farci regredire allo stato primitivo dell’intelletto, e farci pensare che l’esistenza sia solo lotta per la sopravvivenza, non lo so proprio ma so che non mi piace e sentendo l’intervista di un vecchio partigiano che, più o meno, diceva che questa non è l’Italia che avevano in mente loro, perché “non esiste giustizia sociale se una persona non è nemmeno messa in condizioni di vivere indipendentemente dalla famiglia d’origine” mi sono venute in mente le parole di un altro grande partigiano, Sandro Pertini, parole che avevo già pubblicato (sarà che al nostro vecchio Presidente mi ero affezionata) ma pubblico nuovamente perché fanno bene al cuore e perché ci possano spronare a migliorare:

Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei. […] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. […] Questa non è la libertà che intendo io.” ( Sandro Pertini).

http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Pertini

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9 Risposte to “O partigiano portali via.”

  1. sabry 26 aprile 2011 a 8:32 am #

    cara giraffa,condivido i tuoi pensieri e lo stesso senso di nostalgia…volevo scrivere qualcosa sulla liberazione e tac…mi hai già preceduta. prendo in prestito le tue parole e condivido il link perchè anche i miei amici possano leggere questa bella e toccante riflessione.grazie.
    hai passato una buona Pasqua? un abbraccio.

    • lagiraffa 26 aprile 2011 a 3:38 pm #

      Grazie Sabry, forse siamo in tanti a sentire il bisogno di certe parole e, sopratutto, di qualcuno che le metta in pratica. ho trascorso una Pasqua abbastanza serena, e tu? Un abbraccio 🙂

  2. Baol 26 aprile 2011 a 8:38 am #

    Visto il periodo in cui stiamo vivendo io ho nostalgia anche del periodo più oscuro del basso medioevo, almeno c’era una buona scusa per essere così arretrati…

    Buon inizio di settimana lavorativa :-/

    • lagiraffa 26 aprile 2011 a 3:45 pm #

      Ci hai ragione pure tu..buona settimana anche a te, su, su, che ogni giorno ne sparano una o_O

  3. No Blogger 26 aprile 2011 a 5:26 pm #

    non sai “cosa sia successo … da quel 25 aprile del 1945, per farci regredire allo stato primitivo dell’intelletto, e farci pensare che l’esistenza sia solo lotta per la sopravvivenza”? Era “lotta per la sopravvivenza” anche prima per la gran parte degli italiani che si barcamenavano fra tedeschi (e fascisti) e alleati (e partigiani).
    La storia è andata avanti sempre sulla spinta di minoranze “illuminate”.

    • lagiraffa 26 aprile 2011 a 5:56 pm #

      ammetterai che prima della gnocca a colazione e dei condannati per mafia in Parlamento, qualche politico, pur con tutte le beghe e le debolezze private, aveva pure qualche idea da realizzare che non fosse, appunto, “le mie gnocche per tutti e i vostri soldi per me” (giusto Mussolini avrebbe usato apertamente uno slogan del genere).

      • No Blogger 26 aprile 2011 a 10:04 pm #

        tanti “difetti” aveva l’uomo, ma non penso che Mussolini avrebbe mai usato espressioni simili

  4. lagiraffa 26 aprile 2011 a 10:13 pm #

    forse hai ragione, neppure lui, che disprezzava sommamente le donne, avrebbe osato farne uno slogan elettorale.

  5. kalojannis 8 maggio 2011 a 5:00 pm #

    Certo che se determinate oscenità verbali ci devono far rimpiangere Mussolini, siamo davvero alla frutta… il dremma è che il conto dovremo comunque pagarlo noi 😦

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