Scoop: intervista col vulcano.

18 Apr

Non capita tutti i giorni di regalare al mondo scoop incredibili ma, modestamente, qui sul monte abbiamo dei giornalisti molto in gamba, che sanno come muoversi. Uno di loro è l’amica Cela, una Latimeria che discende da un’antichissima dinastia, nota come la Gianni Minà del monte, per via delle sue conoscenze in tutto il mondo e delle sue interviste a personaggi difficili da raggiungere. Anche questa volta, Cela ha dimostrato quanto vale, andando ad intervistare il burbero Eyjafjallajökull, il vulcano islandese diventato famoso in questi giorni. Buona lettura 🙂

Buongiorno Eyjafjallajökull, come ti senti oggi?

Abbastanza bene, grazie. Ho ancora qualche bruciore alla pancia ma, tutto sommato, ora che mi sto liberando le cose vanno meglio. Comunque, grazie per il tuo interessamento, sei sempre gentile.

Prego, figurati, so cosa vuol dire avere bruciori alla pancia. Ma, parliamo di te, mi piacerebbe farti conoscere anche alle persone che, in questi giorni, magari si sono fatte un’opinione sbagliata sul tuo conto, pensano che sia uno tipo fumantino, il tuo nome, poi, è impronunciabile.

Il mio nome è impronunciabile per i non islandesi e, comunque, è irrilevante, mi è stato dato dagli esseri umani che devono dare una definizione a tutto, a me basta esistere. A parte questo, cosa vuoi che ti dica? Sono nato in una terra piuttosto giovane, l’Islanda ha circa ventimila anni ed è nata dai nostri bruciori, dei miei nonni, dei miei fratelli, c’è chi nasce da una cozza, chi da un cavolo, chi dalla piuma di una cicogna, chi da un vermicello bianco che infilza un uovo e chi, appunto, da un bruciore di pancia. Io sono un tipo abbastanza tranquillo e pacifico, pensa, l’ultima volta che mi sono svegliato è stata nel 1821! Il fatto è che quando mi vengono questi bruciori, non capisco più nulla, non mi controllo e mi sfogo senza troppi complimenti, il vero problema è che qui nessuno ci insegna le buone maniere. Un problema da affrontare, prima o poi, fra due o tre milioni di anni, magari.

“Giovane” forse è una definizione azzardata, non credi?

Mia cara, sembra quasi che abbia messo sotto la sabbia la saggezza dei tuoi antenati per ragionare come gli esseri umani. L’età è rapportata alla storia della terra mica a quella minima degli esseri umani. Per tutti i crateri del mondo, a volte sei proprio sciocca.

Senti, ma lo sai che con questi tuoi bruciori stai creando un bel po’ di fastidi in tutto il mondo?

Ah, sì? E a chi?

A tutti, agli esseri umani, agli animali, a tutti.

Ah, mi dispiace, ih, ih. E come mai? (Quando sghignazza è insopportabile, gli esce ancora più fumo dalla bocca e non si capisce quello che dice, n.d.r.).  

Quando hai mal di pancia e, come dici tu, ti sfoghi senza troppi complimenti, butti fuori delle ceneri di dimensioni piccolissime, circa 2 mm di diametro, assai pericolose. Ma che te lo dico a fare? Non mi sembri preoccupato.

Non lo sono. Non è un mio problema se vi siete dimenticati della mia presenza. Non è un mio problema se non riuscite a gestire gli imprevisti. Non è un mio problema se gli esseri umani, in particolare, si sono illusi di essere onnipotenti.

Ma non pensi ad Obama, alla Merkel, a tutti i capi di Stato che non potranno andare ai funerali del presidente polacco Kaczynski, di sua moglie e di mezza classe dirigente polacca?

No, non ci penso e neanche li conosco questi qui. Però, se le cose stanno realmente così, immagino che il presidente polacco sarà il primo della sua categoria ad avere la fortuna di vedere al proprio funerale solo gente sinceramente addolorata per la sua partenza.

Ma non conosci nemmeno Bertolaso?

Chi?

Guido Bertolaso, uno che sistema le cose quando gente come te si risveglia. Ha detto che se ti vede ti spegne con uno sputo.

Ah, sì? Lo aspetto, ih, ih, ih. (Ancora fumo dalla bocca, n.d.r.).

Va bene, sei incorreggibile. Senti, un’ultima domanda: quando hai intenzione di smettere?

Ah, cara, non ne ho la più pallida idea. L’ultima volta, quella del 1821, sono rimasto sveglio per più di un anno, ih, ih, ih. (Fumo, fumo, e ancora fumo, n.d.r.).

Allora, grazie per l’intervista, caro Eyjafjallajökull , e riposati che è meglio.

Ci proverò. Ah, dimenticavo di dirti una cosa: se si dovesse svegliare mio cugino Katla, allora sì che dovreste iniziare a preparare i bagagli per andare a vivere su Marte, ih, ih, ih.

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6 Risposte to “Scoop: intervista col vulcano.”

  1. Gabriele 18 aprile 2010 a 4:39 pm #

    bellissima intervista, posto il link su facebook. 😀

  2. lagiraffa 18 aprile 2010 a 6:04 pm #

    Gabriele, troppo buono! Però, bisogna ammettere che scoop del genere pure il New York Times se li sogna 😆

  3. Gabriele 18 aprile 2010 a 7:41 pm #

    si si è vero, non mi sorprenderei se dovessi vincere il Pulitzer.

  4. Franz 19 aprile 2010 a 10:29 pm #

    Comoda la vita, postare delle interviste così straordinarie quando si hanno degli inviati tanto esclusivi…

    Comunque, sono contento: ora il giovane fumatore Eyjafjallajökull sa di Bertolaso.
    E magari sparge la voce ai suoi parenti vicini e lontani, come Katla, ma anche Etna e Stromboli.
    E magari, un bel giorno, mentre il nostro superman è in volo per una missione umanitaria: pumm, un bel lapillo intelligente…

  5. lagiraffa 20 aprile 2010 a 9:20 pm #

    Lui il lapillo lo disintegra 😉

  6. Franz 22 aprile 2010 a 12:55 am #

    Hai ragione, dimenticavo i Superpoteri del Supercommissario.
    Tuttavia, organizzandosi, magari un assaggino di kryptonite, ma di quella buona…
    :mrgreen:

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