Dell’innata tendenza all’autolesionismo.

5 Ott

«Il problema era ed è la frana, non le case a mare», perla di saggezza di Briguglio figlio, Sindaco di Scaletta Zanclea dove, a causa della frana, parecchia gente ha perso vita, affetti, lavoro. Eh, già, perché il problema è sempre, logicamente, la frana, l’acqua, la terra, il vento, il sole, probabilmente anche l’aria che respiriamo che, talvolta, è troppo pesante e fa cadere palazzi e ponti. Eh, già, perché è noioso parlare della follia di chi ha permesso la distruzione di una montagna o ha ricoperto di cemento il corso di un fiume, d’altra parte, se prima c’era lo spazio per far scorrere l’acqua, ci dovrà pur essere lo spazio per far scorrere il cemento, accidenti. E non chiediamoci qual è il vero problema, ossia la scelleratezza degli uomini legittimata da un timbro, perché, come afferma Briguglio padre, ex Sindaco di Scaletta, nulla è illegittimo, abusivo: «Finiamola con ’ste speculazioni. Tutti a parlare di abusivismo (…).Normale è. Sempre giusto è fare un’inchie­sta. Qua però tutti con carte e mani pulite siamo». Beata mala fede e beata tendenza all’autodistruzione, comune a molti amministratori pubblici, come dimostra una vicenda che conosco un po’ meglio, quella di Capoterra, Comune in provincia di Cagliari colpito lo scorso anno, così come nel 1999, da un nubifragio terribile (chi si è trovato in mezzo ad un nubifragio sa di cosa parliamo) che ha lasciato morte e devastazione. Ebbene, a distanza di due mesi esatti dal disastro (22 ottobre – 22 dicembre 2008) l’assessore all’urbanistica comunicava gentilmente alla popolazione che il consiglio comunale aveva avviato il procedimento di approvazione del piano attuativo di una zona denominata S’Acqua Tommasu (S’acquaL’Acqua è un termine di facile comprensione in tutta Italia, evidentemente un po’ d’acqua da quelle parti circolava) colpita dall’alluvione del 2008 e del ’99, quindi, dopo due mesi, quella località veniva considerata ancora un buon posto dove mandare a vivere la gente, un po’ come mandarla a vivere sotto un ponte, con il fiume in piena però. «Il problema era ed è la frana, non le case a mare».

Annunci

11 Risposte to “Dell’innata tendenza all’autolesionismo.”

  1. Presidente di Bananas Republik 5 ottobre 2009 a 9:30 pm #

    “Il fiume” – mi diceva da poco qualcuno- “ha memoria. Torna a riprendersi il suo letto anche dopo cen’tanni.”

    Non lo sapevo, anche se lo intuivo.

    Ma chi approva i piani urbanistici dovrebbe saperlo, e soprattutto non ignorarlo.

  2. giraffa 5 ottobre 2009 a 11:06 pm #

    Ciao Presidente, eh, già, il fiume ha memoria lunga, l’uomo, purtroppo, no e troppo spesso è in mala fede..

  3. No Blogger 5 ottobre 2009 a 11:51 pm #

    “chi approva i piani urbanistici” lo sa benissimo. E se ne frega. Visto che finora non ha mai pagato un cavolo 😦

  4. Fra Puccino 6 ottobre 2009 a 12:30 am #

    Oggi su Sky tg 24 ho sentito il sindaco di Messina protestare che l’abusivismo non c’entra niente, il problema è (testuale) “il dissesto idrogeologico”…

    Il problema è che queste tragedie non insegnano niente a nessuno, e che mentre in una parte del paese le norme urbanistiche vengono fatte rispettare con severità talvolta persino eccessiva, da altre parti l’abusivismo regna indisturbato, e i politici con l’impostazione del chissenefrega continuano ad essere eletti e rieletti…

  5. No Blogger 6 ottobre 2009 a 11:04 am #

    guarda che il dissesto-disastro idrogeologico determinato dall’edificazione abusiva e/o legittima in base a strumenti urbanistici e di pianificazione permissivi c’è in gran parte d’Italia, al sud come al centro, come al nord. La pianura lombardo-veneta è quasi completamente cementificata. Fabbriche, autostrade, città, tangenziali, svincoli, fabbrichette e capannoni non si negano a nessuno in nome di piani urbanistici che concedono l’inimmaginabile. Ed è difficile che vi siano abusi edilizi (anche se esistono!) perchè è pressochè tutto autorizzabile. A Gela sono invece tutti abusivi perchè non esiste nemmeno uno strumento urbanistico. curiose caratteristiche di questo splendido Paese 🙂

  6. Fra Puccino 6 ottobre 2009 a 2:56 pm #

    Non sono tanto convinto, o meglio la mia esperienza diretta (professionale, eh!) mi ha dimostrato il contrario, dove abito io (Veneto) si arriva al procedimento penale persino se uno costruisce un capanno degli attrezzi in mezzo alla sua proprietà o demolisce e ricostruisce un suo fabbricato in leggera difformità dal piano regolatore. Sono due casi veri.

    Come vero è il fatto che a Roma ci sono interi quartieri abusivi, chiesa e uffici comunali compresi.

    Potrà essere anche vero che qui da noi i piani regolatori sono di manica larga (a me non risulta, ma se lo dici tu) ma preferisco comunque un sistema così che l’illegalità.

