Trauma da Tricolore.

7 Ago

Inizio a sospettare che quello della Lega con i simboli dell’Italia unita, non sia un problema politico ma di natura psicologica. In particolare, le ultime dichiarazioni di Bossi, anima dei celoduristi padani, hanno squarciato il velo di disapprovazione che ottenebrava la mia mente (eh, quando mi prendono i cinque minuti “Eleonora Duse” mi piace la sceneggiata..) per lasciare posto ad una tenera compassione, poiché ho capito: il nostro ministro delle Riforme per il federalismo, quasi con certezza, quando era piccolo, ha subito un trauma da Tricolore, bisogna solo capire che tipo di trauma, per studiare la terapia giusta. Dunque, per capire il trauma, bisogna analizzare il caso con un certo ordine: nei giorni scorsi, alcuni senatori leghisti hanno proposto di sostituire l’art. 12 della Costituzione (“la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”) e affiancare al Tricolore anche i simboli di tutte le regioni italiane, non si sa esattamente dove inserire tutti i simboli, alcune regioni lo vorranno nel bianco, altri nel verde, altri nel colore di quelli che ce l’hanno più duro di tutti, insomma, come sempre, una grande idea, per mantenere un clima di armonia e unione tra gli italiani. Il Bossi, al riguardo, dichiara:

Lasciamo stare la bandiera italiana, penso solo alla bandiera padana. Ognuno fa quello che vuole in un paese libero. Io sono lombardo e mi ricordo della mia Lombardia”, lui è pure un ministro del Governo della Repubblica italiana ma, se trauma infantile c’è stato con quella benedetta/maledetta bandiera, dev’essere stato proprio brutto, e chi può biasimarlo per un’affermazione del genere? In passato, il nostro ministro, è stato condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana, per averla offesa pubblicamente con frasi dalla sottile ironia, quali: “quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo“; oppure dicendo ad una signora che esponeva il tricolore: “il tricolore lo metta al cesso, signora“; o ancora: “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore“, in questi casi c’è da sperare che non abbia acquistato carta igienica che stinge a contatto con la pelle. Dunque, il problema è il Tricolore collegato ad alcune funzioni corporali e, allora, io mi chiedo: quale può essere stato il trauma subito? Ho immaginato tanti tristi eventi: forse, da bambino, la mamma aveva tappezzato il bagno con carta da parati verdebiancorossa e lui soffriva di stipsi; magari, da piccolo, un meridionale puzzolente lo ha avvolto nella bandiera italiana e lo ha buttato dentro una latrina; oppure, trauma dei traumi, la ragazzina di cui era innamorato non lo considerava per niente e, al suo posto, aveva scelto il solito meridionale puzzolente, il quale indossava una bandiera tricolore come mantello e lo prendeva in giro nei bagni della scuola. Chi può saperlo. In ogni caso, i traumi vanno affrontati e rimossi, perciò mi permetterei di proporre una settimana di lavori socialmente/psicologicamente/veramente utili in una delle piantagioni dove si produce il cotone per i milioni di bandiere italiane distribuite nel mondo, con  il bagno all’aria aperta e senza problemi di carta igienica, bastano le foglie,  con un giradischi che diffonde le note dell’Inno di Mameli, che schiava di Roma Iddio la creò, parapaparapaparapapapapapa!!!

10 Risposte to “Trauma da Tricolore.”

  1. Diemme 7 agosto 2009 a 1:25 pm #

    E non ci si può pensare a quello che guadagna questa gente, e che per di più ha un qualche potere qua e là sulla nostra vita!

  2. No Blogger 7 agosto 2009 a 2:40 pm #

    il buon Calderoli è la prova che qualsiasi essere vivente dal quoziente intellettivo pari ad almeno un celenterato può aspirare al massimo delle cariche pubbliche in Italia. Ma la “colpa” non è sua, è di quegli altri (tanti) esseri viventi, sempre aventi un quoziente intellettivo pari af almeno un celenterato, che votano Calderoli e quelli come lui 😦

  3. lagiraffa 7 agosto 2009 a 3:58 pm #

    * Diemme, infatti, oltre ad insultarci ci spennano pure..

    * NB, ma è solo Bossi ad aver subito il trauma da bambino, gli altri lo seguono per solidarietà!

  4. Fede 7 agosto 2009 a 7:03 pm #

    A gente come Bossi e Calderoli dovrebbe essere vietato di continuare a sparlare in questo modo, senza alcun oltraggio per i diritti civili e la democrazia, perchè tanto se la sarebbero solo cercata…

    Peccato che invece, grazie ai voti di tanti lombardo-veneti non solo continuano a parlare ma anche a rappresentare tutto il popolo italiano nella loro funzione di Ministri della Repubblica.

