Bella, che ha conosciuto gli uomini.

15 Giu

Bella era una cagnolina bella e gentile, nonostante fosse terrorizzata dagli esseri umani e dalla vita. Qualche mese fa, quello che si definirebbe tecnicamente il suo “padrone” l’ha abbandonata in una zona poco distante da dove abito e ho fatto la sua conoscenza grazie anche al mio cane, loro si annusavano allegramente ma quando provavo ad avvicinarla scappava impaurita, aveva paura persino del piattino con il cibo che le portava chi abita nel punto in cui è stata abbandonata. Per circa un mese, ogni giorno, provavo ad avvicinarmi e ad accarezzarla, fino a quando sono riuscita a metterle la fialetta contro le zecche che l’avevano ricoperta, ma aveva bisogno di un veterinario, perché aveva una grossa “palla” sospetta nelle mammelle che andava sicuramente curata. Ho acquistato un guinzaglio ed una pettorina apposta per lei e, dopo vari tentativi falliti, un giorno, quasi per miracolo, sono riuscita a portarla dal veterinario che conosco da anni ma, quel giorno, non c’era e la sua giovane sostituta è riuscita solo a dirmi che la cagnolina aveva circa due anni e, oltre la “palla” di origine incerta, tutto sommato stava bene, e sarei dovuta tornare il giorno seguente per l’intervento chirurgico con il mio veterinario. Bella è venuta da me, ha scorrazzato nel giardino, insieme alla cagnetta padrona di casa, che stranamente non ha fatto scenate, e sotto lo sguardo pigro della gatta padrona di casa, appollaiata comodamente sull’albero. Però, pure con tutta l’ospitalità affettuosa e con cibo e acqua, Bella non aveva proprio intenzione di rimanere in un giardino, ed è riuscita a scappare, per tornare nel punto in cui l’umanoide suo “padrone” l’aveva abbandonata, forse aspettava che tornasse a riprenderla. Da allora, ho provato tutti i giorni ad avvicinarmi a lei ma, oltre le solite annusate con il mio cane, non si superava la soglia del centimetro ma, siccome ho il pessimo difetto di non mollare, ero intenzionata a provarci ancora, ogni santo giorno, almeno per curarle quella “palla”. Invece, qualcosa non ha funzionato, non sono riuscita a proteggerla, Bella ieri notte è stata investita ed è morta, qualcuno l’ha pietosamente infilata in una busta di plastica ma non ha avuto abbastanza pietà da portarla via dalla strada, e così quando me l’hanno detto l’ho presa e portata, ancora una volta, nel mio giardino. Scusami, Bella, non ce l’ho fatta.

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6 Risposte to “Bella, che ha conosciuto gli uomini.”

  1. No Blogger 16 giugno 2010 a 10:36 am #

    capisco la tristezza, tempo fa provai a far vivere un uccellino implume caduto da chissà dove: purtroppo morì dopo una settimana…

  2. kalojannis 17 giugno 2010 a 10:52 am #

    Non ce l’hai fatta a salvare Bella ma hai contribuito a sensibilizzare – con questo post – i viandanti della collina sul problema dell’abbandono degli animali.
    Brava.

  3. copyman 17 giugno 2010 a 2:51 pm #

    A me è successo due volte: con un gatto quando ero ancora all’università e con un cane l’estate scorsa: ambedue investiti e abbandonati per strada con gli arti posteriori paralizzati e lesioni interne quasi certe.

    Nel primo caso ho provveduto di persona all’eutanasia ed è stato un momento sconvolgente, perché quel gatto era in condizioni raccapriccianti, ma “si fidava” di me e nessun altro nel vicinato si sarebbe preso la briga di abbreviare le sue sofferenze.

    Nel secondo caso, pur consapevole della situazione senza speranza, ho portato il cane dal veterinario ed è stato lui a eseguire l’iniezione dopo 24 ore di osservazione, mentre io mi sono occupato dell’inumazione in campagna.
    In ogni caso, qualcosa di molto amaro ti resta dentro.

  4. giraffa 17 giugno 2010 a 10:03 pm #

    * No Blogger, purtroppo, a volte, la legge della natura ha la meglio sui nostri sforzi e, a volte, è veramente molto triste…

    * Kalojannis, magari serve a qualcosa, chissà..

    * Copy, posso immaginare lo sconvolgimento ma l’eutanasia, in casi del genere, è il gesto più pietoso e umano che si possa compiere.

  5. eppifemili 19 giugno 2010 a 7:37 pm #

    per una amante dei cani come me…questa storia è davvero difficile da dimenticare.
    Sei un tesoro di persona.

  6. giraffa 19 giugno 2010 a 9:56 pm #

    Cara Eppi, so che ami i cani e ti impegni per salvarli da cose del genere, e so che puoi capire..avrei voluto fare molto di più.

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