Piccola lezione di civiltà. Dal Giappone.

30 Lug

La storia è nota: una coppia di turisti giapponesi in vacanza a Roma, dopo un pranzo in un noto ristorante romano, si era trovata sul tavolo un conto da 695 euro, una vera follia ma, purtroppo, non l’unica truffa di cui sono vittime tantissimi turisti giapponesi (e non solo) tanto che uno dei quotidiani più venduti in Giappone ha scritto di un rapido declino dei flussi turistici verso l’Italia, proprio a causa dei servizi di bassa qualità o, comunque, non adeguati ai prezzi imposti. In seguito alla vicenda, il nostro neo ministro del turismo Michela Brambilla, per ricordare che gli italiani sono gente generosa ed ospitale, aveva invitato la coppia di fidanzati a tornare in Italia, a spese del governo. Brava, mica possiamo farci sfuggire i turisti giapponesi… Oggi, però, i turisti hanno risposto: “no, grazie, é inutile, perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano” torneranno ma a spese loro. Ma si può? Devono proprio essere abituati male, questi giapponesi. Poverini. Forse dalle loro parti il governo crudele amministra il danaro pubblico nell’interesse dei cittadini, forse non sono abituati a ministri e capi di governo che usano aerei dello Stato per tornare a casa, per andare a prendere i bambini a scuola, per fare delle gite, per dare passaggi agli amici, ma sono loro ad essere strani, arretrati, noi siamo grandi, magnifici, generosi, moderni. Magari, secondo loro, sarebbe più utile se il ministro andasse a controllare i servizi offerti da alberghi, bar, ristoranti e i prezzi assurdi creati apposta per spennare i turisti, per dare una regolata al sistema. Ma perché loro so’ strani, so’ giapponesi.

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6 Risposte to “Piccola lezione di civiltà. Dal Giappone.”

  1. No Blogger 31 luglio 2009 a 8:59 am #

    i politici giapponesi sono mediamente corrotti e spreconi come gli italiani, pero´ li´ quando c´e´ uno scandalo “addirittura” si dimettono e possono cadere i governi! incredibile 😮 la gente comune, invece, ha molto di piu´ il senso della res publica, bravini ´sti giapponesi 🙂

  2. giraffa 31 luglio 2009 a 6:26 pm #

    più bravini di noi..:)

  3. svartevarg 1 agosto 2009 a 4:33 pm #

    I giapponesi non finiranno di stupirmi 🙂
    La loro cultura del sacrificio nei confronti della Patria e dello Stato ha educato una società al rispetto dell’istituzione, e quindi di risposta, rispetto della dirigenza nei confronti del contribuente.
    Sembra che l’investimento nell’educazione abbia fruttato.
    Non so se da noi non sia possibile o non si voglia pensare a questo. restiamo comunque più indietro del resto dell’Europa occidentale su tale materia (basta vedere la Scandinavia e la Gran Bretagna relativamente agli ultimi scandali delle “spese gonfiate”).

    Complimenti per il blog! L’ho letto con interesse e tornerò volentieri.
    Un saluto

    Michael

  4. lagiraffa 2 agosto 2009 a 8:38 am #

    Ciao Michael, credo che dalle nostre parti la gestione molto “rilassata” della cosa pubblica faccia comodo un po’ a tutti perchè noi italiani siamo fatti così, speriamo sempre che quel politico faccia un favore proprio a noi, non ci interessa che faccia un favore a tutti, amministrando bene, ma ci interessa che ci aiuti a superare un concorso, a vincere un appalto, ad ottenere una concessione edilizia, e altro. Abbiamo attraversato un periodo di lotte per la democrazia e per la libertà ma, col tempo, i principi e i valori che stavano alla base di quelle lotte sono diventati scontati e li abbiamo fatti ingiallire nelle nostre librerie, non ci resta che un’altra rivoluzione 😉 torna presto!

  5. dawnofcthulhu 2 agosto 2009 a 7:21 pm #

    Ciao! sono qui perchè ti ho letto su blog che frequento spesso con molto piacere.

    Che dire?i giapponesi non hanno ricevuto solo un’ottima educazione nei confronti delle istituzioni, ma già da piccini chi li educa instaura in loro un forte senso di lealtà, onestà e giustizia. Valori che per loro sono un principio fondamentale nella formazione della persona e nei rapporti umani. Per questo non mi sono affatto stupita quando sono venuta a conoscenza di questa notizia.

    Temo però che noi italiani non impareremo mai. E non lo dico perchè non mi piace essere italiana, tutt’altro. Solo che noi siamo famosi per l’arte d’arrangiarsi e mi sembra un modo di agire che cozza un po’ con il rispetto e la lealtà nipponica.

    Molto interessante il tuo blog, ho letto un paio di post e mi piace il modo in cui scrivi. Passerò spesso 🙂

    Buona serata

  6. giraffa 2 agosto 2009 a 7:50 pm #

    Ciao Dawn (posso abbreviare l’alba?!) benvenuta 🙂 i giapponesi, la loro cultura, quelle che per noi sono stranezze, mi hanno sempre affascinato molto, hanno un rigore che noi non avremo mai (talvolta pure eccessivo..) e un senso dell’onore e del rispetto che abbiamo dimenticato, però un tempo l’avevamo, quindi dev’essere nascosto da qualche parte, in fondo al cassetto, tra i panni da stirare, chissà..forse lo ritroveremo. A presto e buona serata anche a te!

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