La pace su Marte.

6 Dic
C'è vita su marte?

C'è vita su marte?

Se non tenessi così tanto alle mie scarpe, confesso che potrei lanciare un paio di infradito a Obama, magari in occasione della consegna del Nobel per la pace, prendendo esempio dal giornalista iracheno che l’anno scorso lanciò le sue scarpe a Bush (il mio dubbio all’epoca fu semplicemente come avrebbe fatto a recuperarle, non si scherza con le scarpe, perdincibacco!) mentre ai nostri amministratori pubblici nazionali potrei serenamente lanciare un calzino usato, molto usato, molto pulp. Barack Obama, dunque, per onorare il premio Nobel preventivo per la pace, ha deciso di spedire altri 30.000 (trentamila) soldati americani in Afghanistan, per la pace? Sì, per la pace, anche se non si sa se sia per la pace su Marte o su Saturno, comunque è per la pace. La giustificazione è stata questa: “Come comandante in campo, ho deciso di inviare altri 30mila soldati in Afghanistan nel vitale interesse della nostra nazione. (…) Sono convinto che la nostra sicurezza è a rischio in Afghanistan e Pakistan. Quello è l’epicentro dell’estremismo violento praticato da Al Qaeda. E’ da laggiù che noi siamo stati attaccati l’11 settembre ed da laggiù che, mentre parlo, nuovi attacchi vengono pianificati. Questo non è un pericolo immaginario, una minaccia ipotetica: nei mesi scorsi abbiamo catturato all’interno dei nostri confini dei terroristi inviati dalla regione di confine tra Afghanistan e Pakistan per compiere atti terroristici. (…) Gli americani sono stati vittime di attentati abominevoli provenienti dall’Afghanistan e sono tuttora il bersaglio di questi stessi estremisti che stanno complottando lungo il confine afgano. Abbandonare quell’area adesso significherebbe creare un rischio inaccettabile di nuovi attacchi contro il nostro paese e i nostri alleati”. Come giustamente fa notare Enrico Piovesana sul sito di PeaceReporter (vi consiglio di leggere tutto l’articolo) Obama ha usato le stesse argomentazioni che avrebbe usato Bush, la stessa propaganda, gli stessi concetti, nonostante nessuno abbia ancora dimostrato il collegamento tra gli attentati dell’11 settembre e l’Afghanistan. D’altra parte anche la pace su Marte ha le sue insondabili ragioni che noi terrestri non possiamo comprendere, è probabile che spedire 30mila soldati in una terra dove non esiste nemmeno il minimo rispetto del principio di uguaglianza tra i cittadini e il rispetto delle persone, sia utile alla pace dei marziani perché, diciamoci la verità, alla pace nel nostro mondo non fa molto bene. Anche noi italiani teniamo molto alla pace su Marte, quindi, abbiamo (hanno) deciso di spedire in Afghanistan altri mille soldati entro l’anno prossimo, in aggiunta ai 2.800 già presenti sul territorio, spendendo un bel po’ di soldi, considerato il fatto che nel 2009 si sono spesi oltre 500milioni di euro per la missione, in aggiunta ai 2,5 miliardi già usati dall’inizio dell’operazione di pace su Marte. Chissà se i marziani sanno che stiamo lavorando per loro?

(la foto di Marte l’ho presa da qui)

7 Risposte to “La pace su Marte.”

  1. ippaso 6 dicembre 2009 a 9:32 pm #

    Oltre a quel che dici tu riguardo all’afghanistan, obama mi ha moooolto deluso sulla politica delle mine anti-uomo, non firmando il trattato che dovrebbe bandirle. Proseguendo così anche su questo la politica dello scimpanzè che l’ha preceduto. Il nobel per la pace doveva essere una sorta di incentivo, ma sta invece sortendo l’effetto opposto.

    http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_25/usa-mine-antiuomo-ennio-caretto_e398bf22-d9ab-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml

    volevo scrivere qualcosa a riguardo ma per adesso non ne ho trovato la forza

  2. lagiraffa 7 dicembre 2009 a 3:19 pm #

    Non avevo letto la notizia..rispetto al suo predecessore evidentemente è solo più affascinante e recita meglio..

