Muhammar e i ratti.

24 Feb

Probabilmente, le ragioni della straordinaria ondata rivoluzionaria che sta attraversando molti Paesi musulmani ce le spiegheranno bene solo fra qualche anno, a mente lucida, dopo aver visto chi ha preso il potere dopo le rivolte e come l’ha gestito. Sicuramente, già da oggi si può capire che il popolo non può tollerare ingiustizie e fame per sempre, prima o poi la rabbia, il malessere e la frustrazione esplodono e travolgono tutto, come una colata di lava, e si spera che lascino lo spazio per la creazione di un sistema di governo democratico, che garantisca condizioni di vita dignitose per tutta la popolazione. O, perlomeno, questo è quello che auguro ai nostri vicini di casa. E, in particolare, quello che auguro ai nostri vicini di casa libici, è di conservare al più presto solo il ricordo di uno dei più sanguinari dittatori della storia, Muhammar Gheddafi, dentro un mausoleo, l’unico posto dove non possa nuocere un essere umano che, dalla sua tana/bunker (come i ratti che lui tanto disprezza) ordina di sterminare il proprio popolo, il popolo che osa chiedere, contestare, mettere in dubbio la sovranità del colonnello arrivato al potere con un colpo di Stato, senza elezioni democratiche. E auguro a tutti noi, convinti di vivere in regimi democratici, di avere politici in grado di comprendere che diecimila morti ammazzati dal proprio Stato rappresentano una intollerabile carneficina di innocenti, da condannare con forza, e che assecondare le follie di un tiranno potrebbe portare un po’ di follia anche dalle nostre parti, con conseguenze imprevedibili.

Vignetta di Giannelli

Vignetta di Giannelli

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3 Risposte to “Muhammar e i ratti.”

  1. No Blogger 24 febbraio 2011 a 9:49 pm #

    uniti nell’amicizia, uniti nella sorte 😛

  2. Fra Puccino 26 febbraio 2011 a 1:35 pm #

    oggi, leggendo un articolo approfondito su Gheddafi, mi chiedo come sia possibile che tanti insani di mente riescano a conquistare posizioni di potere e di successo, sarà la ferma determinazione che deriva dalla loro pazzìa?

    • lagiraffa 26 febbraio 2011 a 6:12 pm #

      Credo proprio di sì, come nel caso di Hitler, non tentennano e non hanno mai dubbi su quello che fanno.

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