Il G8 e la gloria.

5 Lug

giraffa palmeA L’Aquila, la terra continua a tremare, così, tanto per mettere alla prova la pazienza e la forza d’animo degli abruzzesi e tanto per preparare un G8 glorioso. Sì, perché il G8 a L’Aquila sarà, comunque, un successo, per il mondo, per l’Italia, per Lui. Per il mondo: ancora una volta i “grandi della Terra”, e il loro codazzo, riusciranno a scroccare vitto&alloggio per una gita fuori porta, senza nemmeno sforzarsi di prendere decisioni concrete e utili per il mondo e, soprattutto, senza sentirsi obbligati a mantenere le eventuali promesse che faranno. Per l’Italia: dopo il trasferimento della sede del summit da La Maddalena a L’Aquila, i vandali del mondo potranno frantumare le vetrine dei negozi di tutta Italia, tranne villa Arzilla Certosa e le zone terremotate; i sardi e gli abruzzesi rimarranno confusi, sfigati e felici, per aver, gli uni, sognato di incassare qualche assegno, gli altri, di vedere quelle benedette quattro mura chiamate case, innalzarsi presto. Per Lui: nel caso peggiore, farà la figura del bravo padrone di casa, con pacche sulle spalle, strizzatine ai gingillini dei maschioni internazionali, eleganti complimenti alla potente gnoccona tedesca; nel caso migliore, come mi ha fatto notare una persona sicuramente più arguta di me, con una scossa più forte delle altre, potrebbe realizzare i suoi sogni di gloria, diventare più importante del Presidente della Repubblica, più famoso del Papa e di Obama, potrebbe diventare un martire della Patria o, addirittura, santo, subito, e iniziare a fare miracoli. Se questa non è gloria.

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7 Risposte to “Il G8 e la gloria.”

  1. isry 5 luglio 2009 a 2:40 pm #

    Grazie del commento!

  2. copyman 5 luglio 2009 a 8:02 pm #

    Dal G8 dobbiamo aspettarci i soliti siparietti, gli applausi, le lacrimucce di commozione e le pacche sulle spalle, senza fastidiose contestazioni – per l’amor di dio – come invece è successo a Viareggio (non tutte le passerelle di Mr. B escono con buco).
    Intanto tra Sulcis e Medio Campidano fanno il Gsott8, ma a livello di risonanza mediatica è come se si tenesse nel Gabon.

  3. lagiraffa 5 luglio 2009 a 11:03 pm #

    Probabilmente, se si tenesse nel Gabon ne parlerebbero, sai, per la parte della sceneggiata che prevede la “solidarietà per i Paesi poveri, la fratellanza etc. etc.”. Comunque, anche sulle contestazioni di Viareggio, e su quelle dei terremotati, è sceso un bel silenzio democratico..

  4. AndreA 5 luglio 2009 a 11:17 pm #

    Non sopporto il termine “grandi della terra” … ma per cosa??

    Un abbraccio. 🙂

  5. Daniele Verzetti, Rockpoeta 5 luglio 2009 a 11:46 pm #

    Una sfilata indecorosa con l’aggravante che viene fatto sopra una terra martoriata e di fronte a gente che ha perso tutto.

    Il mio disgusto é infinito.

  6. Tommaso 6 luglio 2009 a 12:12 am #

    Questo G8 all’Aquila è iper-grottesco; neppure Ciausescu (il dittatore romeno) poteva immaginare una cosa simile.

  7. lagiraffa 6 luglio 2009 a 3:05 pm #

    * Andrea, a me vengono in mente tante cose da associare ai “grandi” ma sono tutte da censura..biiiiiiiiip e poi ancora biiiiiiip!! un abbraccio a te 🙂

    * Daniele, è una grande presa in giro, l’ennesima..

    * Tommaso, la trovata del G8 a L’Aquila è un buon modo per non pagare i lavori iniziati a La Maddalena (peraltro, pure iniziati in violazione della normativa europea di tutela ambientale) il classico comportamento da imprenditore che non vuol pagare i creditori. Però, pensare a Ceausescu mi fa quasi apprezzare il nostro imperatore..

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