Il carciofo travestito da mammola.

23 Feb

Come si sarà capito, la lingua italiana mi affascina, mi rapisce, mi ammalia, talvolta, mi confonde. Mi fa sorridere l’uso fantasioso che ne fanno i writers e mi confonde quando la fantasia è il gioco di equilibrismo del politico che si presenta al popolo come la mammola indifesa in un campo di carciofi spinosi. Il gioco di equilibrismo, stavolta, l’ha inventato il nostro Presidente della Camera Fini: «Oggi il problema è il meccanismo di selezione della classe dirigente», e lo ha usato in un momento particolarmente delicato della storia del giovane partito da lui creato insieme a Silvio I, un momento che addirittura viene paragonato alla tangentopoli di qualche anno fa, quanto a corruzione e spudoratezza della famosa classe dirigente. A noi semplici dirigenti di noi stessi, a dire la verità, la cosa non meraviglia nemmeno un po’, sappiamo che il delirio di onnipotenza è la patologia più frequente in chi ricopre cariche pubbliche ma per lui, per la mammola Fini, no, non è una cosa prevedibile, per lui oggi il problema è il meccanismo di selezione della classe dirigente. Viene da chiedersi, dove sia stato la mammola Fini fino a ieri, quando veniva selezionata l’attuale classe dirigente, viene da chiedersi, e da chiedergli, come è possibile che una mammola sopravviva in un campo di carciofi?

(la viola mammola l’ho presa qui)

12 Risposte to “Il carciofo travestito da mammola.”

  1. No Blogger a 10:43 pm #

    il problema, per Fini, è stato sempre quello di assecondare e, se possibile, anticipare il vento. L’unico problema che riguarda i ladri è metterli in galera. Non la “selezione della classe dirigente”, non 5 anni di incandidabilità. Già oggi, per l’ignorante Presidente della Camera dei Deputati, chi viene condannato per reati contro la pubblica amministrazione può subire la condanna accessoria all’interdizione dai pubblici uffici. “Ignorante”, naturalmente, nel senso di “colui che ignora, che non conosce” 😉

  2. alanford50 a 3:10 am #

    Caro No blogger, secondo me non è per nulla ignorante, non ignora, anzi, lo sa, lo sa alla grande, ma in questi momenti fa così fini dire certe cose, Pardòn, volevo dire fa così fine dire certe cose, in fondo è come l’idea che noi abbiamo del deserto, non c’è nulla che cambi più velocemente pur rimanendo sempre uguale, questa è l’unica cosa veramente importante per loro, dare segni di grandi mutamenti pur non facendo assolutamente nulla.

    Ciaooo neh!

  3. Baol a 12:11 pm #

    Concordo!

    Dov’era eh?

    Ma soprattutto, due carciofi alla giudia no?

  4. giraffa a 9:53 pm #

    No Blogger, Alan, infatti, Fini è molto bravo a dissociarsi dalle uscite dell’imperatore ma, nei fatti, non se ne allontana minimamente, a meno che stia aspettando il vento giusto per farlo fuori 😉

    Baol, con tutta la materia prima che abbiamo, potremmo pure fare la sagra del carciofo alla giudia ogni domenica, per molti anni..

  5. omniaficta a 11:14 pm #

    Bisogna tener conto del contesto. Nel PdL mettere in discussione il meccanismo di selezione della classe dirigente è già una sorta di regicidio. Fini si tiene a distanza di sicurezza dal Capo per evitare di essere travolto dalla sua caduta. Forse s’illude, forse no. Comunque, a me non è mai piaciuto. E’ pensando a Berlusconi, per contrasto, che appare come uno statista in mezzo ai cortigiani.

  6. kalojannis a 11:51 pm #

    A me Fini non piaceva (lo trovavo arrogante…).
    Ovvio che tra i nani che lo circondano debba apparire un gigante.
    Penso che abbia tuttavia mostrato coraggio (tranne un paio d’anni fa quando ha avuto l’occasione di dare la spallata all’uomo piccolo e non l’ha fatto)… oggi mi sembra un gigante di sabbia, carismatico ma praticamente impotente visto che la maggior parte dei suoi fedelissimi gli volterebbero le spalle nella scelta tra lui e la poltrona.

    @NoBlogger: hai massacrato D’Alema e l’intera classe dirigente – presente e passata – del PD et similia, non posso definirti berlusconiano (non ti insulterei mai), butteresti a calci da una torre anche Fini… una curiosità: in soggiorno hai la bandiera rossa e nera? 🙂

  7. Franz a 2:38 am #

    Per quanto evidentemente ‘mammolo’, il nano Fini, ogni qual volta dà del filo da torcere all’altro nano, a me qualche indiretta speranza l’accende sempre, perché almeno mi dà l’impressione che qualcuno cerchi di immaginare, configurare, e magari prevenire qualcosa di diverso da questa micidiale stagnazione, in cui ogni giorno il governo fa nuovi danni.

    Un saluto, offrendoti, contro il logorìo della ‘politica moderna’, un virtuale Cynarone.

    Franz

  8. speradisole a 12:41 pm #

    Mi piace l’immagine di Fini come mammoletta in un campo di carciofi. Ma non credo che sia uno sprovveduto.
    Ha capito da tempo che stare con Berlusconi, poteva convenirgli personalmente. Infatti è presidente della camera e da quel seggio si sente svincolato e può dire “quello che vuole”. Ma alle sue parole credo poco, non mi piace il suo fascismo e sono fortemente prevenuta.
    Finirà come sempre a tarallucci e vino, a scapito di una democrazia che sta morendo. Ciao Speradisole.

  9. lagiraffa a 11:04 pm #

    Mah, a me sembra di intuire che l’amore del nostro per la poltrona sia più grande di quello che ha per il Paese..

  10. No Blogger a 11:40 pm #

    @ Alanford50: non farlo più intelligente e competente di quello che è, mi pare che Fini abbia soltanto una buona dose di opportunismo e capacità di fiutare il vento, essere statisti è unìaltra cosa 😉
    @ Kalojannis: credo che una “destra” decente in Italia potrà esserci soltanto quando si “libererà” in qualsiasi modo di personaggi come Berlusconi, Tremonti, Gasparri, Bertolaso & co. Una “sinistra” decente in Italia potrà – forse – esserci soltanto quando i D’Alema saranno confinati nella sentina delle loro barche 😛 Bandiera rossa e nera? Un tizio disse, anni fa, che gli italiani in fondo erano dei pinocchi anarchici..e che avesse ragione ?! 😛
    In realtà la situazione è grave, ma non è seria (Flaiano).

  11. alanford50 a 4:14 pm #

    @NO BLOGGER

    Probabilmente hai ragione, ma la tua frase “essere statisti è unìaltra cosa ” la si può applicare a tutti i nostri uomini politici, nessuno escluso, trasversalmente alle colorazioni politiche.

    Ciaooo neh!

  12. Baol a 10:43 pm #

    E vada per la sagra 😀

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