I salmoni d’Italia.

6 Apr

Nel periodo che stiamo vivendo, di regime amoroso, amorevole, libertario e libertino, in cui tutto quello che fa male all’uomo e all’ambiente è concesso e, addirittura, imposto per legge o per decreto d’emergenza o anche solo per delibera (speculazione edilizia, energia nucleare, termovalorizzatori, caccia a tutto ciò che si muove nei boschi, privatizzazione dell’acqua e mi fermo qui, altrimenti il dopo Pasqua inizia con il mal di pancia) ebbene, in questo fiume che sembra portarci tutti quanti verso una sola, imposta, direzione, ossia verso l’infelicità collettiva, ci sono degli amministratori pubblici che vanno controcorrente, fanno i salmoni d’Italia e, perciò, rappresentano anche tutti i cittadini salmoni italiani, quelli che non si adeguano al pensiero unico dell’amore (sadomaso, ça va sans dire) e vogliono un altro tipo d’amore, più sano e felice. Si tratta degli amministratori dei Comuni Virtuosi, un’associazione nata dall’idea di quattro comuni (Monsano, nelle Marche; Colorno, in Emilia Romagna; Vezzano Ligure, in Liguria; Melpignano, in Puglia) con l’obiettivo di “intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita” con azioni concrete, non solo a parole, come viene chiarito nello Statuto dell’associazione, attraverso, per esempio: una gestione del territorio che si ispira al principio “no consumo di suolo”, perciò con l’opzione cementificazione zero, con il recupero e la riqualificazione di aree dimesse, con la progettazione partecipata, con la bioedilizia; la riduzione dell’impronta ecologica della macchina comunale, con la creazione di mense biologiche, con l’efficienza energetica; la riduzione dell’inquinamento atmosferico, grazie a progetti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, piedibus, trasporto pubblico integrato, etc).

Se volete conoscere le iniziative dei Comuni Virtuosi, visitate il loro sito: http://www.comunivirtuosi.org/.

Se poi siete amministratori pubblici (hai visto mai che qui sul monte passa qualche Sindaco..) e vi piace l’iniziativa, potete associarvi, seguendo le indicazioni all’interno del sito, potreste, addirittura, far contenti i vostri cittadini 😉

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12 Risposte to “I salmoni d’Italia.”

  1. variabile 6 aprile 2010 a 9:25 am #

    Mi piace. Poca retorica ed iniziativa reali.

  2. No Blogger 6 aprile 2010 a 11:59 am #

    un’ottima iniziativa in questa Italia, pensare che se l’è pensata un sindaco di un piccolo Comune medievale delle Marche 😛

  3. variabile 6 aprile 2010 a 1:11 pm #

    non ci sono più le mezze stagioni 🙂

  4. variabile 6 aprile 2010 a 1:16 pm #

    ah, ho letto bene, la sede è in provincia di Ancona.
    Sicuramente un’iniziativa irrilevante. Così, sulla fiducia.

  5. No Blogger 6 aprile 2010 a 5:05 pm #

    iniziative come queste ce ne vorrebbero in ogni parte d’Italia: chi le porta avanti dimostra di tenerci al proprio “paese”, al proprio territorio, alla propria storia, alla propria “identità” e dimostra anche di saper guardare al di là della propria punta del naso.

  6. giraffa 6 aprile 2010 a 5:25 pm #

    * Variabile, sì, sono iniziative concrete e positive che ci fanno sperare in qualcosa di meglio, per tutti e speriamo si diffondano!

    * No Blogger, e noi li aiutiamo a diffonderle 😉

    Naturalmente, cari i miei triangolini, notavo che il rosa vi si addice molto 😆

  7. No Blogger 6 aprile 2010 a 7:17 pm #

    rosa un piffero, ‘sto triangoletto con i denti è proprio color salmone 😛

  8. giraffa 6 aprile 2010 a 9:31 pm #

    e pure al contrario, un salmone d.o.p. 😀

  9. Franz 7 aprile 2010 a 12:33 am #

    Vorrei segnalarti un’altra famiglia di salmoni, dalle caratteristiche molto simili a quelle dei Comuni virtuosi.
    Sono al momento solo dieci esemplari e, nello scrivere questo commento, ho scoperto, non senza un attimo di smarrimento, che fra questi c’è anche il mio comune di residenza (San Lazzaro, alle porte della città di Bologna, a sua volta presente nella lista)…
    (Vedi qui)
    Credo che valga la pena approfondire il fenomeno.

  10. giraffa 7 aprile 2010 a 7:40 pm #

    Grazie Franz, sono andata sul loro sito, però devo scaricare il file per capire bene come funziona la cosa, se è utile magari potremmo approfondire l’argomento anche nei nostri blog!

  11. Franz 8 aprile 2010 a 12:40 pm #

    Posso dirti che mi sembra che la cosa abbia una certa potenzialità di diffusione: qualche mese fa c’era solo un comune ‘certificato’ (Monteveglio) ed ora mi sembra siano già dieci.
    Da parte mia non escludo di dare volentieri una mano al tam-tam, mentre, per quanto riguarda un coinvolgimento attivo, un’occhiata al blog del mio comune mi ha un po’ scoraggiato: al momento parla solo di orti, e nel mio appartamento non c’è neanche un balcone… 😥

  12. lagiraffa 8 aprile 2010 a 4:00 pm #

    Franz, beh, se hai un po’ di spazio, puoi sempre provare con una piccola serra! 😉

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