Gabbie italiane.

5 Ago

Bankitalia ha detto che nel Sud Italia i prezzi di alcune cose sono più bassi rispetto al Nord, si spende meno per acquistare una casa e per comprare il pane ma dimentica di dire, questo “occasional paper” dei ricercatori di Bankitalia, che il pane è l’unica cosa che rimane da comprare al sud, visto che il resto dei viveri conviene coltivarseli nell’orticello della vasca da bagno (i famosi pomodori di cui scrive Regina Madry in un suo post) mentre la casa, considerato che, al sud peggio che al nord, le fabbriche chiudono e il lavoro, in generale, è latitante, chi se la può comprare? Pochi. Naturalmente, la Lega ha colto l’occasione per rilanciare il vecchio e caro (a loro) tema delle “gabbie salariali”, ossia l’adeguamento dei salari al costo della vita, perciò buste paga più consistenti al nord e stipendi da coltivazione di pomodori fai da te al sud, logico, dimenticando che il calcolo delle tasse e il prezzo di tutti gli altri beni di consumo sono uguali in tutto il territorio della Repubblica italiana, una e indivisibile (U-N-A e I-N-D-I-V-I-S-I-B-I-L-E art. 5 della Costituzione italiana, tra i principi fondamentali) e non tenendo in adeguata considerazione il fatto che, un sud più povero produce ancora più emigrati colerosi, quelli cari all’onorevole (!!!!!) Salvini, e allora bisognerebbe inventare delle gabbie per contenere l’orda di terroni che, senza dubbio, risalirebbe lo stivale alla conquista del nord, Bossi e i suoi compari vorrebbero mai un tale scempio nel loro Eldorado?

12 Risposte to “Gabbie italiane.”

  1. giuseppe 5 agosto 2009 a 11:04 am #

    A proposito del low cost….
    Al SUD italia (paese low cost) CONVIENE LA SECESSIONE DAL NORD (high cost)
    Oggi dove tutti i paesi EU low cost attirano capitali stranieri E CRESCONO DEL 5% ANNUO, in una ITALIA FEDERALISTA dove ognuno se la deve cavare con le risorse del proprio territorio
    LA SECESSIONE CONVIENE AL SUD.
    Senza la centralizzazione delle direzionisulla ricca ma strapagata Milano si potrebbero avere di nuovo in uno STATO DEL SUD le sedi centrali di banche e assicurazioni (di una BORSA VALORI…..) e di tutte le imprese che se vogliono vendere ai 20 milioni di sudisti aprono una filiale da Roma o Napoli in giu, con tanto di partita iva e ci lascino anche le tasse sugli utili (oggi contabilizzati quasi sempre al nord), risparmiando anche sul costo del lavoro delle direzioni pagando il management del sud molto meno di quello che paga al Nord

  2. lagiraffa 5 agosto 2009 a 12:34 pm #

    Giuseppe, magari sulla carta potrebbe pure convenire al sud ma, in concreto, non so..l’esempio della mia regione, la Sardegna, dove non siamo riusciti, in concreto, a fare valere la grande opportunità dell’autonomia mi fa dubitare del fatto che l’ennesima divisione tra gli italiani gioverebbe a tutti..

  3. No Blogger 5 agosto 2009 a 3:38 pm #

    ..roba da bidone tritatutto per la carta riciclata, ‘sta cosa di BankItalia, che non prende minimamente in considerazione alcuni elementi fondamentali per una ricerca di tale genere: il potere di acquisto, la disponibilità di beni di consumo alla portata della generalità della popolazione, ecc. Quanto alla Lega ed ai leghisti ci vorrebbe proprio una bella gabbia, per chiuderli dentro e buttar via la chiave 😀

  4. lagiraffa 5 agosto 2009 a 4:45 pm #

    Infatti, NB, anche a me la ricerca è sembrata vagamente fuori contesto..

  5. eppifemili 5 agosto 2009 a 7:40 pm #

    non c’entra nulla…
    ma domani sarò nella tua terra!!!

    🙂

  6. Daniele Verzetti, Rockpoeta 5 agosto 2009 a 9:54 pm #

    E’ vero che al sud molte cose costano meno ma va detto che cmq questo non deve ingannare. La crisi al sud esiste e forse invece di fare queste disamine sarebbe necessario per es. fare in modo di rilanciare economia e occupazione al sud. Ma queste sono solo parole vuote…. per loro almeno.

