Ritorno alle origini.

25 Ott

 CAVALLINO GIARACi sono scrittori e registi che hanno fatto la loro fortuna proponendo fantasiosi viaggi nel tempo, in terre misteriose e lontane, con fantastiche creature dalle forme bizzarre e mi sono spesso chiesta se abbiano mai avuto la fortuna di vedere con i propri occhi e toccare con mano pezzi di preistoria. Eh, sì, perchè talvolta, per fare un viaggio nel tempo, è sufficiente prendere l’auto, il treno, l’aereo e arrivare in luoghi dove si raccontano storie lunghe milioni di anni e dove gli abitanti hanno lo stesso carattere fiero e indomito delle origini. In Sardegna non è difficile fare simili viaggi nel tempo e, recentemente, ho avuto la fortuna di calpestare una terra vecchia di almeno 20 milioni di anni, la Giara (Sa jara manna) se avessi avuto una buona telecamera e un produttore cinematografico generoso, avrei senza dubbio girato il film “Sardinian Jurassic Park”, anche perché gli attori che avevo sotto gli occhi erano, e sono, sicuramente più affascinanti di Cameron Diaz e più espressivi di Brad Pitt, sono i cavallini della Giara, piccoli cavalli dal carattere nevrile e indomito che ancora vivono allo stato brado, si nutrono di germogli e ghiande, si abbeverano alle sorgenti naturali e ai pauli (ristagni d’acqua temporanei, più o meno grandi) e sono piuttosto riservati. Non sono molto alti, perciò potrebbero sembrare meno affascinanti dei mitici stalloni ma il lungo ciuffo che cade sugli occhi a mandorla, lo sguardo fiero, la lunga coda e il carattere forte e irrequieto, per quanto mi riguarda, li rendono i protagonisti perfetti del mio film. Avevo già avuto un incontro ravvicinato ma questa volta, i miei attori mi hanno lasciata a bocca aperta, presentandosi almeno in dieci, manco fosse un provino di Spielberg!

9 Risposte to “Ritorno alle origini.”

  1. Presidente di Bananas Republik 25 ottobre 2009 a 9:58 pm #

    che meraviglia Giraffa,

    sono stata alla Giara alcune volte ma non sono mai stata fortunata con gli avvistamenti!

    Però mi sono sempre rifatta con il pranzo! Infatti proprio da quelle parti a Barumini c’è un agriturismo dove si mangia veramente bene, si chiama “Sa Lolla” … se vi capita andateci assolutamente!

  2. No Blogger 26 ottobre 2009 a 8:11 am #

    la Giara è uno dei luoghi della Sardegna più “veri” ed affascinanti, la foto è proprio bella ed espressiva 😛

  3. giraffa 26 ottobre 2009 a 10:54 am #

    * Eh, sì, Presidente, è una vera meraviglia! Anch’io sono stata sulla Giara parecchie volte ma è solo da qualche anno che riesco a vedere da vicino, molto da vicino, i cavallini, ma questa volta sembravano quasi animali domestici, è stato molto emozionante! Forse mi sono sintonizzata bene con la Natura 😉

    * No Blogger, la foto rende giustizia al fiero cavallino, l’autore è proprio bravino 😀

  4. Franz 26 ottobre 2009 a 1:41 pm #

    Nonostante le mie origini (il nonno paterno) e di conseguenza il mio cognome, non ho mai avuto parenti di mia conoscenza residenti in Sardegna.
    Le mie visite si sono limitate perciò al turismo, a parte un breve periodo di lavoro fra Alghero e Sassari in anni ormai lontani.
    Ciononostante ho visitato già due volte la Giara di Gesturi, e ne ricordo bene i fieri abitanti quadrupedi, e il meraviglioso ambiente selvaggio in cui vivono.
    La foto rende pienamente il tutto.
    Immagino comunque la sorpresa, sia dei cavallini sia di altri eventuali visitatori, alla vista di un’altrettanto selvaggia Giraffa, perfettamente ‘sintonizzata con la Natura’…

    Salutone di buona settimana.
    Franz

  5. Antonio 26 ottobre 2009 a 4:10 pm #

    bellissimo ! CE L’HAI IL cellulare di spielberg ?

  6. copyman 26 ottobre 2009 a 5:43 pm #

    Posso consigliare un altro posto da visitare per fare conoscenza con un’altra antica razza equina: il Cavallo del Sarcidano.
    Si tratta della foresta demaniale di Funtanamela, sopra Laconi (OR) ed è possibile vedere i branchi di cavalli che si aggirano tra gli alberi prendendo la strada che da Laconi sale verso il passo di Santa Sofia e Meana Sardo.

  7. Daniele Verzetti, Rockpoeta 26 ottobre 2009 a 8:19 pm #

    Foto bellissima. E’ un posto meraviglioso! Cerchero di andarci.

  8. lagiraffa 26 ottobre 2009 a 9:43 pm #

    * Franz, non avevo capito avessi origini sarde, comunque, considerando il fatto che in Sardegna siamo tutti mezzo imparentati, magari scopriamo di essere cugini! 😀 devo dire che il cavallino non era minimamente sopreso di vedere una giraffa selvaggia, anzi, essendo un gran dongiovanni mi ha lanciato un’occhiata languida con l’occhio di brace, pensava di aggiungermi al suo harem 🙂

    * Antonio, che domande, certo che ce l’ho! Nella rubrica l’ho messo prima di quello di Sharon Stone, può interessarti??!! 😆

    * Copy, seguirò il tuo consiglio!

    * Daniele, te lo consiglio, è bello in qualunque stagione, anche in inverno, con la neve 🙂

  9. No Blogger 27 ottobre 2009 a 12:12 pm #

    ..il cavallo del Sarcidano è però una “razza”, il Cavallino della Giara è una vera e propria “sotto-specie” del cavallo (http://eprints.uniss.it/1281/), molto antica: basti pensare che conserva tre “dita” nel “piede” (quello che noi chiamiamo “zoccolo” è l’evoluzione del “dito” medio, all’interno si trovano delle piccole ossa che sono i “resti” delle precedenti “dita”) a differenza delle sole due degli altri cavalli. Ed è uno dei rarissimi cavalli ancora “liberi” in natura, non al semplice “pascolo brado”. E’ necessario avvicinarsi a loro con rispetto “religioso” 🙂

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