Gli anni di un’ingiustizia.

18 Nov

Fa uno strano effetto avere la stessa età di un’ingiustizia e fa un effetto ancora più strano pensare che quell’ingiustizia mi sopravviverà e sopravviverà a tutti gli italiani, con la certezza che prenderà polvere in uno scaffale del dimenticatoio di Stato, e il pericolo che ingiustizie simili si possano ripetere.

Mi riferisco alla strage di Piazza della Loggia, una bomba infilata dentro un cestino dei rifiuti ha ucciso ingiustamente 8 persone, ne ha ferite 102, ha distrutto la vita di centinaia di persone, perché quei 110 esseri umani avevano rapporti personali con altri esseri umani, e ha contribuito a far vivere nel terrore tutti gli italiani. Nessun uomo potrà mai pagare abbastanza per essersi trasformato in una sorta di divinità con potere di vita e di morte sugli altri uomini e, d’altra parte, nessun risarcimento potrà essere mai proporzionato allo sfacelo psicologico provocato da fatti del genere. Però, a parte i risarcimenti, a parte le pene, un’ingiustizia può essere in parte riparata o limitata, in altre forme, per esempio, con la verità, quella affascinante entità che aiuta a capire la realtà e rende libere le persone e, in questo caso, restituirebbe anche un briciolo di dignità alle vittime, ai superstiti, ai parenti, a tutti i cittadini. Ecco, questo è quello che come cittadina io vorrei dallo Stato italiano, la verità, ma non quella processuale legata, giustamente, a mille regole di garanzia, a mille termini che devono essere rispettati, a mille circostanze che i giudici non possono accertare per il semplice fatto che non hanno la possibilità di acquisire tutti i documenti, la verità vera, anche se non è piacevole anche se, magari, ci fa scoprire che in quegli anni lo Stato non ha protetto i propri cittadini, anche se magari una parte di quello stesso Stato ha agevolato il compito di chi ha messo quella bomba in quel cestino. La verità è fondamentale per potersi fidare ancora di chi deve proteggerci, per sentirsi liberi a casa propria, per rispettare chi ci governa, per garantire una vita libera e serena pure a chi verrà dopo di noi. Si tratta di concetti semplici e di esigenze primarie, eppure in questi 36 anni nessuno li ha afferrati. Viva l’Italia.

http://www.youtube.com/watch?v=NLQstgh9nmU

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazza_della_Loggia

http://www.corriere.it/cronache/10_novembre_16/strage-brescia-loggia_9603bff6-f19b-11df-8c4b-00144f02aabc.shtml

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4 Risposte to “Gli anni di un’ingiustizia.”

  1. No Blogger 20 novembre 2010 a 5:41 pm #

    una parte dello Stato – o, meglio, una parte di chi ha gestito lo Stato – ha protetto e, forse, mandato gli attentatori. Tutto qui.

  2. lagiraffa 21 novembre 2010 a 9:01 pm #

    Qualcuno lo deve ammettere e lo deve mettere nero su bianco, e deve rimediare. Per restituire un briciolo di dignità a questo Paese.

  3. Franz 24 novembre 2010 a 3:24 pm #

    Quando ho sentito di sfuggita la notizia dell’assoluzione, devo dire che la mia reazione non è stata di rabbia. Ho pensato: “Aspettiamo di conoscerne le ragioni, nella sentenza”.
    A ripensarci, però, temo che il mio sia davvero un atteggiamento mentale molto …vintage!
    E poi, ammesso che ci siano ragioni valide, resta il fatto che è una clamorosa resa per chi ama la verità e riterrebbe giusto vederla imporsi, come giustamente fai tu.
    Ciao !
    (…ma come sei giovane, Gi’ !!! 😮 )

  4. lagiraffa 25 novembre 2010 a 6:52 pm #

    La verità, in casi come questi, non può darla solo un processo, solo dei magistrati, ma la deve dare lo Stato, con tutti i mezzi a sua disposizione, però se tace evidentemente è una verità molto scomoda.
    Eh, sì, sono giovanisssssssima!! 😀

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