Ai posteri…

20 Gen

Ad Hammamet, Ministri, vecchi amici e nostalgici ricordano, insieme ai suoi familiari, Bettino Craxi, a dieci anni dalla morte; Letizia Moratti, Sindaco di Milano, propone di intitolare a Craxi una via nella sua città natale; Schifani, Presidente del Senato, commemora Craxi nella biblioteca di Palazzo Madama, presenti il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, i ministri Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, i figli Bobo e Stefania e i direttori di Tg1 e Tg5 Augusto Minzolini e Clemente Mimun. In questi dieci anni, quindi, il “caso Craxi” si è evoluto senza che io me ne accorgessi, oppure è successo qualcosa negli ultimi mesi, che non so e che ha portato ad una riabilitazione senza se e senza ma di un personaggio politico ancora molto controverso, principalmente per l’ingloriosa uscita dalla scena politica. Craxi è stato, indubbiamente, uno dei più importanti politici della nostra storia moderna ed è stato il rappresentante di una classe politica che aveva un rapporto molto libero e spregiudicato col danaro (altrui) e non disdegnava incursioni nel mondo della corruzione. Pochi erano esclusi da quel sistema, tant’è che da tangentopoli in poi tutti i vecchi partiti politici hanno avuto un notevole calo di consensi, perciò Craxi non è stato la bestia nera della politica italiana o, perlomeno, se lo è stato non era l’unica e tutte le altre bestiole vivono e lottano ancora con noi ma sempre per sé stesse, ça va sans dire. Insomma, i tempi non mi sembrano quelli giusti per intitolare una strada, commemorare al Senato, pacificare gli animi degli italiani ancora fortemente, e rabbiosamente, divisi sull’operato di Craxi. In genere i giudizi storici vengono elaborati con lucidità e freddezza a distanza di tempo, la sentenza spetta ai posteri ma noi non siamo i posteri, tutt’al più siamo leccatori di posteriori, anche se, sinceramente, nel caso di questa riabilitazione non riesco ancora a capire di chi sia il posteriore.

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13 Risposte to “Ai posteri…”

  1. koalanation 20 gennaio 2010 a 2:55 pm #

    E io non ho altro da aggiungere…ho fatto la stessa identica riflessione! Mah?!

  2. AndreA 20 gennaio 2010 a 5:39 pm #

    Gli onori si fanno ai meritevoli.

    bOttino craxi di cosa è meritevole?
    Forse solo di aver aperto una bella autostrada dell’illegalità, immoralità, dove tutto ciò che non è corretto diventa normale facendo diventare anormale ciò che invece e corretto.
    Nel suo operato ci sono molte più ombre che luci.
    No, mi spiace, ma non si dedicano strade ne si commemorano delinquenti.

  3. Fede 20 gennaio 2010 a 6:04 pm #

    …A meno che non si sia fati della stessa 8o peggiore) pasta…

    Il dubbio nasce spontaneo.

  4. No Blogger 20 gennaio 2010 a 10:33 pm #

    il posteriore è quello dell’augusto premier Silvio Berlusconi, da prendere a calci in tutti i modi consentiti dalla legge 😛

  5. giraffa 20 gennaio 2010 a 10:51 pm #

    Gli onori si fanno ai meritevoli, è vero, Andrea, e quest’uomo non è proprio l’esempio migliore, così come non lo sono tutti i personaggi che oggi lo stanno facendo diventare un martire. Mi stupisco molto del Presidente Napolitano e il suo messaggio non fa che alimentare i miei dubbi: perchè lo stanno facendo? Stanno lanciando un messaggio a qualcuno? Ci vogliono semplicemente fare un lavaggio del cervello? Temono una nuova tangentopoli? Perchè??

  6. No Blogger 20 gennaio 2010 a 11:30 pm #

    il Presidente Napolitano svolge semplicemente il suo compito: non è ancora chiaro?

  7. Presidente di Bananas Republik 21 gennaio 2010 a 1:41 pm #

    Veramente mi chiedo che cosa centri il cosiddetto GIUDIZIO STORICO riguardo Craxi.

    STORIA de ghè?

    Intanto non è uomoda consegnare alla Storia, ma tutt’al più alle cronache.
    Diciamo forse le peggiori cronache dal dopoguerra a oggi.

    E poi vi è una verità processuale inconfutabile, trattavasi di lestofante che finì i suoi giorni in comodissima latitanza.

    Il problema non si pone.

    Che gli amichetti piduisti a cui fece favori lo commemorino, è normalissimo.

    Meno normale è che i medesimi siano ai vertici della politica e della società civile.

  8. Presidente di Bananas Republik 21 gennaio 2010 a 1:42 pm #

    E Napolitano, lo posso dire?, è sempre più inquietante …….

  9. E.Kolala 21 gennaio 2010 a 2:11 pm #

    Moooooooolto inquietante … quoto Bananas (fooor Preeesideeent!)

  10. giraffa 21 gennaio 2010 a 5:23 pm #

    Napolitano svolge il suo compito..bisogna capire chi gli ha affidato il compito, e allora, la cosa è abbastanza inquietante o_O

  11. copyman 21 gennaio 2010 a 11:07 pm #

    Bettino Craxi e la variopinta corte di nani, ballerine, mezzibusti, affaristi e cafoni rampanti che si muoveva al suo seguito hanno portato alle estreme conseguenze, al punto di non ritorno, la degenerazione dei partiti italiani del Dopoguerra.
    Il PSI craxiano era ingordo di potere e di denaro, arrogante, sfrontato, spendaccione, e aveva fretta di arrivare in alto, di affondare i denti e spolpare fino all’osso qualsiasi portata gli capitasse sotto il naso: dall’assessorato locale alle poltrone delle grandi aziende di stato.
    Se Craxi ha fatto qualcosa di positivo per l’Italia come leader politico e/o come presidente del consiglio, il tutto è stato ampiamente sepolto dalle macerie che ha creato o concorso a creare, specie all’epoca del CAF.

    Quanto alla lettera di Napolitano, direi che è un esempio da manuale di cerchiobottismo.
    D’altra parte, non dimentichiamoci che Giorgio Napolitano è stato tra gli interlocutori privilegiati di Bettino Craxi all’interno del PCI in quanto leader della corrente “migliorista”: quella più vicina a posizioni socialdemocratiche e disponibile a collaborare con il PSI in nome del riformismo.

  12. Fra Puccino 21 gennaio 2010 a 11:09 pm #

    Solo su una cosa sono d’accordo: è passato troppo poco tempo dai fatti, e c’è poca oggettività.

    Secondo me la realtà oggettiva è che Bettino Craxi:
    a) ha finanziato in modo illegale il proprio partito, anche con atti di corruzione accertati in sede giudiziaria
    b) è stato uno degli uomini politici più importanti del ns. dopoguerra.

    Secondo me è su questo secondo aspetto che la Storia deve giudicare Craxi, a me la sua politica, oggi travasata integralmente nel berlusconismo, non è mai piaciuta, ma non si può ridurre tutto alla dimensione giudiziaria.

    Anche Kohl ha avuto guai giudiziari, non mi sembra che venga giudicato per quelli, no?

  13. No Blogger 21 gennaio 2010 a 11:16 pm #

    Fra Puccino, dimentichi la lettera c) ha intascato anche per fini personali (e non di partito) tangenti, come riconosciuto da due sentenze passate in giudicato che lo avevano condannato a complessivi 10 anni di reclusione. Kohl – che pure ha fatto per la Germania infinitamente di più di quanto abbia fatto Craxi per l’Italia – è uscito di scena e non si è mai sognato minimamente di passare per “vittima”.

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