Conserviamo il nostro cervello.

22 Lug

federcaccia bambinoNon amo la caccia e non comprendo come andare a sparacchiare gli animali a casa loro possa essere considerato un divertimento ma, dal momento che la nostra democrazia tutela anche le minoranze, devo accettare il fatto che delle persone vadano in giro armate di fucile e, addirittura, tengano in casa veri e propri arsenali, perché “mi servono per andare a caccia”. La democrazia è sacra.

Evidentemente, però, gli amanti di questo “sport” (sport?) non sono più così tanti e, allora, la Federcaccia, una delle associazioni venatorie italiane più importanti, forse a corto di iscritti, ha deciso di fare una bella campagna di tesseramento utilizzando l’immagine di un bambino, in perfetto stile Hamas. Fino ad oggi, nel mondo, gli unici ad aver utilizzato i bambini armati sono i gruppi terroristici e i guerriglieri che seminano morte e distruzione, è giusto che la Federcaccia tenga a mente questo piccolo dettaglio. Il motto della campagna è “conserviamo il nostro futuro”, e non si capisce se il fucile serva al bambino per uccidere i cattivi lupi, orsi, cinghiali, pernici, tordi, volpi che minacciano la sua sopravvivenza o per difendersi dai compagnetti di scuola che vogliono rubargli il futuro. Misteri della comunicazione e del marketing. Sarebbe già tanto, se i geni della Federcaccia che hanno deciso di diffondere una cosa del genere conservassero il cervello.

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11 Risposte to “Conserviamo il nostro cervello.”

  1. No Blogger 22 luglio 2009 a 11:43 am #

    parli di cervello, ma quale e di chi? questa becera campagna pubblicitaria dimostra la sensibilità e l’intelligenza di questa minoranza corporativa ed egoista: ‘sto Garante per la pubblicità come mai stavolta non è ancora intervenuto?

  2. Daniele Verzetti, Rockpoeta 22 luglio 2009 a 1:49 pm #

    Due considerazioni:

    1) la prima à che il manifesto dimostra evidentemente la crisi del settore e questo mi fa gioire

    2) La seconda che trovo disgustoso utilizzare un bambino; tra l’altro poi un bambino accostato alle armi e posto in un luogo pericoloso visto che si spara.

    Un bacio
    Daniele

  3. indio 22 luglio 2009 a 2:08 pm #

    e c’è di peggio, quello che ha in bocca non è un richiamo per uccelli ma una piccola fiaschetta di grappa!
    Scherzi a parte è davvero pessima questa pubblicità

  4. lagiraffa 22 luglio 2009 a 6:48 pm #

    * NB, da notare che hanno eliminato dalla circolazione pubblicità molto più innocenti e innocue (la famosa papatina di Rocco..) perciò spero che si diano una mossa!

    * Daniele, in effetti, si usano questi mezzi quando si è “alla frutta” anche se, sinceramente, non so quanti nuovi iscritti possa attirare una cosa del genere, ma gli italiani sono imprevedibili.. un abbraccio 🙂

    * Indio, in effetti, ora che la guardo meglio..è una fiaschetta, e ha il fucile pronto per sparare al san bernardo che gli vuole bere la grappa..tutto torna 😉

  5. Fra Puccino 22 luglio 2009 a 8:35 pm #

    Anch’io, come Daniele, sono contento perchè questa pubblicità conferma, come avevo già sentito dire, che i cacciatori sono in costante diminuzione, e che la caccia è sempre più uno sport per vecchi.
    Sulla pubblicità ho poco da dire; ma è inutile che i signori cacciatori spendano tutti ‘sti soldi, dieci minuti di cartone Disney (grazie, zio Walt!) annullano qualsiasi pubblicità di questo tipo

  6. antonio76 23 luglio 2009 a 12:25 am #

    Vomitevole !!!!!

