Camera chiusa per inerzia (risultati del sondaggio).

28 Nov

Qualche giorno fa, in occasione della Grande Serrata della Camera, immaginando la miserrima condizione dei poveri parlamentari annoiati, vi chiedevo, amici chiacchieroni e silenziosi che passate di qua,  di trovargli un’occupazione alternativa per almeno una settimana, scegliendo tra: 1) preparare granite in Siberia; 2) pulire la toilette degli elefanti in Kenya; 3) fare uno stage in un allevamento di larve; 4) spolverare casa vostra. Ebbene: il 50% dei voti è andato alla toilette degli elefanti mentre il 25% alle granite siberiane, un buon 19% ha pensato di usare un deputato come aspirapolvere e solo il 6% ha pensato che uno stage nell’allevamento di larve avrebbe giovato ai nostri prodi. Devo ammettere che è ammirevole il vostro amore per gli elefanti africani.

E, per rassicurare gli animi di tutti quelli che pensavano ai nostri deputati annoiati, tristi e impegnati solo a girarsi i pollici, riporto qualche informazione fornita dal giornalista Sergio Rizzo:

«Sono circa un centinaio i politici che siedono in Parlamento e svolgono qualche altra funzione, magari di tipo istituzionale, per esempio sindaco o presidente di un’amministrazione provinciale. Con tanti saluti alle norme sull’incompatibilità tra il mandato di parlamentare e incarichi in società pubbliche e private o nei Comuni con oltre 20 mila abitanti e le Province. Tanto che qualcuno incassa il doppio incarico addirittura dopo essere entrato in Parlamento. Nel 2001 Lucio Stanca entrò nel governo di Silvio Berlusconi come ministro dell’Innovazione. Poi senatore e nel 2008 deputato. Quando l’hanno designato amministratore delegato dell’Expo 2015 il presidente del comitato parlamentare per le incompatibilità Pino Pisicchio ha diligentemente sollevato il problema del doppio incarico, chiedendo le dimissioni. Ma la sua tesi non è passata. La maggioranza compatta gli ha fatto marameo, accogliendo l’argomentazione difensiva di Stanca. Quale? Che la legge del 1953, nello stabilire l’incompatibilità fra mandato parlamentare e incarichi in società pubbliche e private, ha concesso la deroga per gli enti fiera. E siccome l’Expo 2015 è una fiera… Il Parlamento è sovrano e va bene così. Del resto, il suo collega di Camera e di partito Maurizio Lupi non è forse amministratore delegato di Fiera Milano congressi? Anche se gli incarichi non sono certo paragonabili: l’Expo 2015 gestirà 15 miliardi di euro. Ed è lecito interrogarsi su come Stanca riuscirà a far fronte a due impegni così gravosi. Ma volete mettere la comodità di gestire un’azienda con uno schermo parlamentare?(…) altro conto è fare insieme il parlamentare e il vicesindaco di Roma (Mauro Cutrufo) o di Milano (Riccardo De Corato), il sindaco di Catania (Raffaele Stancanelli), Brescia (Adriano Paroli) e Afragola (Vincenzo Nespoli), il presidente della Provincia di Asti (Maria Teresa Armosino), Foggia (Antonio Pepe) e Napoli (Luigi Cesaro). Se poi il sindaco, come il ministro Altero Matteoli (Orbetello), o il presidente di Provincia, come il sottosegretario Daniele Molgora (Brescia), o l’assessore, come il viceministro Paolo Romani (Monza) è pure al governo, la faccenda si complica ancora».

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4 Risposte to “Camera chiusa per inerzia (risultati del sondaggio).”

  1. antonio76 28 novembre 2009 a 11:02 pm #

    Ehmmm… a me servirebbe uno che sa stirare…

  2. Fra Puccino 28 novembre 2009 a 11:35 pm #

    E’ tutto talmente deprimente che c’è poco da dire… Ma la cosa più deprimente è più che altro constatare che tutto questo accumulo di incarichi nasconde anche la svalutazione del ruolo del parlamentare, dato che ormai il ruolo politico del parlamento è quasi ridotto a notaio delle decisioni del governo, e che fare il parlamentare a molti probabilmente interessa solo per intascare l’indennità e tirarsela un po’ di più.

  3. lagiraffa 29 novembre 2009 a 12:26 pm #

    Antonio, ti consiglierei Bondi, mi sembra uno che con pazienza stira anche i polsini delle camicie..

    Fra Puccino, e a conferma di quanto scrivi ti segnalo l’intervista a Luca Barbareschi che avevo letto un po’ di tempo fa (sono riuscita a trovarla anche in rete, la trovi qui: http://www.openpolis.it/dichiarazione/418639 ) dove si capisce che per certi personaggi fare il parlamentare è solo un modo per arrotondare lo stipendio..e tirarsela un bel po’ di più!! 😉

  4. No Blogger 29 novembre 2009 a 3:05 pm #

    lo “svilimento” del ruolo del parlamentare credo dipenda sia dal modo di elezione (liste bloccate, con presenze ed ordini decisi dal “principe”) sia dal parlamentare stesso, spesso privo del benchè minimo spirito di iniziativa e teso ad una lunga carriera politica da ottenere con la fedeltà più ottusa al “principe”. Gente buona ed interessata solo a premere il bottone secondo quanto ordinato.

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