    Allora, mi domando e dico: ma se la Repubblica Italiana e i suoi simboli e la sua capitale (e il centro del potere che essa rappresenta) danno tanto fastidio a questi signori, perchè si candidado a farne i rappresentanti?
    Perchè non decidono di candidarsi a ministri della Repubblica Padana (come hanno fatto istituendo come manifestazione l’elezione di Miss Padania) e lasciano spazio ad altri che non ostentano tanto ostinato astio verso il nostro sistema?
    La risposta è semplice: quella poltrona fa una gran gola a tutti per poterci rinunciare, anche se collocata nella Roma ladrona e spendacciona.

    Vi assicuro che è spiacevole sentire questo blaterare per chiunque, ma immaginatevi chi, come me, vive in una società leghista, circondata da questi matti esaltati. Gli lascerei le aule vuote, le classi senza insegnanti, gli uffici pubblici chiusi e gli ospedali sprangati… Se li riempissero loro con le loro menti e i loro cervelli, che noi meridionali ne abbiamo piene le scatole di stare qui a respirare la nebbia de la Madunnina o la pioggerellina insistente, e ce ne torneremmo volentieri al nostro sole e al nostro mare.

    E, scusa cara Giraffa, non sono affatto daccordo: secondo me Bossi non ha subito nessun trauma, è così di suo!!!

    (scusa lo sfogo, lo so che voleva essere un modo simpatico di sdrammatizzare delle uscite davvero fuori luogo, ma a volte non ne posso più di questi perbenisti leghisti, che sanno tutto loro, sono bravi solo solo, e i meridionali…

    Ops, fuori tema, scusa ancora)

  5. Diemme 7 agosto 2009 a 7:37 pm #

    E i meridionali? Mi hanno raccontato che a Lampedusa abbiano votato la lega in parecchi, sperando così di risolvere i problemi legati all’immigrazione.

    Vergogna!

  6. Regina Madry 7 agosto 2009 a 8:31 pm #

    uff…..non so più se sia opportuno parlarne o no, di questi “ominicchi e quaraquaquà”. a me sale il sangue al cervello, poi penso al loro seguito elettorale e mi preoccupo 😦
    comunque, come al solito cara Giraffa, siamo in piena sintonia sui rimedi da somministrare, anche se io all’inno di Mameli aggiungerei anche un pò di canzone napoletana, tarantella e ballo sardo. così almeno si acculturano un momentino…..

  7. giraffa 7 agosto 2009 a 10:49 pm #

    * Fede, visti da lontano, pure con un bel po’ di mare che ci separa, sembrano un po’ folkloristici ma immagino che vivere circondata da piccoli calderoli e piccoli salvini non sia facile..solo una risata ti può salvare, alla faccia loro! Sai qual è la cosa più misteriosa di tutte? Il fatto che anche da noi, nell’isola di villa certosa/arzilla, qualcuno abbia deciso di votare per la Lega, e io non ho ancora capito quale trauma abbiano subito da bambini! 😉

    * Diemme, l’unica cosa che può indurre la gente da Roma ladrona in giù, isole comprese, a votare Lega è la paura..

    * Madry, e lo vedi che due cervelli riescono a creare una bella cura su misura?! Non avevo pensato alle canzoni nelle varie lingue straniere..bisognerà preparare una bella terron compilescion! 😀

  8. la coniglia 8 agosto 2009 a 11:00 am #

    ma quanto gli roderà anche quel ‘che schiava di Roma Iddio la creò…?’ 🙂

  9. Daniele Verzetti, Rockpoeta 8 agosto 2009 a 1:14 pm #

    Credo che sia grave il Padanismo, grave oltre che stupido. Per il resto sono contrario anche all’eccesso opposto ossia al nazionalismo ad oltranza.

    Più di tutto cmq mi preoccupa un costante aumento di intolleranza.

    Quanto a certi esponenti della Lega no comment, si commentano da soli.

  10. lagiraffa 8 agosto 2009 a 2:32 pm #

    * Coniglia, credo moooolto!!

    * Daniele, a me spaventa un po’ sentir parlare così spesso di divisione, federalismo inteso solo come “separazione” di una parte dell’Italia dal resto del territorio, considerato come una pesante zavorra, mentre chi governa dovrebbe pensare a creare le condizioni favorevoli per la crescita di tutto il Paese..

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