Il diritto di stare al mondo.

15 Giu

mageattera-antartideSi potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell’osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è “Possono ragionare?”, né “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”. Perché dovrebbe la legge negare la sua protezione a un qualsiasi essere sensibile? Verrà il giorno in cui l’umanità accoglierà sotto il suo mantello tutto ciò che respira”, sono parole di un essere umano passato sul mondo circa due secoli fa. La legge, in parte, concede la sua protezione agli esseri sensibili diversi dall’homo sapiens ma, ancora, l’umanità non accoglie sotto il suo mantello tutti ciò che respira, dispiace constatarlo. L’uomo preferisce ancora cacciare, braccare, arrecare sofferenza, dolore, patimento agli altri abitanti del pianeta, senza alcuna ragione sensata, non per la sopravvivenza della specie; non per sfamare i suoi pargoli, dal momento che, oltre alla caccia, esistono gli allevamenti intensivi e, ogni anno, milioni di animali vengono uccisi e buttati negli inceneritori perché non “utilizzati”; non per scaldarsi nei freddi inverni; semplicemente per il gusto di farlo, e ancora non ho capito in cosa consista questo gusto. La Danimarca chiederà, per conto della Groenlandia, alla Commissione Baleniera Internazionale (IWC) la riapertura della caccia alle megattere in Europa, con la motivazione della “caccia di sussistenza”. In realtà, le popolazioni indigene della Groenlandia non hanno bisogno di ampliare il numero di cetacei già cacciati ogni anno, lo dimostra il fatto che la carne della balena si vende anche nei supermercati e, allora, a chi giova? Di sicuro, non alle megattere, che sono protette già dal 1963 e non all’equilibrio della natura. Se vi va, sul sito della Whale and Dolphin Conservation Society, potete firmare la lettera da inviare ai rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Europea, affinché rifiutino di dare il loro consenso alla richiesta della Danimarca di ampliare la caccia alle megattere (dovete inserire i vostri dati nel box di destra e inviare con nome, cognome e indirizzo). Il nostro parere conterà pur qualcosa.

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4 Risposte to “Il diritto di stare al mondo.”

  1. eppifemili 15 giugno 2009 a 8:15 pm #

    cara mia stavolta sfondi una porta SPALANCATA!
    Io sono animalista nonchè volontaria in un canile e , ti giuro non riesco a smettere di rimanere basita di fronte alla cattiveria della gente di cui vedo quotidianamente esempi cosi crudeli da non poterli credere veri.
    Eppure questa gente esiste.
    E’ molta
    E, per quanto tu faccia, ti fa sentire davvero impotente.

  2. lagiraffa 15 giugno 2009 a 10:58 pm #

    Eppi, so che ci tieni tanto, ho visto anche le foto di una delle tue cagnone “assistite”! Possiamo solo provare a riequilibrare tanta crudeltà con un po’ damore anche per gli altri abitanti di questo mondo assurdo.

  3. Fra Puccino 17 giugno 2009 a 12:49 pm #

    Ricordo che, tra i motivi alle balene, vengono invocate presunte tradizioni; mentre, invece, almeno per quanto riguarda il Giappone, il consumo di carne di balena risale soltanto al dopoguerra…

    Ma anche nel nostro paese, nonostante che nel codice penale adesso ci siano pene finalmente adeguate contro il maltrattamento (gli artt. 544 bis e seguenti del codice penale) non c\’è reato se il maltrattamento avviene in \”manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente\”.

    Meno male che, come in un episodio dei Simpson, la manifestazione storico-culturale non è rappresenta dal bastonamento degli Irlandesi…

  4. lagiraffa 17 giugno 2009 a 7:19 pm #

    A me ‘sta cosa delle tradizioni ha sempre fatto arrabbiare, anche perchè, se dovessimo sempre rispettare rigorosamente storia, cultura e usanze, allora ci ritroveremmo ancora tutti quanti nell’arena a combattere con i leoni, più o meno come gli irlandesi dei Simpson..

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