Non sono tutti uguali.

28 Mag

Dunque, in periodo di elezioni forzate come quelle imminenti (forzate perché bisogna fare un grande sforzo per ricordarsi che il voto è ancora un dovere ed un diritto e non una raccomandazione per trovare un posto di lavoro all’aspirante politico/poltronaro) la tentazione di pensare che i politici, o meglio, i candidati siano tutti uguali, è forte, dal momento che spesso non si vede la differenza tra un poltronaro di destra, di sinistra, di centro. E invece è un errore gravissimo, tipico del cittadino miope, qualunquista, rassegnato. Infatti, a ben guardare, i candidati sono tutti diversi e me ne sono resa conto sia dai manifesti elettorali, sia dalle loro biografie, per esempio, dalle mie parti, si vota per eleggere il presidente della provincia e il codazzo che si porterà dietro e devo ammettere che c’è una scelta abbastanza variegata: un candidato, per esempio, è fresco fresco di condanna, in appello, per abuso d’ufficio, ma i suoi compagni hanno deciso che nessun altro sarebbe mai stato in grado di rappresentare gli ideali del partito come lui e, quindi, via sulle ali dell’ennesimo mandato; un partito che aspira a conquistare la poltroncina, invece, è nato grazie alla forza battagliera del suo fondatore, un convinto indipendentista che, un po’ di tempo fa, ha addirittura conquistato ed occupato una piccola isola, di proprietà privata, creando la sua repubblica personale; altri ancora si battono per l’indipendenza di questa regione dallo Stato italiano; e, infine, i miei preferiti, i leghisti sardi, quelli sostenuti dal governo nazionale, quelli generosi perché vogliono aiutare Bossi a rendere il nord sempre più ricco, quelli che nel loro simbolo hanno il condottiero Alberto da Giussano, lombardo o padano che dir si voglia e, vicino a lui, più piccolina, l’immagine della Sardegna, neanche un Amsicora o un guerriero nuragico, solo i quattro mori o, in alcuni casi, un nuraghe. Insomma, non sono tutti uguali, sono tutti diversamente “non votabili”.

Per qualche informazione in più:

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/171569;

http://lanuovasardegna.gelocal.it/multimedia/home/2803782;

10 Risposte to “Non sono tutti uguali.”

  1. elezioni provinciali 29 maggio 2010 a 1:29 pm #

    Il Fatto Quotidiano, 29 maggio 2010

    FASCISTA A CHI?
    ANDAVO ALLE ELEMENTARI E NON HO MAI MANIFESTATO PER SACCUCCI.

    L’altro giorno, sulla prima pagina del Fatto, mi sono occupato del presidente Pd della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, ricandidato a quella carica da tutto il centrosinistra nonostante la recente condanna in appello a 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio nell’ambito di un mega-scandalo di licenze edilizie facili, sanatorie indebite e autorizzazioni paesaggistiche fuorilegge perpetrate tra il 1999 e il 2003.
    Il signor Milia mi ha così graziosamente replicato sulla sua pagina Facebook e la sua replica è stata ripresa da un giornale vicino al Pd e da vari siti internet e organi di stampa locale: “Non accetto critiche da un ex militante dell’ Msi. Il valore dell’antifascismo per me è discriminante. Travaglio faceva parte della falange pura e dura (come oggi) contro gli Ebrei… Se ha cambiato idea mi fa piacere… anche se non dimentico quando manifestò contro l’arresto di Saccucci, deputato dell’ Msi accusato di aver ucciso un giovane comunista a Sezze Romano… Io non me ne strafotto se uno difendeva Saccucci, ex parlamentare Msi che uccise un mio compagno di partito… Dice bugie? Sì! L’unica motivazione che oggi si conosce sulla mia vicenda mi assolve, aspettiamo le motivazioni della seconda. Ergo il fascista Travaglio parla senza cognizione di causa. Possiamo chiamarlo a confrontarsi con me, ma chi paga il cachet delle sue esibizioni? Poi non vorrei che facesse come Grillo che firmò una petizione a favore dello scempio dell’Anfiteatro romano di Cagliari”.
    Andiamo con ordine.
    1) Se anche fosse vero che sono un fascista, missino, falangista e tutto il resto, o un “ex” di tutte queste robacce, il signor (si fa per dire) Milia rimarrebbe un condannato in appello per abuso d’ufficio a 1 anno e 4 mesi e, siccome si ricandida alla presidenza della Provincia di Cagliari, l’argomento del contendere non è il mio presunto passato, ma la sua condanna in appello.
    2) Non ho mai militato nell’Msi, né l’ho mai votato, anzi l’ho sempre aborrito, essendo sempre stato un antifascista convinto.
    3) Non ho mai fatto parte di falangi, né dure e pure, né molli e impure, né tantomeno contro gli Ebrei, essendo fra l’altro notoriamente un amico dello Stato di Israele.
    4) Non ho “cambiato idea” perché, per mia fortuna, non ho mai dovuto pentirmi delle mie idee, diversamente dal signor Milia che milita in un partito che ha dovuto abiurare al proprio passato e cambiare quattro o cinque nomi.
    5) Non vedo come questo signore possa “non dimenticare” che io avrei “manifestato contro l’arresto di Saccucci accusato di aver ucciso un giovane comunista a Sezze Romano”, visto che io non ho mai manifestato contro l’arresto di Saccucci, anche perché all’epoca di quel fatto di sangue (28 maggio 1976) avevo 11 anni, abitavo a Torino e frequentavo la quinta elementare.
    6) In questa storia c’è soltanto una persona che “dice bugie” e “parla senza cognizione di causa”. E questa persona è il signor (si fa per dire) Milia.
    7) Non so a quali mie “esibizioni” e a quali “cachet” si riferisca questo tizio. Se parla del mio lavoro di giornalista free lance, è retribuito dai giornali per cui scrivo; se parla dello spettacolo teatrale di impegno civile Promemoria, in cui racconto da tre anni la storia della Seconda Repubblica, è tutto molto semplice: chi vuole viene a vederlo e paga il biglietto; se parla delle conferenze che tengo in giro per l’Italia, le faccio gratis, mai chiesto un “cachet” in vita mia. L’anno scorso, ad assistere a Promemoria all’anfiteatro romano di Cagliari, vennero 1500 persone (ricordo, incidentalmente, che mi pronunciai in pubblico contro quello che lui definisce “lo scempio dell’anfiteatro romano”); quest’estate, quando tornerò a Cagliari per chi non riuscì a entrare un anno fa, avrò un promemoria in più da raccontare. Così i cagliaritani distratti sapranno chi è il presidente della loro Provincia e chi è il soggetto che il Pd ricandida per quella poltrona.
    Marco Travaglio

