Vi offro una ginestra.

3 Apr
Ginestra in Sardegna

Ginestra in Sardegna

Cari amici che passeggiate sul monte (o correte, o fate le arrampicate, o fate un pic-nic, o vi rinfrescate sotto la cascatella, insomma, dipende dall’umore e dalla voglia che avete) vi auguro buona Pasqua e vi offro una ginestra, non un rametto ma proprio una ginestra tutta intera, gialla, forte, resistente, come quella celebrata da Leopardi, tutta per voi, che vi ricordi sempre di resistere e lottare. In questo periodo, qui sul monte, ci sono intere zone, soprattutto quelle aspre e quelle divenute aride a causa degli incendi (opera di umanoidi) completamente ammantate di giallo, un po’ per effetto delle graziose mimose e molto per effetto delle robuste ginestre, di varie specie, spinose, odorose, dell’Etna (che cresce spontaneamente anche in Sardegna, a dispetto del nome) e altre, tutte bellissime. Sono arbusti incredibilmente resistenti, adattabili, robusti, fondamentali per far rigenerare terre aride, appunto percorse dal fuoco, poiché aiutano a consolidare il terreno, insomma, la ginestra resiste e lotta per sé stessa, per la propria sopravvivenza, e anche per il terreno che la ospita, per gli altri esseri viventi che la circondano, per questo motivo ve la offro, per continuare a lottare “per” qualcosa in cui credete, per il bene di tutti.

P.S. e, naturalmente, dopo la passeggiata, vi offro anche un bel bicchiere di acqua fresca  e uno sformato di foglie d’acacia in salsa besciamella 😉

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9 Risposte to “Vi offro una ginestra.”

  1. sabryj 4 aprile 2010 a 8:08 am #

    grazie per il gradito regalo!! la ginestra..un bell’augurio..in cui mi ritrovo… buona Pasqua cara GIraffa!!un abbraccio

  2. giraffa 4 aprile 2010 a 8:11 am #

    Tanti auguri cara Sabry! Sono contenta che gradisca la ginestra! Un abbraccio 🙂

  3. sabryj 4 aprile 2010 a 8:14 am #

    ovviamente condivido su fb,in modo che tutti possano gioire del tuo prezioso messaggio .. 😉

  4. No Blogger 4 aprile 2010 a 10:12 am #

    una buona e serena Pasqua 🙂

  5. variabile 4 aprile 2010 a 10:39 am #

    belle le ginestre. Ce n’erano tante dove sono cresciuto.
    Qui invece, in zona leopardiana, ce ne sono molte di meno.
    Qui è tutto di meno, a parte la depressione.
    Lo sformato di foglie d’acacia in salsa besciamella è molto interessante. Mi manca. 🙂
    comportati bene, giraffa.

  6. Franz 4 aprile 2010 a 2:24 pm #

    Quella che dai della ginestra in questo splendido post è una descrizione che si potrebbe ben associare a te che l’hai scritto, e se il complimento ti sembra esagerato, si può dire che assomiglia sicuramente a quello che vuoi o cerchi di essere, nella tua terra come nel mare di questa nostra Rete.

    Grazie per gli auguri, per il dono arbustivo, per quello dissetante e soprattutto per quello commestibile!
    Il tutto ricambiato con il sorriso di un amico sincero. 🙂
    Franz

  7. AndreA 4 aprile 2010 a 2:32 pm #

    Carissima, Buona Pasqua! 😉

    Un abbraccio!

  8. speradisole 5 aprile 2010 a 4:17 pm #

    Bellissime le ginestre della tua terra. Dalle mie parti, sui calanchi e le terre più aride dell’Emilia, si trova più facilmente la “ginestra dei carbonai” anch’essa molto profumata.l
    Contraccambio il tuo dono con un piccolo mazzo di viole bianche. Adoro trovarle in primavera, tra le foglie secche dei boschi e sugli argini dei fiumi. Solitamente non le raccolgo, morirebbero subito, mi piace trovarle ed ammirarle.
    Mi ha incuriosita il tuo sformato di acacia. Magari in un post culinario, se ti aggrada, puoi spiegarci la ricetta.
    Grazie giraffa, ed un saluto di cuore.

  9. giraffa 5 aprile 2010 a 4:51 pm #

    Cari amici giraffosi, grazie a tutti, spero abbiate trascorso una pasqua serena 🙂

    * Sabry, ti ringrazio, anche se non ho una grande passione per FB, come sai preferisco il mondo dei bloggers!!

    * No Blogger, grazie :-*

    * Variabile, perdincibacco, ormai pure mia madre ha rinunciato a dirmi “comportati bene”, perciò non so cosa voglia dire!

    * Franz, ti ringrazio, magari avessi la tempra della ginestra! Però, in un certo senso vorrei essere utile quanto il piccolo arbusto 🙂

    * Andrea, grazie, un abbraccio!

    * Speradisole, grazie per le viole bianche, sono molto belle e delicate, anch’io non colgo più i fiori (da bambina lo facevo e preparavo dei mazzolini da portare a casa!) mi piace ammirarli nella loro bella dimora. Naturalmente, vi racconterò delle foglioline di acacia gratinate 😉

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