Grazie.

1 Giu

Ringrazio gli oltre 12 milioni di persone che il 2 e il 3 giugno del 1946 hanno fortemente creduto nel cambiamento, nel potere di ciascun cittadino di scegliere in quale Stato vivere,  garantendomi di vivere in una Repubblica.  Tutto sommato, meglio poter scegliere di metter un francobollo per la spedizione verso l’Islanda agli attuali politicanti, piuttosto che tenersi per tutta la vita la corte di Vittorio Emanuele di Savoia. Prima o poi, ritroveremo la stessa forza e la stessa determinazione, per esigere dai nostri eletti il rispetto della democrazie e della libertà.  Viva l’Italia e buona Repubblica a tutti 🙂

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12 Risposte to “Grazie.”

  1. Baol 2 giugno 2010 a 9:01 am #

    Da come sopportano quello che succede mi sa che hanno semplicemente sbagliato a mettere la croce…

  2. giraffa 2 giugno 2010 a 10:49 am #

    Secondo me, dobbiamo solo ritrovare la forza per usare bene l’oportunità che ci hanno dato, senza sprecarla..

  3. Manfredi 2 giugno 2010 a 11:59 am #

    Ammetto però che vedere Emanuele Filiberto cantare “Italia amore mio” ha fatto vacillare il mio attaccamento alla bandiera tricolore… 🙂

  4. Fra Puccino 2 giugno 2010 a 12:21 pm #

    La cosa inquietante è che molto probabilmente se si votasse oggi vincerebbe alla grande la monarchia.

    E l’unica incertezza riguarderebbe la scelta della dinastia regnante, con i Da Arcore in pole posission (come direbbe Lui)

  5. Anna 2 giugno 2010 a 1:42 pm #

    Siamo sicuri di vivere in una repubblica?.. e magai democratica?..

    Avete visto recentemente “Draquila – l’Italia che trema”? Ehm, è triste ma apre gli occhi..

    Date almeno un’occhiata al trailer.

  6. giraffa 2 giugno 2010 a 7:02 pm #

    mmmhhhh, cari amici giraffogeni, oggi vi sento poco repubblicani.. ricordiamoci che passerà anche questo periodaccio 😉

  7. No Blogger 2 giugno 2010 a 7:26 pm #

    l’Italia, però, è unita grazie anche ai Savoia. Non bisogna dimenticare nemmeno questo. Ci sono monarchie che hanno riportato la democrazia e l’hanno difesa, come Juan Carlos in Spagna. Non credo che il problema sia tanto nella forma di governo quanto nella sostanza dei cittadini e dei loro rappresentanti. Oggi, in Italia, stiamo facendo una pessima pubblicità alla “repubblica”. Questo “periodaccio” passerà solo se ci si rimboccherà le maniche. C’è molto da lavorare, duramente e a lungo.

  8. lagiraffa 2 giugno 2010 a 9:35 pm #

    D’accordo, non dimentichiamolo ma ricordiamo che l’unità può essere realizzata anche con la dittatura, e vogliamo riportare il fascismo in Italia? Credo che, in entrambi i casi, monarchia e dittatura, abbiamo già dato e i risultati non sono stati esaltanti. Personalmente, poi, l’idea di non poter mandare a casa un governante inetto mi fa prudere le mani, e un erede di casa Savoia come Vittorio Emanuele perennemente al trono mi fa venire l’orticaria. La Repubblica responsabilizza i cittadini, ti impone di scegliere, di cambiare, di partecipare, e noi italiani, col tempo, abbiamo dimenticato di farlo, abbiamo messo nel cassetto la nostra coscienza civile, bisogna semplicemente toglierla e lucidarla. Se po’ fa’, ma senza nostalgia per i Savoia e per la loro corte 😉

  9. No Blogger 2 giugno 2010 a 9:51 pm #

    non voglio certo riportare i Savoia sul trono. Meno che meno, visti i rappresentanti attuali. Dico che è necessario riconoscerne i meriti storici. Il fascismo, poi, non ha certo fatto l’unità d’Italia, mentre troppi italiano tengono ‘sto cavolo di cassetto chiuso a chiave. E la chiave pare smarrita.

  10. speradisole 5 giugno 2010 a 10:54 pm #

    In occasione del referendum del 1946, oltre a ricordare che i nostri nonni e padri, hanno avuto grande intelligenza politica e ci hanno “regalato” la Repubblica, occorre ricordare che le donne italiane, per la prima volta, hanno potuto votare.
    Quindi un grazie anche alle nonne, bisnonne, mamme, suore e “single” che allora andarono a votare in massa. Un saluto caro. Ciao giraffa.
    P.S. Hai cambiato veste, molto bello!
    Immagino che le “canne al vento” che vedo ondeggiare nel blog, siano un omaggio, oltre che alla tua terra, ad una “tua” grande conterranea.

  11. lagiraffa 6 giugno 2010 a 6:57 pm #

    Cara Speradisole, grazie per aver ricordato le donne che ci hanno preceduto 🙂 le canne al vento sono un omaggio alla nostra Terra, e naturalmente a quella che mi ospita, celebrata anche dalla mia famosa e grande conterranea 😉

  12. Ringrazio Deledda 6 giugno 2010 a 9:27 pm #

    e già piace poco pure quello che scriveva mia nonna 😛 Canne al vento, palme al vento, pistilloni al vento, tutta cosa che ne volava e ne vola quando c’è il vento e già ci voleva mia nonna a scriverlo 😛 😛 😛 O Speradisole, bravva che l’hai capito 😉

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