Metodi infallibili per farlo impazzire.

21 Gen
Giraffa in città

Giraffa in città

Avvertenza: questo post contiene informazioni altamente riservate, oggetto di importanti studi scientifici, dei quali ho deciso di pubblicare un estratto, solo per amore di chi passa a leggermi per scelta o per caso, perché “certe cose”, come dice un vecchio proverbio del monte, “vanno sapute”. Oggetto dell’importante studio sono i maschi italiani, le destinatarie sono principalmente le donne. Naturalmente, come ogni studio, può essere confutato ma solo con prove certe, dimostrate, dimostrabili, inconfutabili e, insomma, cose così, serie, com’è serio lo studio.

Metodo street life. La situazione tipo è la seguente: camminate tranquillamente sul marciapiede della città, in parte occupato da alcuni operai arrampicati sopra una scala per togliere le luminarie natalizie, gli uomini in questione vi lasceranno gentilmente lo spazio per passare ma, una volta oltrepassata la scala, dall’altra parte della strada sentirete un altro maschio urlare “signora, guardi che porta sfortuna passare sotto la scala!”, a quel punto, per farlo impazzire, voi insieme al vostro aplomb anglosassone misto all’animo da bassifondi di New York City, volgerete lo sguardo verso il maschio e con un tono non troppo altro ma giusto per essere sentito gli risponderete gentilmente “sì, ma solo se mi cade in testa”, impazzirà.

Metodo tecno-casalingo. Situazione tipo: trascorrete l’intera notte a cucinare dei deliziosi manicaretti da consumare il giorno seguente, durante uno sfizioso pic-nic. Riponete i manicaretti in recipienti modernissimi, funzionali, leggerissimi. Arrivato il momento della colazione sull’erba, con l’animo romantico che vi contraddistingue e che vi fa sentire dentro un quadro di Monet anche se avete gli scarponcini, tirate fuori dallo zaino i manicaretti sui quali quasi non avete dormito la notte, aprite i modernissimi, funzionali, leggerissimi recipienti e, a quel punto, lui, LUI impazzirà, rimarrà senza parole davanti a tanta genialità, fisserà per tutto il pic-nic l’oggetto, elogiandone le doti di praticità e leggerezza. I manicaretti scenderanno silenziosi e mesti lungo l’esofago.

Metodo retromarcia. Questo metodo è anche detto “Il Metodo”, perché in base allo studio, nessun uomo resiste al metodo retromarcia. Dunque, per farlo impazzire definitivamente, fategli un bel parcheggio in retromarcia, nessun uomo resiste davanti a tale operazione, se compiuta da una donna. Gli scienziati, infatti, hanno preso un campione di 1milione di maschi (1 milione, mica cose così) dai nove ai novant’anni e hanno osservato il loro comportamento in queste occasioni: ebbene, tutti, tutti interrompono immediatamente le loro attività, si piazzano davanti all’automobile e osservano, o divertiti o contrariati o collaborativi ma sempre, sempre con grande trasporto e grande interesse, come se stessero assistendo alla nascita dell’universo, alla creazione del mondo, o alla costruzione del Colosseo. Dunque, per completare l’opera, dopo aver accuratamente evitato di investirlo, una volta scese dalla macchina, potete serenamente, con sguardo da Biancaneve smarrita nel bosco chiedergli “sono promossa?”.

Appena lo studio sarà pubblicato nelle più importanti riviste scientifiche del mondo, vi informerò.

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13 Risposte to “Metodi infallibili per farlo impazzire.”

  1. Fra Puccino 21 gennaio 2010 a 11:01 pm #

    Un po’ più indietro, ancora un po’… attenta che tocchi! Ora gira il volante, ecco brava

    🙂

    Sai che ci rovina? Che un sacco di noi ha insegnato i primi elementi di scuola guida alla propria girl (io in ben 2 casi 2) e la sindrome da istruttore di scuola non ci ha più abbandonati 😮

  2. copyman 21 gennaio 2010 a 11:26 pm #

    Un appunto sul metodo 2 (tecno-casalingo).
    Una massima letta su una T-Shirt a Londra ammoniva (+/-): “Se pensi che la strada più breve per arrivare al cuore di un uomo sia passare per il suo stomaco, stai ancora puntando troppo in alto”

  3. lagiraffa 21 gennaio 2010 a 11:27 pm #

    Fra Puccino, infatti, e non vi abbandonerà mai, è scritto nel dna, hanno fatto anche un film “natural born istruttori di scuola guida” 😀

  4. No Blogger 21 gennaio 2010 a 11:27 pm #

    basta analizzare la situazione per trovarne la soluzione, provare per credere:
    * metodo street life: basta chiedere gentilmente al cretino di turno di passare lui sotto la scala;
    * metodo tecno-casalingo: mah, non saprei..forse gli aggeggi erano proprio funzionali, pratici ed anche d’uno squisito design..sperando che i manitappeti siano definitivamente scesi anche oltre l’esofago 😉
    * metodo retromarcia: qui le ipotesi possono essere diverse: a) lo spazio è strettino ed il parcheggio è proprio difficile,
    b) si tratta di un’auto appena uscita in commercio e la curiosità è quasi d’obbligo 😮
    c) la guidatrice della Micra sta armeggiando disperatamente nel tentativo di parcheggio da 15-20 minuti in uno spazio di mt. 10 x mt. 3, in una strada in piano e senza traffico.
    Comunque è sempre un gran bello spettacolo 😛

