Sanremo in monte visione.

20 Feb

Quest’anno, il festival di Sanremo è stato trasmesso, oltre che in mondo visione, anche in monte visione, e così insieme ad una buona parte degli abitanti del monte ci siamo riuniti in una sala allestita per l’occasione (con comodi giacigli di foglie per la prevedibile sonnolenza) e abbiamo guardato la “più importante rassegna canora italiana”, perché? Perché guardare un programma noioso a gratis, senza nemmeno essere pagati da un giornale per farlo? Mah, così, la pulce d’acqua Miranda era curiosa di ascoltare alcuni cantanti, il lupo Wolfango voleva sorridere con Luca e Paolo, Ginetta la civetta invece voleva semplicemente vedere come erano abbigliate le vallette, e così abbiamo visto il festival, a gratis (intervallato da Zelig). Siamo tutti contenti che abbia vinto Vecchioni ma avremmo inserito tra i vincitori senza alcun dubbio Tricarico, perché la sua canzone racconta con la leggerezza di una piuma un tema come la guerra, la nostra guerra, e pure Davide Van de Sfroos, perché ci ha travolto con la sua energia ma, purtroppo, né le pulci d’acqua né le civette e neppure i lupi avevano il telefono per il televoto, sono antichi. E ora, sempre a gratis, ma convinti di avere qualche diritto in quanto abbonati Rai, diamo qualche suggerimento al futuro direttore artistico del Festivàl- proprio festivàl con l’accento sulla “a” che fa vintage:

–          evitare di pagare vallette dalla abbagliante vacuità (inutilità?) come Eli Canalis, oppure risparmiare ingaggiando la signora Mariuccia, che vende pere al mercato del martedì, sicuramente mostrerà più classe e sagacia;

–          si possono contattare nuovamente Luca e Paolo, e Gianni Morandi con qualche aggiustatina;

–          si può richiamare Belen Rodriguez ma vestita meglio;

–          benissimo Benigni che sa fare satira semplicemente menzionando Le mie prigioni di Silvio Pellico e riesce ad unire gli italiani ricordando loro da dove vengono;

–          evitare di vestire Patty Pravo come se fosse uscita dal film The Others;

–          mai più ospiti stranieri spocchiosi e suonati come campane (o carampane);

–          mai più artisti emigrati all’estero, il rischio è che dimentichino le origini e sembrino (sembrino?) spocchiosi e suonati come campane o carampane;

–          ridurre le giornate a due e buonanotte a tutti.

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5 Risposte to “Sanremo in monte visione.”

  1. Marta 20 febbraio 2011 a 7:28 pm #

    Ma io di tutti richiamerei solo Luca e Paolo e basta.

  2. Manfredi 22 febbraio 2011 a 7:31 pm #

    si può anche evitare di guardare sanremo e dedicarsi ad altro 😉

  3. antonio76 22 febbraio 2011 a 10:27 pm #

    Sottoscrivo parola per parola everything !

  4. kalojannis 27 febbraio 2011 a 1:50 pm #

    Ma appunto perché su altri canali c’è Zelig (nonché Dottor House) perché guardare un programma dove la canzone vincitrice (comunque interpretata da un “grandissimo”) rappresenta il classico vetusto cliché “4versi ritornellocuoreamore 4versi ritornellocuoreamore”?

    • lagiraffa 27 febbraio 2011 a 4:49 pm #

      Pure Zelig, con certi comici, a volte mi fa sbadigliare, il Dottor House non mi intriga più come prima e poi ero curiosa di sentire Luca e Paolo, alcuni cantanti, Benigni, perchè no? 😉

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