Quanto lo fanno un chilo d’aria?

19 Nov

Chi l'ha detto che in Sardegna non c'è acqua?

Ci hanno privatizzato l’acqua. Come dite? Ce l’avevano già privatizzata col governo Amato? Nooo, cari amici vicini e lontani, oggi fanno di più, mooolto di più e con metodi molto più convincenti: il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge relativo alle disposizioni per l’attuazione di obblighi comunitari etc. che comprende, tra le altre cose, la bella norma sull’affidamento dei servizi locali alle aziende private, servizi tra i quali c’è anche l’acqua. La questione di fiducia è un metodo molto convincente ed efficace per far approvare le leggi, qualcuno potrebbe pure definirlo una specie di ricatto, dal momento che il governo senza la richiesta (richiesta? Pretesa? Imposta?) fiducia del Parlamento si dimetterebbe e, in questo momento, pochi hanno voglia di andare nuovamente a votare, ma io non ho titolo per dire che si tratta di ricatti istituzionali. Essendo solo una giraffa qualunque, mi limito ad osservare che, quando si tratta di beni comuni, beni essenziali per la collettività, le decisioni andrebbero prese con qualche parere in più, con qualche riflessione condivisa, e, soprattutto, certe decisioni non andrebbero mai prese. Il governo ha incassato la sua vittoria, ottenendo la fiducia, e non ha perso tempo a spiegare agli italiani quali vantaggi porterà loro la privatizzazione di un bene essenziale come l’acqua, il Forum italiano dei movimenti per l’acqua invece, ci aiuta a capire cosa accadrà in futuro, grazie a questa privatizzazione:

Quali danni provocherà quest’ulteriore sferzata di privatizzazione dell’acqua dopo quella già messa in moto dal governo Amato nel 1994?
Partendo dal concetto che il privato deve fare profitti e che i profitti si fanno a discapito degli investimenti, riducendo il costo del lavoro e alzando le tariffe, i dati dicono che dal 1994 al 2005 sono stati utilizzati 700 milioni di euro come investimenti sulla rete idrica, a fronte dei 2 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti.
Quasi il 50% degli investimenti previsti nel 2008 non è stato ancora realizzato, mentre le tariffe aumentano in modo esponenziale, anche fino al 300% (vedi Arezzo e Latina).
Se fino ad oggi, in questo settore, si è riusciti a contenere i livelli occupazionali, con questa ulteriore privatizzazione inizierà, come già successo nel settore elettrico e delle telecomunicazioni, un massiccio intervento a suon di mobilità, esodi agevolati, prepensionamenti e qualsiasi altra forma di licenziamento
”.

Muoviamoci, prima che a qualcuno venga in mente di vendere il cielo al supermercato.

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7 Risposte to “Quanto lo fanno un chilo d’aria?”

  1. Baol 19 novembre 2009 a 5:21 pm #

    Guarda, parliamo d’altro che ‘sta cosa mi ha fatto incazzare alla grande: hai notizie della Regina Madry? Se la senti salutamela…

    (scusate l’uso privatistico di blog pubblico)

  2. lagiraffa 19 novembre 2009 a 11:12 pm #

    Regina Madry sta bene, te la saluterò senz’altro 🙂

  3. Lorena 19 novembre 2009 a 11:35 pm #

    Ciao cara Giraffa sono Lorena di Bologna, sono arrivata a te tramite altri bloggher… Sulla privatizzazione dell’acqua, altro che se c’è a incazzarsi, dirti che è un’assurdità è poco. E’ da tanto che si sente dire che dall’oro nero (visto che si stanno esaurendo le riserve) si sarebbe passati all’oro blu e non si sono sbagliati. Ne parlavo ieri mattina in ufficio con dei miei colleghi di quello approvato in parlamento: questo decreto toccherebbe i gestori dei servizi e non gli utenti. A Bologna nella fattispecie è Hera che gestisce il servizio gas e acqua, che fa il tutto: dai bacini di provenienza, dalla messa in opera delle tubature, ai pronti interventi in caso di guasti (nel mio settore -traffico- diamo i permessi e le occupazioni di suolo pubblico per gli scavi e quant’altro, è stato stimato che c’è un perdita giornaliera lungo le tubature del 30-35% prima che l’acqua arrivi nelle nostre case (ed è una enormità). Poi il prodotto finale lo paghi ad altre società molto più piccole e semi sconosciute. Per esempio io la pago alla L.I.R.A. il vero consumo dell’acqua. Sono straconvinta che questo decreto andrà a coprire e a difendere queste multisocietà stra-quotate in borsa. Hera, è in netto attivo ed ha migliaia di euro perchè è una municipalizzata col Comune di Bologna, il quale gli ha appaltato un sacco di altri servizi. Alla fine vedrai per coprire questi che hanno “soldi a non finire” per non fargliene perdere “poverini” , a noi utenti finali aumenteranno le bollette. Un abbraccio e a presto :-)) Lorena.

  4. Franz 20 novembre 2009 a 2:31 am #

    Più di un’organizzazione ecologista, oltre a Di Pietro, ha già promesso la raccolta di firme per un referendum abrogativo.
    Se la cosa lascia aperta qualche speranza, d’altra parte in qualche modo rinforza il senso di disagio, anzi di disgusto.
    Per difendere uno dei diritti più essenziali si è costretti a ricorrere a macchine organizzative di questo genere, e senza alcuna garanzia di successo, visto che la propaganda di regime sarà in grado di dirottare l’opinione pubblica.

    Come avvenne, caso decisamente meno importante eppure di una sconcertante evidenza, per il referendum contro le interruzioni pubblicitarie nei film televisivi.

    La tentazione ci sarebbe, ma non bisogna arrendersi.

  5. lagiraffa 20 novembre 2009 a 3:35 pm #

    * Ciao Lorena, benvenuta 🙂 mi sa che la nostra bella Italia, da questo punto di vista è tutta nella stessa barca (visto che parliamo di acqua..). Da noi il servizio è gestito da un’unica società (i soci sono i comuni) che utlimamente “affoga nei debiti”, servirebbero circa 80 milioni per recuperarla, secondo te a chi li chiederanno questi soldi?

    * Franz, secondo me per la questione dell’acqua le persone si mobiliteranno, speriamo solo che la gente riesca ad organizzarsi in modo unitario!

  6. Fra Puccino 20 novembre 2009 a 11:51 pm #

    Secondo me questa cosa dell’acqua è davvero un’enormità e per fortuna anche impopolare, non penso proprio che la propaganda possa farci nulla…

    Ricordo che in America Latina, quando quel simpaticone del Fondo Monetario Internazionale impose misure simili ad alcuni stati sudamericani, fu vera e propria rivolta…

    Da noi non accadrà, ma dubito che privatizzare l’acqua faccia salire gli indici di popolarità di Papi. Il che almeno da un risvolto positivo a questa pessima notizia 😀

  7. giraffa 21 novembre 2009 a 12:32 pm #

    Guarda, Fra Puccino, se serve io mi procuro anche il famoso machete laser per disintegrare gli alieni parlamentari, insomma qualcosa a metà strada tra l’America Latina e la guerra agli extraterrestri, se po’ fa’! 😀

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