  5. lagiraffa 21 gennaio 2010 a 11:43 pm #

    * Copy, cessu, cessu, vuoi vedere che invece dei manicaretti bisogna confezionare un paio di ginocchiere per il freddo?! 😆

    * No Blogger, le prove che porti vanno esaminate con un certa rigore: per lo street life, sempre meglio non esagerare con l’animo NYC, i giovinastri hanno sempre troppi muscoli; per il tecno-casalingo, in effetti un marinaretto preparato con taaanto impegno non potrà mai reggere il confronto con uno squisito design, però con l’aiuto di un buon vinello scende :-P; e che dire della retromarcia, lo studio scientifico è, praticamente, confermato..una donna non si sentirà mai sola nei due minuti della manovra di parcheggio 😛 😛

  6. koalanation 22 gennaio 2010 a 8:59 am #

    “IL METODO” è assolutamente e scientificamente testato mia cara Giraffa …ho le prove !!!
    Da 11 anni mi accompagna il nomignolo di “Schumi” perchè al volante sono peggio di un maschiaccio tamarro : uno pensa che un uomo , davanti a cotanta grezzaggine al volante , inorridisca e invece …loro restano li come delle pere cotte a cercare di capire “come sarà mai possibile che questa donna sappia guidare meglio di me?”

    (ps : all’esame di scuola guida l’esaminatore mi fece fare ben 2 parcheggi di cui uno IN SALITA e l’altro FRA DUE TIR (bastardo!) … dovette cedere al secondo in una sola manovra ! MUAH MUAH MUAH son soddisfazioni ehhh!)

  7. Ringrazio Deledda 22 gennaio 2010 a 10:38 am #

    cessu, cessu, o Koalaschumi, e già ti piace poco pure parcheggiarti correndo in mezzo ai TIR! E dove te li parcheggiano? sull’albero prima delle foglie? 😛
    e quando ne esci dal parcheggio ti impenni anche poco poco?! cèèèè, già ne devi far voltare tutti al bosco! 😛 😛

  8. alanford50 23 gennaio 2010 a 2:14 am #

    Molto interessanti questi metodi…

    Sul primo nulla da eccepire, (in fondo una minima soddisfazione bisogna pur lasciarvela no?

    Circa il secondo, quello denominato “Metodo tecno-casalingo” ahimè devo ammettere che è senz’altro veritiero quello che tu affermi, ma d’altra parte però a parziale scusante mi viene da pensare che anche quando viaggi su di una Ferrari non è che pensi sempre ad elogiare lo sforzo fatto dagli operai per costruirla….ti pare?

    Il “Metodo retromarcia.” seppur dimostra una verità innegabile, consente di pensare a quante ammaccature delle carrozzerie si è assistito prima di una vera emancipazione che a portato alla conoscenza del mezzo, quindi consci dell’immane sforzo il nostro non può che essere visto come uno sguardo di ammirazione per cotanto miracoloso progredire.

    Ovviamente scherzo….ma non troppo…ahahah, ciaooo neh!

  9. silvanascricci 23 gennaio 2010 a 3:18 pm #

    Il metodo che mi piace di più è sicuramente lo street-life.
    Il secondo metodo prevede troppo lavoro e non so se ne vale la pena.
    Il terzo metodo mi è decisamente negato per il fatto che non guido.

    Post veramente divertente.
    S.

  10. giraffa 23 gennaio 2010 a 4:58 pm #

    * Koala Schumi, l’abilità femminile vince su tutto 😉 comunque, devo ammettere che la grezzaggine del tuo esaminatore all’esame di scuola guida è insuperabile!!

    * Ringra, e già ti piacerebbe poco pure osservare la scena 😀

    * Alan, sul metodo casalingo, in genere la donna che usa il recipiente tecnologico non si è impegnata a realizzarlo, si limita a cucinare il contenuto! Ecco, però se la mettiamo così, in effetti, non è che dobbiamo sempre stare lì a guardare la qualità di chi sta dentro il bolide 😀 e che dire della retromarcia? Le allieve hanno egregiamente superato i maestri! Ciao neeeh!

    * Silvana, eh, lo street life li lascia senza parole, ma per lo stupore rischiano pure di andare a sbattere contro la scala, perciò va usato con cautela 😀

  11. Regina Madry 26 gennaio 2010 a 3:45 pm #

    Uhm, dunque…
    per il metodo 1 sono inadatta: chi mi parla (e meglio ancora, chi fischia) dall’alto di un cornicione e simili mi fa solo tenerezza, mischino, in quanto esemplare di una specie in estinzione;
    per il metodo 2 sono totalmente negata, al massimo preparo crackers con philadelphia;
    per il metodo 3, beh….sono pur sempre una signora e quindi di solito soprassiedo (se potessi anche sui piedi del gentile esaminatore!) :))
    bacioni cara!

  12. lagiraffa 27 gennaio 2010 a 6:36 pm #

    Madry, crackers con philadelphia mi sa che conquistano più dei manicaretti 😉

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  1. Farlo impazzire in macchina (Slow version). « La giraffa sul monte - 21 marzo 2011

    […] fondamentale per le donne: “come lo faccio impazzire?”. Una parte dello studio è stata pubblicata un po’ di tempo fa, ora è arrivato il momento di divulgare i risultati dell’indagine “farlo […]

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