Parole d’inizio anno.

1 Gen

Ebbene, il 2010 sembra un signore dotato di una certa irruenza e di una notevole fantasia, perlomeno dal punto di vista atmosferico: ha cacciato via il vecchio anno con sferzate di maestrale che somigliano a piccoli uragani e riesce a riunire in un solo giorno caldo, freddo, vento impetuoso, sole, nuvole, grandine, pioggia, insomma, un signore che si presenta in modo un po’ brusco e non le manda a dire, un tipo da “quello che dovevo dire l’ho detto, ora iniziamo a discutere”.

Bene, iniziamo a discutere, a parlare e a parlarci, perché le parole sono importanti, le parole cambiano il mondo e cambiano la vita. Iniziamo a discutere di questo tempo pazzo che, forse, non è più pazzo dell’uomo, che vive senza curarsi troppo degli effetti delle proprie azioni sul resto del mondo. Iniziamo a discutere delle basi sulle quali intendiamo fondare il nostro rapporto con gli altri abitanti del pianeta, capire se quelle basi sono rappresentate dall’amore per noi stessi e per la casa/terra che ci ospita oppure dalla totale indifferenza per tutto quello che ci sta intorno, poiché solo degli esseri umani che non hanno nessun rispetto per sé stessi, o lo hanno perso, riescono a vivere nel degrado ambientale, ma non vivono felicemente. Il concetto è piuttosto semplice, apparentemente banale, eppure pochi uomini “potenti” l’hanno colto, forse perché troppo impegnati a guardare la propria immagine riflessa allo specchio per vedere ciò che accade oltre lo specchio, ma uno di loro oggi ha detto esattamente le parole che avrei voluto, e vorrei ancora, sentire dai nostri governanti e anche dall’uomo più potente del mondo, nonché premio Nobel per la pace. Sono parole molto chiare e semplici, dal momento che erano principalmente rivolte ai bambini e l’argomento principale era la pace:

Se l’uomo si degrada, si degrada l’ ambiente in cui vive (..).C’è un nesso strettissimo tra il rispetto dell’uomo e la salvaguardia del creato (..) Se la cultura tende verso un nichilismo, se non teorico, pratico, la natura non potrà non pagarne le conseguenze. È importante essere educati fin da piccoli al rispetto dell’altro, anche quando è differente da noi, e ad una responsabilità ecologica, basata sul rispetto dell’uomo e dei suoi diritti e doveri fondamentali. Ormai è sempre più comune l’esperienza di classi scolastiche composte da bambini di varie nazionalità ma anche quando ciò non avviene, i loro volti sono una profezia dell’ umanità che siamo chiamati a formare: una famiglia di famiglie e di popoli. È necessario investire nell’educazione, proponendosi come obiettivo, oltre alla necessaria trasmissione di nozioni tecnico-scientifiche, una più ampia e approfondita responsabilità ecologica. Solo così l’impegno per l’ambiente può diventare veramente educazione alla pace e costruzione della pace”.

Non solo le parole di un ecologista invasato, sono le parole del Papa ma credo che vadano oltre la fede e oltre la religione cattolica, riguardano il genere umano e il suo rapporto con il mondo, e potrebbero essere un buon punto di partenza per una riflessione d’inizio anno. Ancora tanti auguri a tutti!

(La foto l’ho presa da Digital Blasphemy)

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9 Risposte to “Parole d’inizio anno.”

  1. Franco Zaio 1 gennaio 2010 a 9:59 pm #

    Belle parole, un po’ retoriche, dette da illo poi, ma tra il dire e il fare…Buon anno giraffa

  2. giraffa 1 gennaio 2010 a 10:28 pm #

    Buon anno anche a te Franco 🙂 Oh sì, c’è senz’altro una buona dose di retorica ma se consideri le cose assurde che partoriscono ogni giorno le nostre grandi menti politiche (a mala pena sono in grado di andare oltre la frase “servono delle riforme” senza farci capire da dove nascono ‘ste riforme) un discorso che collega la pace con il rispetto dell’ambiente è quasi rivoluzionario!

  3. No Blogger 1 gennaio 2010 a 10:28 pm #

    sì, belle parole. Le condivido e le trovo importanti. Magari se segue qualche cosa di concreto va anche meglio. Ad esempio, piantarla con ‘sta cosa assurda del “crescete e moltiplicatevi”, che distrugge le risorse naturali della nostra Terra 😉

  4. giraffa 1 gennaio 2010 a 10:38 pm #

    No Blogger, va be’, non è che l’ometto le dica tutte giuste ma, proprio per quel motivo, mi sembrava cosa buona e giusta dare spazio ad un discorso ragionevole, insomma, da qualche parte bisognerà pur iniziare per fare le cose giuste tutti insieme 😉

  5. Fra Puccino 1 gennaio 2010 a 11:38 pm #

    Ho letto il discorso senza correre subito a guardare l’autore, e non nego di esserne rimasto stupito.

    Ma di certo non si può negare che Joseph Ratzinger sia uomo di grande intelligenza, e se usa le sue doti e l’autorevolezza che il suo ruolo gli garantisce per portare avanti concetti come ambiente, pace e integrazione… beh… al prossimo Angelus in piazza S. Pietro ci vado pure io 😉

  6. lagiraffa 2 gennaio 2010 a 9:29 am #

    Anch’io sono rimasta stupita dalle sue parole, perchè l’ultimo ad aver parlato di “fratello sole e sorella luna” è stato San Francesco ma dopo di lui sembra che i religiosi abbiano scordato il collegamento tra natura, uomo, universo e benessere spirituale. Per pace e ambiente avere Ratzinger come sponsor non sarebbe male.. allora, il prossimo raduno di blogger si fa nella piazzetta del Vaticano 😉

  7. sabryj 2 gennaio 2010 a 4:08 pm #

    le parole cambiano il mondo e cambiano la vita…

    è esattamente ciò di cui sono fermamente convinta..
    l’importanza della Parola ,del linguaggio, della comunicazione…
    ottimo il tuo spunto di riflessione ,grazie..
    😉 sempre puntuale ed attenta!!
    ….GIRAFFA POWER 2010 …. 😉
    PS.e proprio perche do molta importanza alle parole ed ai gesti mi sono commossa nel rivere il tuo mess..grazie
    buon anno cara giraffa!

  8. sabryj 2 gennaio 2010 a 4:10 pm #

    e al prossimo raduno in piazzetta vengo pure io!! 😉

  9. giraffa 2 gennaio 2010 a 10:44 pm #

    Ciao Sabry, e aggiungerei che le parole sono importanti sopratutto se sono seguite o accompagnate da fatti concreti, altrimenti sono solo una perdita di tempo.. confermo l’augurio del messaggio, che quest’anno sia un buon viaggio! 🙂

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