  7. lagiraffa 6 ottobre 2009 a 4:31 pm #

    * Fra Puccino, purtroppo la cronaca e, per quanto mi riguarda, l’esperienza in un’associazione che si occupa di queste amenità, ci raccontano di tragedie simili anche in altre parti d’Italia (stiamo, per esempio, “combattendo” per una palazzina abusiva in quel di Pavia, costruita nella zona destinata ai servizi, che ha fatto perdere a tutti gli altri lo spazio per i giardini, posti auto etc.) però, effettivamente, noto una differenza tra le varie parti del nostro Paese: in alcune zone, si ha meno paura di denuciare gli abusi mentre in altre c’è il terrore anche di respirare vicino all’abuso, perchè magari il proprietario o l’amministratore “chissà cosa fanno”..

    * No Blogger, sai benissimo a cosa mi riferisco..

  8. No Blogger 6 ottobre 2009 a 4:45 pm #

    Fra Puccino, fai un po’ tu: in Veneto avete ormai costruito su tutta la piana. Fabbriche e fabbrichette, capannoni e strisce continue di villette a schiera, immense periferie che hanno “mangiato” la campagna. Il resto: autostrade, tangenziali, provinciali, svincoli, interporti. Tutto negli strumenti urbanistici, tutto legittimo (leggi quest’articolo di Salzano, veneto d’adozione, uno dei maggiori urbanisti italiani: http://eddyburg.it/article/articleview/13393/0/360/). Se questo non è per te “di manica larga”… Poi ci potranno anche esser i casi di abusivismo, rari perchè tanto quasi tutto è autorizzabile e bisogna essere un po’ “mona” per realizzare costruzioni abusivamente. Oppure molto arroganti. E i “quartieri” abusivi, sanati con le folli operazioni di condono degli anni ’90 c’erano a Roma come a Milano…

  9. la coniglia 6 ottobre 2009 a 7:28 pm #

    …certo, è la natura il problema, mica noi che facciamo e costruiamo a pera come ci pare…
    Sai cosa mi colì in messico? Tulum.
    Tulum è un centro maya importante per i commerci ed è ancora li in piedi da migliaia di anni anche se ha muri storti (giuro sono proprio storti!) ed è costruito in un modo che per noi uomini ‘moderni’ è davvero inconcepibile.
    E quando fa gli uragani li, le case ‘moderne’ vengono rase al suolo. Tulum invece sta sempre li.
    Che i maya avessero un briciolo di saggezza in più rispetto a noi? io non ho dubbi.

  10. alanford50 7 ottobre 2009 a 3:03 am #

    A proposito di “abusivismo” credo che in fondo abbiano ragione loro, se si andasse a vedere bene non c’è più una sola casa costruita abusivamente, con i vari condoni sono state tutte portate a norma, quindi legalizzate e non si può più parlare di abusivismo, vedete come siamo malpensanti noi?

    Qualche settimana fa ho visto una trasmissione non mi ricordo più se era “Report” o “Terra” , insomma facevano vedere come in certe zone della Calabria e del sud in genere in realtà viene tranquillamente aggirato il problema, per esempio basta fare fotocopie di vecchi progetti già esistenti, falsificare qualche firma, farsi fare appositamente qualche prova del calcestruzzo che teoricamente (ma mai nella realtà) verrebbe usato, portare il tutto in comune, ottenere un timbro di consegna documenti e da quel momento ognuno è libero di costruire cosa e dove vuole, peggiore delle ipotesi a chiusa delle pratiche una bella richiestina di condono ed il gioco è fatto, poi succedono i cataclismi e queste case vengono distrutte ed allora assistiamo alle molte lacrime di coccodrillo, in questo senso aveva ragione Bertolaso nella sua ultima visita in Sicilia sui luoghi alluvionati a dire “Qualche sagra della salciccia in meno e più opere di controllo del territorio” un altro dei tantissimi motivi per cui frana tutto è anche che ogni estate qualche buontempone brucia tutti i boschi lasciando così le montagne scoperte e i terreni diventano franosi, ovviamente non posso dire che i recenti fatti siano dovuti anche a questo, ma è tutta una serie di cose di questo genere, la mentalità del “Finché la barca va lasciamola andare” che non dovrebbe più essere seguita, invece ho la tremenda sensazione che ci troviamo solamente all’inizio, e che i cambiamenti climatici stanno portando in evidenza i decenni di incuria e di malaffare, se tutto va bene siamo rovinati…..
    Ciaooo neh!

  11. lagiraffa 7 ottobre 2009 a 8:51 am #

    * Coniglia, sai che sono le stesse cose che mi vengono in mente quando vedo il Colosseo o anche semplici abitazioni costruite più di un secolo fa? In queste cose, bisogna ammetterlo, abbiamo fatto enormi passi indietro, illudendoci che la Natura si sarebbe adeguata a noi e alle nostre bizzarre esigenze mentre, ancora oggi, dovrebbe essere il contrario..

    * Alan, ovviamente hanno ragione loro! La cosa che mi fa ancora più rabbia, in tutte queste tragedie, è la prepotenza, il finto orgoglio, la presunzione, o come lo vogliamo chiamare, di chi ha sbagliato, o comunque ha delle enormi responsabilità, mai nessuno che dica “va bene, ragazzi, abbiamo sbagliato, da oggi in poi le cose cambieranno”, mai..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: