Liberi dal peccato, liberi dalla pena.

25 Mar

Per anni, in diverse parti del mondo, migliaia di bambini hanno subito le attenzioni morbose di adulti malati di mente o, nel peggiore dei casi, semplicemente schifosi, per anni, quegli adulti hanno costretto bambini o ragazzini a subire rapporti sessuali non voluti, perché attenzioni morbose significa mani e pezzi di corpi che si sono insinuate nei corpi dei bambini, torturando, soprattutto, le loro anime, estenuando i loro cervelli, violentando le loro menti, senza pietà e senza che nessuno facesse qualcosa per impedirlo. Quegli adulti non hanno pagato e, probabilmente, non pagheranno mai per il male che hanno procurato e il fatto che le persone che avevano il potere per farlo non abbiano mosso un dito o aperto bocca per evitare tanta sofferenza sulla terra, per me è una cosa abominevole. Ed è inaccettabile che alle stesse persone non sia stata e non verrà riconosciuta alcuna responsabilità terrena, per il semplice fatto di appartenere ad una categoria di persone che svolge la propria attività all’interno di una istituzione religiosa, parliamo di preti della Chiesa cattolica ma parliamo, prima di tutto, di uomini che, malati o meno, hanno distrutto la vita di tanti esseri umani, fatti a Sua immagine e somiglianza, e nel farlo hanno commesso un reato, punito con pene stabilite dagli uomini, pene che non potranno mai riparare il danno causato ma che, insomma, possono rendere un briciolo giustizia alle vittime ed impedire che la cosa si ripeta. E invece no, mille scuse, mille “però”, milioni di eccezioni, compresa la considerazione che “la pedofilia non è un problema solo della Chiesa”, e no che il problema della pedofilia non è un problema peculiare della Chiesa cattolica, ma i più alti rappresentanti della Chiesa hanno contribuito a renderlo “il” problema, nel loro tentativo di cancellare la questione, di liquidarla velocemente come un non-problema della più grande istituzione religiosa del mondo, tacendo, nascondendo, chiudendo gli occhi, l’hanno reso ancora più grande e dannoso, in nome di cosa e di chi? Di certo non in nome di Dio e nemmeno in nome di suo Figlio che predicava l’amore vero, il coraggio, il bene, non la viltà. Ebbene, io lo voglio sapere, voglio sapere in nome di che cosa la Chiesa ha taciuto e non ha impedito che tutti quegli esseri umani a Sua immagine e somiglianza soffrissero, voglio una risposta, una risposta convincente perché non mi basta sapere che bisogna punire il peccato ma non il peccatore, come ha detto il Papa nei giorni scorsi, non mi basta, se ad un laico che divorzia è vietato prendere la comunione, mentre ad un uomo che indossa l’abito talare e violenta un bambino è concesso il privilegio di dare la comunione, con le mani ancora sudice della sua libidine malata e malvagia.

P.S. il problema è anche italiano, e ovviamente non riguarda solo i religiosi ma anche le religiose, qui trovate l’anticipazione dell’inchiesta pubblicata da L’Espresso “Pedofilia, l’inferno italiano”, non sarà una buona lettura.

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12 Risposte to “Liberi dal peccato, liberi dalla pena.”

  1. variabile 25 marzo 2010 a 5:31 pm #

    Roba pesante. Troppo pesante.

    Da padre non posso fare altro che parlare con mio figlio e stare ad occhi dimolto aperti.

  2. No Blogger 25 marzo 2010 a 6:37 pm #

    per questa gente anche la forca è poco.

  3. kalojannis 25 marzo 2010 a 7:46 pm #

    Finché i loro fedeli continueranno a giustificarli dato che ” si tratta di uomini che, in quanto tali, possno sbagliare” ci sarà ben poco da fare…
    purtroppo la religione è l’oppio dei popoli…
    e il nostro è un popolo sempre più rincoglionito!
    Eppure basterebbe conoscere un minimo la storia oppure leggere qualche libro (mi vengono in mente “Mondo senza fine” e “I pilastri della terra” di Ken Follet), vedere qualche film (“La mala educacion” di Almodovar o “Amen” di Costa Gavras)… mah?!

  4. koalanation 25 marzo 2010 a 8:17 pm #

    Il tuo post è preciso , chiaro e FORTE quanto basta perchè io non dica altro ; o forse no , c’è una cosa che penso e devo proprio dire : Chiesa e Mafia qualcuno trovi la differenza!

    (e vorrei precisare che non ho detto né FEDE né DIO … ho detto CHIESA , che è tutta un’altra storia!)
    (sebbene io sia atea)

  5. Fra Puccino 25 marzo 2010 a 11:51 pm #

    Oggi ho sentito a Skytg 24 ho sentito il portavoce del Vaticano dire che a un prete che aveva molestato centinaia (!!) di persone non hanno voluto fare il processo canonico perchè era molto malato e aveva chiesto solo di poter morire con l’abito talare…

    Cioé, lui ha rovinato la vita (perchè certi traumi si portano dentro per sempre) mi pare a 200 persone e gli hanno evitato persino una sanzione come quella della riduzione allo stato laicale?!?

    Ma che gli farebbe Gesù Cristo, se tornasse sulla nostra Terra, a questi qui??

  6. Lorenzo 26 marzo 2010 a 3:21 pm #

    Davvero storie tristi. Pur essendo un cattolico, si rimane senza parole di fronte a queste cose, non si può dire niente, sono orribili e non c’entrano niente con quanto annunciato con Dio, con la loro missione.

    Per queste cose la Chiesa può solo chiedere scusa e trovare forme efficaci affinchè non accadono più ne ora ne in futuro, sperando che le persone la perdonino per il male fatto.

  7. lagiraffa 26 marzo 2010 a 5:10 pm #

    * Variabile, immagino che per un genitore sentire tutte queste storie sia motivo di preoccupazione ancora maggiore.. bentornato 🙂

    * No Blogger, è poco ma ci accontenteremmo di vederli in galera o, perlomeno, lontani dai ragazzini.

    * Kalojannis, i fedeli iniziano anche a stancarsi di queste cose, che non hanno niente a che vedere con la fede, e sarebbe molto più saggio da parte degli uomini di chiesa rendersi conto di quel malessere per tempo. La religione non è solo oppio, può essere conforto e speranza, ma il messaggio originario è stato accantonato da parecchio tempo 🙂

    * Koala, per fortuna nella Chiesa ancora manca l’intimidazione violenta ma, è vero, ha creato uno stato di soggezione psicologica che ha impedito alle vittime (sopratutto ai loro parenti) di denunciare tutto ai giudici, nell’omertà totale.. quanta rabbia..

    * Lorenzo, chiedere scusa e dire la verità sarebbe un grande passo avanti e aiuterebbe anche i cattolici a riacquistare fiducia negli uomini di chiesa, e forse anche il perdono sarebbe una conseguenza naturale.

  8. giraffa 26 marzo 2010 a 6:47 pm #

    Fra Puccino, immagino che in quel caso si trattasse di un uomo ormai in fin di vita, forse avrebbero dovuto fare qualcosa prima..e vorrei sapere perchè non l’hanno fatto.

  9. No Blogger 26 marzo 2010 a 11:35 pm #

    mi accontenterei di vederlo prima penzolare da una corda e poi sepolto in terra sconsacrata. Ne ho le tasche piene di certo buonismo 🙂