  7. No Blogger 23 luglio 2009 a 12:40 am #

    ..certo, considerato che da 70 anni ci sono i cartoni di Disney a quest’ora la caccia sarebbe morta e sepolta..forse la cosa è un po’ più complessa, purtroppo per gli “altri” animali e per noi 😉

  8. lorenzo 23 agosto 2009 a 6:04 pm #

    il senso di questo messaggio è molto ampio e comprensibile solo da chi ha provato emozioni profonde e travolgenti che questo SPORT riesce ad offrire. A 23 anni vi posso assicurare che ho preferito andare a caccia la domenica mattina cn i miei amici, tutti più o meno coetanei, che presentarsi al solito ritiro della squadra di calcio x poi giocare una partita. Nessuno nella mia famiglia è mai andato a caccia….avrei pagato da piccolo x avere qualcuno che mi portasse magari a capanno a sparare alle anatre come quel bambino. L’unico vero e unico problema che VOI dovete affrontare risiede nella vostra mente….talmente ottusa e formatasi indubbiamente in ambiente “cittadino” che nn riesce neanche a comprendere il senso della caccia.
    Purtroppo la maggior parte della società è estremamente distaccata da quella che è la vita agreste e soprattutto scollegata nettamente dalla terra!! chi di voi mi sa dire quando deve essere seminato il grano?? quando maturano i kiwi? xchè il fieno maggengo è migliore dell’agostano? e via via così….DA QUESTA IGNORANZA INCREDIBILE NASCE L’AMBIENTALISMO!!! su cosa si basa la vostra sensibilità??? su cosa?? cosa ne sapete dell’ecologia?? degli equilibri ambientali?? studiate ignoranti prima di sparare cazzate!! la caccia è una nobile ARTE che si inserisce naturalmente in un ecosistema rurale, anzi lo migliora!! studiate un pò di genetica, studiate Darwin….purtroppo nn c’è + selezione naturale nell’uomo!! studiate ignoranti….studiate!!!!!

  9. No Blogger 23 agosto 2009 a 6:20 pm #

    Lorenzo, essere cacciatori ed essere bischeri non significa la stessa cosa: tu perchè vuoi convincerci del contrario?

  10. giraffa 23 agosto 2009 a 6:38 pm #

    Lorenzo, mi rammarico sempre anch’io del fatto che non ci sia più una selezione naturale nell’uomo ma, sai com’è, siamo qui, e dobbiamo convivere, cacciatori e non cacciatori. Come ho scritto, personalmente non considero la caccia uno sport e, se la metti sul piano della selezione delle specie, dell’equilibrio della natura, allora mi sembra che nemmeno tu lo consideri uno sport ma un metodo selettivo. Comunque, siccome siamo in democrazia, accetto il fatto che qualcuno possa provare piacere nell’uccidere un animale, per il gusto di farlo e non per seguire i cicli della natura, ma mi piace molto meno che, per esempio, possa entrare liberamente nel mio terreno e tenga in casa più di un fucile. Riguardo alla mia mentalità “cittadina”, non potresti essere più lontano dalla realtà, sono cresciuta in un ambiente nel quale è sempre stato normale mangiare ciò che si coltivava e si allevava e, facendo due passi due, è ancora possibile vedere cervi e cinghiali, in molti terreni si vedono asini, galline, cavalli, ho parenti cacciatori e pure bracconieri ma non mi è mai venuta quella voglia che avevi da bambino, questione di carattere, non di ignoranza. Se vuoi, possiamo parlare della coltivazione del grano, da noi usa coltivare il grano duro, non so dalle tue parti, del kiwi non so molto, dalle mie parti la sua coltivazione è in fase sperimentale, come saprai è stato importato da poco tempo nel nostro Paese. Se mi spieghi cosa c’entra Darwin con la caccia, lo leggerò volentieri. Alcune specie si sono estinte proprio grazie a quella che tu definisci una nobile arte, perchè non sempre l’uomo si rende conto che l’ultimo animale sulla faccia della terra ha lo stesso diritto di stare al mondo che ha lui.

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