    Un bacio
    Daniele

  7. giraffa 5 agosto 2009 a 11:14 pm #

    * Eppi, notiziona!!! Quindi, se incontro un tacco dodici brillante che passeggia per la strada posso salutare la sua padrona?!! 😉

    * Daniele, rilanciare economia e occupazione al sud? Che brutte parole! Un abbraccio, a presto 🙂

  8. Tommaso 5 agosto 2009 a 11:44 pm #

    Beh io sono tendenzialmente favorevole a differenze di salario agganciate al costo della vita locale. A Bologna prendevo 1.200 euro al mese in un ente locale, e se avessi voluto vivere in città avrei dovuto spendere 500-600 euro per una stanza in un appartamento in condivisione con altre persone. Beh è finita che non mi hanno rinnovato il contratto, ma avevo già deciso di venire a Londra, dove pago 400 sterline per una stanza in una casa con giardino che divido con altre 3 persone, e prendo uno stipendio di 1.600 sterline.

    Quello che dice Giuseppe ha un suo senso. Solo la Germania ha una situazione paragonabile a quella italiana quanto a squilibrio territoriale. Il reddito pro capite, a parità di potere di acquisto, nel Sud dell’Italia è paragonabile a quello polacco, mentre quello del Nord Italia è paragonabile a quello della Baviera. Rimane il fatto però che duplicare istituzioni statali, che, come noto, non producono ricchezza ma semmai la consumano e la distribuiscono, non è certo il modo migliore per rendere il Sud d’Italia più ricco.
    Il recente caso della proliferazione delle province è di una demenzialità abissale.

  9. alanford50 6 agosto 2009 a 1:59 am #

    Ciao La giraffa, io credo che certe “Boutade” dei ministri nascondano in realtà la scusa per rimettere in piedi una istituzione che qualche anno fa era stata chiusa con molta fatica e dopo anni di lotta, l’istituzione a cui mi riferisco è la cassa del mezzogiorno, un baratro nel quale sono finite cifre iperboliche di Italiche lire, cifre che sarebbero state sufficienti per rifare l’intero sud rivoltandolo come un calzino, invece è stato solo l’ente distributore di fondi ai mafiosi ed ai politici locali di turno, non sono così sciocco da credere che con la chiusura della cassa del mezzogiorno si sia interrotta l’usanza, ma almeno mi è rimasta la piccola soddisfazione che hanno dovuto ingegnarsi per trovare nuove forme per passarsi tali risorse e nel farlo nutro sempre la speranza che qualcuno di lo commettano qualche gesto insano capace di metterli di fronte alle loro responsabilità, ovviamente trattasi di pura e pia illusione, ma l’idea di re istituzionalizzare questi fondi mi fa girare molto il girabile…..l’idea di rivedere autostrade finire nel nulla, ospedali costruiti con la sabbia delle belle spiagge del sud, quindi a rischio crollo, aziende costruite con il solo scopo di prendere gli stanziamenti europei per chiudere immediatamente dopo, insomma ritornare a quel recente passato mi fa rivoltare lo stomaco, talmente era tutto lecito e istituzionalizzato, quindi legale……

    Quindi spero che questa benedetta cassa del mezzogiorno che non ha aiutato il sud in tutti i decenni in cui è stata attiva non torni a mangiarci quelle poche risorse di cui disponiamo ancora che andrebbero (il condizionale è d’obbligo) utilizzate con più parsimonia e lungimiranza….

    Per tutto il resto che dire in fondo questi ministri sono dei veri burloni e ci vogliono tanto bene e cercano in ogni modo di farci divertire, cosa possiamo desiderare di più…

    Ciaooo neh! alla prox.

  10. lagiraffa 6 agosto 2009 a 8:51 am #

    Il fatto che al sud il costo della vita sia inferiore rispetto al nord, fino ad oggi, non ha contribuito a rendere quella parte del Paese un isola felice, dove regna il benessere, perciò, secondo me, il problema va oltre il costo degli affitti o del taglio di capelli, è un problema di scarsa produttività, di criminalità organizzata che impedisce uno sviluppo collettivo, e mi infastidisce il fatto che la Lega utilizzi ogni minimo pretesto per garantire condizioni economiche sempre più vantaggiose soltanto per una parte dell’Italia che, guarda caso, è il suo serbatoio di voti. Eh, sì, ci fanno divertire, ma quanto si divertono loro alle nostre spalle!

  11. Manfredi 6 agosto 2009 a 12:38 pm #

    Veramente, il serbatoio di voti della lega è la Sicilia… senza di questa Maroni non sarebbe ministro. Ecco perché, alla fine, i leghisti sono corresponsabili di quel “disastro” meridionale che tanto criticano a parole ma che, nei fatti, alimentano direttamente. Ecco perché appena Lombardo e Micciché hanno cominciato a minacciare secessioni politiche la Lega ha calato la testa.

  12. giraffa 6 agosto 2009 a 12:53 pm #

    In effetti, hai ragione, ultimamente i serbatoi si stanno diffondendo.. usciremo da questa gabbia??

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