  10. speradisole 27 marzo 2010 a 12:58 pm #

    La pedofilia è uno dei peggiori mali che possa affliggere l’unamità, e quando colpisce una istituzione come la Chiesa, appare ancora peggiore.
    Ma la Chiesa, pur sapendo e conoscendo tutte le situazioni, non ha mai voluto che venissero a galla e che fossero portate all’attenzione del pubblico dei fedeli, in forza di alcune disposizioni emanate dalla Chiesa stessa.
    Nel 1962, in pieno Concilio Vaticano II, il Cardinale Ottaviani scrisse a tutti i vescovi, che i peccati (non so come chiamarli) di pedofilia dovevano essere tenuti nascosti, tramite il giuramento del silenzio, sia da parte di chi commetteva il peccato, sia da parte di chi lo subiva. In questo caso i bambini ed i loro familiari dovevano tacere, pena la scomunica. Come rimedio si provvedeva al trasferimento dei preti in altre parrochie, dove sempre si tornavano a verificare gli stessi esecrabili episodi.
    Più di recente, ma dopo lo scandalo dei preti pedofili americani, il Cardinale Ratzinger, della santa inquisizione, scrisse nel 2001, una lettera ai vescovi
    “Epistula de delictis gravioribus” nella quale veniva imposto il segreto “pontificio” su questi fatti.
    Semplicemente ricalcava quello che aveva detti in precedenza il Cardinale Ottaviani.
    Inoltre, fin dall’anno 1000 un papa Gregorio evocò al pontificato tutti i delitti commessi da preti e vescovi, solo papa Benedetto XVI, ora, ha detto che questi delitti debbono essere processati anche dai tribunali civili.
    Cara Giraffa, dopo 1000 mille anni, la Chiesa si è un po’ aggiornata, ma vedi, nel leggere la lettera che il papa di oggi ha scritto ai vescovi irlandesi non viene mai nominata la parola “pedofilia”, vengono usate espressioni di contorno e mai si dice questa parola.
    Si tace ancora un po’. Ancora oggi non c’è chiarezza su questo.
    Scusami Giraffa, ma ormai mi conosci, quando un argomento mi appassiona e mi colpisce, esagero sempre, nel commento.
    Ciao, arrivederci.

  11. Fede 27 marzo 2010 a 6:57 pm #

    Sottoscrivo ogni parola, ogni pensiero.
    Nonostante la mia fede religiosa.
    Ci sono cose che non si possono giustificare, cose che non si possono ignorare.

    E’chiaro che tali decisioni sono state prese, secondo me, per la solita pessima abitudine di insabbiare gli scandali e salvare la faccia. Quindi, per non perdere fedeli (o adepti) e, anzi, continuare a dare di se’ un’immagine rassicurante, tale da ricamarci sopra l’idea che i bambini che frequentano il catechismo e/o giovani che crescono in oratorio sono in un ambiente sano, e le nostre mamme o nonne possono dormire sonni tranquilli.
    Meno male che era “la strada” l’ambiente pericoloso, quello da cui tirare via le giovani generazioni…
    Bleah!

    Cmq, non voglio generalizzare, per carità, le generalizzazioni sono una cosa che proprio non sopporto.
    Però, quando succedono queste cose, trovo abominevole che si compiano certi atti nei confronti di angeli (perché questo sono per me i bambini), ma trova davvero vomitevole che chi poteva impedire tali oscenità non abbia mosso un dito per farlo. Fosse il Papa, l’Arcivescovo, la Perpetua o chiunque altro al loro posto.

    Non è forse questo che ha fatto la differenza per uomini come Schindler o Perlasca?

  12. lagiraffa 28 marzo 2010 a 11:01 am #

    * Speradisole, non hai affatto esagerato! Quello della pedofilia è un argomento che, come si sarà capito dai miei toni non troppo pacati, mi fa ribollire il sangue e mi provoca sempre una forte nausea, perciò ti capisco. Dopo mille anni, la Chiesa è costretta a fare i conti con una società più consapevole dei propri diritti e meno impaurita dalle scomuniche o dalle ritorsioni di uomini che ben poco hanno a che vedere con Dio o Gesù o con qualunque divinità buona, una società che li considera uomini e basta, cittadini come gli altri senza particolari privilegi e senza autorizzazioni speciali alla violenza. Insomma, credo la società civile sia cresciuta e, da adulta, pretenda risposte e rispetto anche da parte della Chiesa. Ciao 🙂

    * Fede, sono d’accordo, la fede (scusa il gioco di parole) in questi casi non può essere usata per giustificare il male fatto ai bambini, come non poteva essere usata per i crimini commessi dall’Inquisizione. Questo è un momento molto importante nella storia della Chiesa, perchè ha la possibilità di dimostrare al mondo e ai cattolici la sua credibilità e la sua bontà, ci riuscirà? Si spera di sì.

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