Lasciamo gli animali tutti interi, please.

5 Set

L’Europa, la civilissima Europa, che tanto si è impegnata per evitare la vendita entro il 2013 dei cosmetici testati su animali, a quanto pare, ha tutta l’intenzione di fare un enorme passo indietro in materia di vivisezione e di tutela degli animali, probabilmente nell’interesse esclusivo delle case farmaceutiche, le uniche veramente entusiaste di questo ritorno alle passate crudeltà. L‘uomo non ha il metabolismo di un topo, l’uomo non somiglia al suo cane o al suo gatto, altrimenti assumerebbero gli stessi farmaci per curare le malattie e avrebbero entrambi come unico medico di famiglia il veterinario, nessuna madre applicherebbe sul cuoio capelluto del proprio bambino una fialetta di antiparassitario per proteggerlo dalle pulci, perciò, pur non essendo grandi scienziati, si capisce che quella del progresso “a favore dei nostri figli” usata per giustificare le torture agli animali, è una balla ma, comunque, se qualcuno avesse bisogno di conferme più serie di quelle di una giraffa, ci sono fior fiore di  scienziati contrari alla vivisezione, in quanto pratica inutile e dannosa. Dannosa per gli animali a quattro zampe, che pur essendo diversi da noi altri animali, soffrono se vengono lasciati dentro una pozza d’acqua per lungo tempo e, dopo aver sofferto, se gli va bene muoiono, altrimenti, secondo le modifiche alla direttiva, soffrono ancora quando vengono utilizzati per nuovi esperimenti. Soffrono quando vengono tagliati a pezzi (“per vedere l’effetto che fa”, insomma per scopi didattici, come dicono gli sperimentatori) senza anestesia; soffrono quando vengono lasciati in isolamento totale, sempre per vedere che effetto fa; insomma, provano dolore quando qualcuno vuole capire fino a che punto può arrivare il dolore di un essere vivente, il suo sfinimento. E questa pratica inutile e incivile è dannosa anche per noi esseri umani e ci colloca ad un gradino più basso di un qualunque celenterato. Comunque, siccome credo che l’uomo debba usare la propria intelligenza per fare qualcosa di utile e buono per questo mondo e per migliorarlo, ho firmato l’appello rivolto ai parlamentari europei che trovate sul sito del ministro Brambilla, sebbene, come chiarito dalla LAV, il Parlamento sembri piuttosto determinato a favore del nuovo testo. Proviamole tutte!

Onorevoli deputati,
a partire dall’8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull’utilizzazione degli animali per scopi scientifici.
Noi primi firmatari e garanti del manifesto “La Coscienza degli Animali”, già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e sconcertati dai contenuti di tale testo.
La revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo. Inoltre condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.
A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all’esaurimento o l’isolamento di cani o primati per lunghi periodi.
Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi, sviluppano veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo. Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni civili né indispensabile per gli scopi scientifici che tutti vogliamo perseguire.
L’Unione europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali. Ora, onorevoli deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito, vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario, anche di uno sforzo nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa.
Inoltre a nostro parere è necessario che in ogni Istituzione di Ricerca venga creato un Comitato Etico (esattamente come per la ricerca sull’uomo), composto da persone non appartenenti all’Istituzione stessa che, per ogni proposta di ricerca che coinvolga animali di laboratorio, valuti la reale necessità e giustificabilità scientifica, l’utilità per il progresso dell’umanità e la correttezza della conduzione della ricerca nel rispetto del mondo animale.
Noi firmatari abbiamo scelto di essere “La Coscienza degli Animali” e di dedicare il nostro impegno per dare voce a chi voce non ha. Vi chiediamo di essere al nostro fianco dalla parte delle migliaia di animali che ogni giorno soffrono in silenzio.
Interpreterete così – ne siamo certi – anche il sentire più autentico della maggioranza dei cittadini europei.

I garanti de “La Coscienza degli Animali”
Michela Vittoria Brambilla
Umberto Veronesi
Franco Bergamaschi
Vittorio Feltri
Antoine Goetschel
Don Luigi Lorenzetti
Dacia Maraini
Susanna Tamaro
Franco Zeffirelli
Renato Zero

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5 Risposte to “Lasciamo gli animali tutti interi, please.”

  1. cerchio 5 settembre 2010 a 5:06 pm #

    Non tocchiamo gli animali ,per piacere……..
    Marialuisa della redazione di http://www.ourplanet.it sito ecologico
    visitateci

  2. Franz 6 settembre 2010 a 1:56 am #

    Fatto, cara Giraffa, sperando conti almeno qualcosa più di niente.
    Brutte, brutte bestie, noi uomini…

  3. giraffa 6 settembre 2010 a 9:44 pm #

    Caro Franz, forse è qualcosa più di niente, è vero ma, almeno, serve a far capire che non siamo bestie tutte uguali..

  4. speradisole 10 settembre 2010 a 10:12 pm #

    Se ho capito bene l’Europa ha scelto di votare la vivisezione per gli animali randagi.
    Oltre ad avere una triste vita, hanno hanche una dolorosa fine.
    Che crudeltà
    Ciao Giraffa.

  5. lagiraffa 12 settembre 2010 a 3:30 pm #

    Sì, Speradisole, così ho letto anch’io, che delusione..

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