Paghi due, prendi uno.

11 Mag

Accidenti, leggendo le dichiarazioni del giovane consigliere regionale Renzo Bossi, nel giorno del suo insediamento, non ho potuto fare a meno di provare un pizzico di invidia per i nostri connazionali lombardi, per la loro grande capacità di scegliere i rappresentanti del popolo. Noi non siamo così, non ancora, accidenti. Dalle nostre parti, ancora oggi, i politici che hanno figli con difficoltà di apprendimento o con gravi allergie al lavoro e/o allo studio, creano concorsi specifici per introdurre i propri figlioli difficili nelle pubbliche amministrazioni, gli regalano qualche docenza all’università, tutt’al più li fanno diventare Sindaci, cose antiche, insomma. Invece, lì al nord, i nostri connazionali sono avanti, uniscono l’attività dei servizi sociali a quella politica, uniscono al risparmio la solidarietà, si aiutano i ragazzi con difficoltà e, allo stesso tempo, si crea una classe dirigente giovane, vivace, dinamica. Si crea un nuovo modo di fare politica, ed è tutta riassunta nella perla di saggezza di R.B., il quale parlando della sua giovane collega N.M., afferma: «Se è intelligente quanto è bella penso che faremo grandi progetti insieme», lasciando capire anche a noi antichi la grande filosofia di questo nuovo modo di fare politica: si risparmia sui cervelli, quindi se ne prende solo uno che funzioni normalmente e lo si utilizza in regime di comunione dei beni, in modo da fare beneficenza a favore di chi ne ha uno poco funzionante. Accidenti, cosa saranno mai diecimila euro al mese per usare il cervello di un altro?

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10 Risposte to “Paghi due, prendi uno.”

  1. Fra Puccino 11 maggio 2010 a 10:54 pm #

    Beh, ma guarda il lato buono: un professore universitario (che però richiede un corso di studi che nel nostro caso mi sembra improbabile) o un qualunque funzionario pubblico te li tieni a vita.

    Se davvero Renzo Bossi dovesse deludere*, dopo 5 anni teoricamente gli scaltri elettori che lo hanno eletto al Consiglio regionale (con le preferenze, cioé hanno scelto proprio lui!!) magari cambiano idea.

    * sto ancora ridendo per quello che ho scritto ^^

  2. variabile 12 maggio 2010 a 9:16 am #

    beh, la battuta del nostro (o meglio, del loro) RB porta ad individuare una precisa scuola politica. Squola?

  3. la coniglia 12 maggio 2010 a 12:35 pm #

    Ma Giry! Ti devo proprio spiegare tutto? Lui stava facendo un signor complimento! Quale donna dotata di cervello non sarebbe fiera di metterlo in copartecipazione con quello di una trota? Anzi, l’uscita di bossi jr mi ricorda che odio la nuova pubblicità della saratoga sulla vernice!

  4. Franz 12 maggio 2010 a 1:04 pm #

    C’è anche un aspetto ecologico da non sottovalutare, nella vicenda: il salvataggio, pubblico ed esibito, di una trota in via d’estinzione, anzi probabilmente già estinta.

  5. No Blogger 12 maggio 2010 a 5:49 pm #

    personalmente sono sempre più convinto che la “colpa” non sia dei Berlusconi, dei Bossi, dei figli-trota (e qui Bossi s’è comportato come un qualsiasi politico “sudista”..a vederli quanti sono i “figli d’arte” pure nella bellissima Isola in mezzo al mediterraneo!): la “colpa” è di chi li vota. Se si sentono rappresentati da un perfetto imbecille vuol dire che stanno bene così. E di perfetti imbecilli come di farabutti se ne trovano da tutte le parti, altro che estinzione 😮

  6. omniaficta 12 maggio 2010 a 6:36 pm #

    Nel caso del Trota non c’è solo (o tanto) il nepotismo italico. La sua elezione è stata anche un messaggio politico del Bossi (padre). Lo scopo era quello di dimostrare il proprio potere, ovvero la capacità di imporre e realizzare l’inverosimile, l’impossibile, persino il ridicolo. Il messaggio è: faccio quello che voglio. Ora capite che la cosa è più seria di come sembra. Almeno, a me sembra seria.

  7. No Blogger 12 maggio 2010 a 9:28 pm #

    per Omniaficta (e tutti gli altri): la cosa è seria, serissima. La “colpa” di chi ha votato il figlio-trota è ancora più grave. Se sono cialtroni (cosa molto probabile), sono cialtroni al cubo (e chi non capisce si studi un po’ di matematica).

  8. speradisole 12 maggio 2010 a 11:35 pm #

    Quel ragazzo è il manifesto vivente del nepotismo di partito. 10.000 euro al mese per star seduti sulle sedie del Consiglio lombardo a 21 anni, sono una bella sommetta ed il merito sta nel suo cognome.
    La Lega gioca su due binari ben chiari. Chiama Roma ladrona, ma a Roma consente che si votino leggi che strozzano i comuni. A Roma vota il nucleare, ma nelle regioni dove governa non lo vuole. A Roma si tiene stretta due tre ed anche quattro incarichi, alla faccia della chiarezza del ruolo istituzionale e di una igiene di comportamento.
    Nessuno deve venirci a raccontare che la lega è il nuovo che avanza, che sono della brava gente e che sa governare. E’ tutta gente che approfitta ed intasca più che può.
    Ciao giraffa, hai tolto il gabbiano, ma quel cespuglio rosso, sulla sabbia è bellissimo. Credo che si chiami “Sulla”, ma forse mi sbaglio, perchè la “sulla” che conosco viene in luoghi aridi, ma serve anche come foraggio.

  9. giraffa 13 maggio 2010 a 4:20 pm #

    * Fra Puccino, sono sicura che R.B. non deluderà i suoi, pur esigenti (…) elettori e contribuirà a creare delle belle leggi che, poi, i docenti universitari spiegheranno ai loro studenti, alla fine, tutto torna 😉

    * Variabile, naturalmente squola, e prima o poi bisognerà fare un decreto anche per modificare questa lingua italiana piena di regole inutili.

    * Cony, anch’io odio quella pubblicità! Secondo me, il giovanotto non è in grado di usare un cervello nemmeno in comproprietà, ma può darsi che mi sbagli..può darsi..

    * Franz, si è estinta? Oh, nooooooo! 😆

    * No Blogger, e infatti io invidio la grande scaltrezza di chi lo ha piazzato lì, e mi chiedo se si rendano bene conto di chi hanno spedito a fare i loro interessi.. 😮

    * Omniaficta, la questione del piccolo Bossi rientra nel più classico e becero malcostume italiano, serio ma, non potendo al momento fare altro, da prendere in giro. Per come la vedo io, la cosa molto grave è il fatto di avere al governo (nazionale) un partito che agisce esclusivamente nell’interesse di una parte del Paese, a discapito dell’altra parte, fatta di cittadini italiani che devono subire gli insulti di chi li governa e le leggi inique.

    * Speradisole, sono d’accordo con te, la Lega non è diversa dai vecchi partiti politici, e mi auguro che siano accomunati dallo stesso destino, preferibilmente in tempi brevi, prima di fare ulteriori danni. Non credo si tratti di sulla, è la tipica vegetazione delle nostre dune costiere ma, se devo essere sincera, non so quale sia il suo nome!

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