  2. Fra Puccino 29 maggio 2010 a 5:54 pm #

    Wow, non ti invidio…

    Certo che la Lega Nord – Sardinia lascia un po’ perplessi, avete davvero tutte le varianti del localismo, vi manca solo un movimento per l’indipendenza dell’Arborea dal resto della Sardegna ^^

    Ps: quello sì che sarebbe stato un bel simbolo per il leghisti sardi, no? era pure bianco e verde!

  3. giraffa 29 maggio 2010 a 6:36 pm #

    Credo che Milia, fra le varie cose, dovrebbe scegliersi dei collaboratori un po’ più bravi a reperire informazioni..

    * Fra Puccino, tra le nostre più deleterie caratteristiche c’è la divisione, perciò siamo divisi anche sulle famose “istanze indipendentiste”: esistono almeno quattro partiti o movimenti che professano l’indipendenza, perciò rispetto alla Lega e, sopratutto alla mentalità dei leghisti che si uniscono per un obiettivo comune, sono lontani anni luce. E, naturalmente, l’ipotesi di una dichiarazione di guerra per la secessione da parte di Arborea, così come di Carloforte, è sicuramente plausibile 😉

  4. Fra Puccino 29 maggio 2010 a 7:04 pm #

    Travaglio mi sta talmente antipatico che faccio sempre difficoltà a dire che ha ragione.

    Ma -accidenti!- come faccio stavolta a dargli torto?

  5. giraffa 29 maggio 2010 a 9:49 pm #

    Travaglio, nel caso di Milia, ha ragione ma, per darti ragione (!!) ti posso dire che non si è fatto molti scrupoli a fare il suo spettacolo nell’anfiteatro romano di Cagliari (dove, da anni, è installato un allestimento abusivo) senza dare il minimo spazio alle voci delle associazioni che da anni denunciano la vicenda e che, per dirla tutta, l’avevano pure contattato per spiegargli come stavano le cose. Come darti torto?!

  6. kalojannis 29 maggio 2010 a 11:10 pm #

    Beh, capisco le tue difficoltà nel voto…
    P.S.: vedo che hai ristrutturato il colle… hai approfittato di qualche condono? 😆

  7. No Blogger 30 maggio 2010 a 2:28 pm #

    “M.F., liceale, schermidore”, ecco uno dei candidati di punta di queste elezioni. Un bel clistere di democrazia, per tutti 😛

  8. elezioni provinciali 30 maggio 2010 a 3:41 pm #

    Il Fatto Quotidiano, 30 maggio 2010

    Ieri il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, mi ha scritto una mail per dirmi che, pur contestando i miei articoli sulla sua vicenda giudiziaria, si scusa per la replica apparsa a suo nome sui due account di Facebook, in cui venivo descritto come un fascista, un falangista, un antisemita e altre piacevolezze.
    “Ho fornito – mi scrive Milia – le chiavi d’accesso agli stessi account ad alcune persone e una di loro, anziché ‘far girare’ informazioni sulla mia attività, si è arrogata il diritto di fare anche dei commenti a mia insaputa. Naturalmente sono intervenuto molto pesantemente, ma mi sembra doveroso assumermi nei Suoi confronti, in prima persona, la responsabilità dell’accaduto. Le rinnovo le mie scuse”. Scuse accettate.
    Marco Travaglio

  9. giraffa 30 maggio 2010 a 8:51 pm #

    Kalojannis, ma no, solo qualche piccola ristrutturazione, un “piano monte” 😆

  10. giraffa 30 maggio 2010 a 8:54 pm #

    No Blogger, il giovano schermidore mi era sfuggito, ma dopo il panda cosa può stupirci??

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