  3. L'Assassino 7 dicembre 2009 a 4:25 pm #

    @ippaso – Ma se il nobel per la pace va inteso come una sorta di incentivo, allora non sarebbe stato più utile assegnarlo a Osama piuttosto che a Obama?

  4. Daniele Verzetti, Rockpoeta® 9 dicembre 2009 a 3:08 am #

    Sulla questione mine anti-uomo che riporta Ippaso voglio documentarmi perché non capirei davvero una firma non apposta in quel caso.

    Quanto all’Afghanistan, potremo anche essere d’accordo sul discutere se era giusto dare ad Obama quel riconoscimento così signficiativo, ma per il resto non si può accusare Obama di non rispettare il suo mandato; Obama ha sempre detto in campagna elettorale che sarebbero andati via dall’Iraq ma avrebbe aumentato il contingente in Afghanistan perché é lì che si gioca, per lui, la battaglia finale per sconfiggere i Talebani. Quindi, ok siamo d’accordo cheil premio nobel per la pace stoni un po’, ma lui se l’é visto assegnare non l’ha chiesto. Ed in America tutti sapevano che avrebbe rafforzato il contingente in Afghanistan perché lo ha sempre dichiarato. Quanto all’Italia, no commento non dichiariamo una cosa poi la difsfiamo poi la ridichiariamo, e soprattutto non rispettiamo la nostra Costituzione…

  5. la coniglia 9 dicembre 2009 a 5:36 pm #

    condivido ciò che ha detto il rockpoeta, anche io mi ricordo che parlò dell’afghanistan come centro del terrorismo e non l’iraq…
    però effettivamente dare il nobel a uno che la pensa così…secondo me gliel’hanno dato sulla fiducia più che altro.
    Evidentemente non riposta benissimo…

    off topic: giraffina ho pubblicato sul mio blog una cosa a cui tengo tanto, è un’iniziativa a cui mi farebbe piacere partecipassi, ma sono certa che ti interesserà parecchio! dalle uno sguardo e fammi sapere che ne pensi 🙂

  6. Fra Puccino 9 dicembre 2009 a 10:57 pm #

    Devo andare controcorrente.

    A parte il fatto che, come ricorda Rockpoeta, effettivamente Obama sta facendo quello che aveva detto in campagna elettorale, nel merito non vedo cos’altro dovrebbe fare Obama e noi suoi insignificanti alleati…

    Cosa dovremmo fare? Lasciare l’Afghanistan ai talebani? Sarà pur vero che chi comanda adesso lì non è il migliore dei governi possibili, ma sempre meglio dei talebani!

    E se gli americani se ne andassero dall’Afghanistan, cosa succederebbe? Avremmo la pace oppure una guerra ancora più cruenta?

    Anche in Somalia gli americani se ne sono andati, perché di quel paese lì non gliene importa niente a nessuno, e sono seguiti ventanni di guerre e distruzione…

  7. lagiraffa 9 dicembre 2009 a 11:57 pm #

    Ragazzi, ma allora mi spiegate perchè Bush, che parlava di pace, democrazia, sicurezza era considerato un guerrafondaio e Obama che parla di pace, democrazia, sicurezza è considerato un pacifista da molti? Sono entrambi rappresentanti di uno degli Stati più potenti del mondo, che ha e vuole mantenere interessi e occupazione in varie parti del mondo, continua a mantenere ottimi rapporti commerciali con la Cina, se ne frega della democrazia in Tibet (anzi, Bush aveva pure incontrato ufficilamente il Dalai Lama) non vedo così tante differenze tra i due.

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