Calcio e libertà.

24 Mag

285px-Statua_della_libert%C3%A0Ieri, il telegiornale nazionale della tv nazionale italiana, più noto come messaggero del Potere (qualunque esso sia) ha dato ai cittadini italiani una notizia fondamentale, relativa ad uno Stato estero che, per puro caso, si trova nel territorio del loro Stato: si è concluso il Clericus cup, il campionato di calcio della Città del Vaticano, i giocatori erano tutti quanti preti e seminaristi e pare che anche l’allenatore della nazionale italiana sia andato ad assistere all’evento, forse alla ricerca di un giocatore, uno qualunque, da mettere in nazionale, pur di non infilare in squadra Cassano, I suppose. Se si pensa che lo Stato della Città del Vaticano, monarchia assoluta, ha circa 800 abitanti e si estende su una superficie di 0,44 kmq, praticamente, il mitico Campionato equivale ad un torneo di calcetto di una qualunque bidda (paese) d’Italia. Ora, all’interno del territorio italiano, abbiamo un altro Stato indipendente, la Serenissima Repubblica di San Marino, che si estende su una superficie di circa 61 kmq e ha circa 30.000 abitanti, è considerata la più antica repubblica del mondo ancora esistente ed il suo motto è Libertas – Libertà, agli ingressi della Serenissima c’è un’iscrizione che recita « Benvenuti nell’antica Terra della libertà », semplicemente meraviglioso. Mi sono informata sulle origini di San Marino e, secondo la tradizione, è stata fondata nel 301 da un certo Marino, fuggito alle persecuzioni dei cristiani, che si era rifugiato su un pezzo di terra di proprietà di una certa signora Felicissima che, poi, aveva donato la terra alla comunità in segno di riconoscenza verso Marino, santo, il quale aveva salvato la vita a suo figlio. Secondo la leggenda Marino, il santo, avrebbe pronunciato questa frase ai suoi seguaci: « Vi lascio liberi dall’uno e dall’altro uomo » intendendo liberi dal Papa e dall’Imperatore, e questo è il fondamento dell’indipendenza dei sammarinesi. Perché faccio tutto questo pistolotto? Per due semplici motivi: 1) voglio sapere com’è andato il campionato di calcio della Repubblica di San Marino; 2) ho, finalmente, capito a chi devo presentare la mia richiesta di asilo politico.

P.S. tutte le informazioni – compresa la foto della Statua della Libertà – le ho beccate su wikipedia, dal momento che ancora non ho visitato San Marino, ma confido nella Provvidenza.

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10 Risposte to “Calcio e libertà.”

  1. la coniglia 24 maggio 2009 a 11:15 am #

    …ci andiamo assieme???

  2. copyman 24 maggio 2009 a 12:58 pm #

    San Marino è il mio paese estero preferito (forse perché ho viaggiato pochissimo).
    Tra le altre cose ha pure la sua nazionale di calcio che partecipa regolarmente – invero senza molto successo – ai gironi preliminari dei Mondiali.
    Ultimamente l’immagine della Repubblica del Monte Titano si è un po’ appannata per via di uno strano e spregiudicato giro finanziario/immobiliare su cui stanno indagando la magistratura italiana e quella sanmarinese.

    Se cadesse l’ipotesi di chiedere asilo a San Marino (accendiamo un cero al santo, non si sa mai) ci restano solo le alternative (problematiche) della Repubblica indipendentista di Maldiventre e del sedicente Principato di Seborga, dalle parti di Sanremo.

  3. giraffa 24 maggio 2009 a 5:34 pm #

    * Coniglia, preparo le pratiche.. 😉

    * Copyman, la mia passione per i viaggi negli ultimi tempi ha subito un forte rallentamento per motivi “pratici” (chiamiamoli pratici, va..) però, stando a quello che mi hanno detto i miei genitori, quando ero piccola mi hanno portato pure a visitare San Marino, l’ho scoperto dopo aver scritto il post..il problema è che io non lo ricordo assolutamente! Perciò, è come se non ci fossi mai andata 🙂 comunque, mi sa che preparo una bella lista lunga di persone che chiedono asilo politico. Se neanche Maldiventre e Seborga ci vogliono, possiamo sempre occupare uno scoglio..

  4. No Blogger 24 maggio 2009 a 11:02 pm #

    San Marino è un simpatico “paradiso fiscale” (http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=15680&Itemid=48), con gendarmi e capitani pieni di pennacchi, di francobolli, di pifferi e tamburi. Come per quell’altro simpatico staterello dove si entra da Porta Angelica fra alabardieri vestiti a righine blu, gialle e rosse, avrei in serbo una ricetta farcita di buon senso. Un ultimatum perchè sbaracchino tutto quanto nel successivo quarto d’ora. In caso di inopinato non accoglimento, un lancio di paracadutisti sul Monte Titano mentre un reggimento blindato sale da valle. Un altro reggimento blindato si occuperebbe di quel quartierino romano. E amen. Ci sarebbe meno influenza ecclesiastica in Italia e meno rifugi per capitali poco puliti. Ovviamente scherzo, no? 😀

  5. lagiraffa 24 maggio 2009 a 11:09 pm #

    Un paradiso fiscale, che meraviglia, così saprei dove mettere quei due, tre milioni di euro (ho perso il conto..) che ormai non stanno più nel salvadanaio 😉 nel caso, avvisami quando i paracadutisti stanno per lanciarsi, non vorrei mi rovinassero qualche centesimo 😀

  6. Tommaso 24 maggio 2009 a 11:15 pm #

    Infatti penso che diventare cittadini di San Marino non sia molto semplice. Più semplice in Canada. Basta vivere là per 3 anni, e la domanda di immigrazione si può fare se hai meno di 45 anni o se hai un capitale di 50.000 dollari canadesi da investire (vado a memoria).

  7. lagiraffa 24 maggio 2009 a 11:24 pm #

    La questione della cittadinanza a San Marino si fa sempre più interessante, ora sono curiosa di sapere quali requisiti prevedono.. Quindi, in Canada basterebbe dimostrare di essere in grado di mantenersi finanziariamente per poter diventare cittadini?

  8. No Blogger 24 maggio 2009 a 11:46 pm #

    ..mah..mi sembra un po’ lungo ottenere la cittadinanza canadese (http://www.justlanded.com/italiano/Canada/Guida-Canada/Visti-Permessi/La-Cittadinanza-Canadese), forse si fa prima a mangiarsi una canadese 😉 Per una nuova cittadinanza, se proprio non si riesce a fare l’ovo in Italia, ci sono però tanti altri Paesi accoglienti ed interessanti: l’Afghanistan e l’Iran (consigliati soprattutto alle donne), la Libia, la Belarus ed il Kazakistan (consigliati agli amanti delle battute ironiche sul governo), la Cina ed il Venezuela (consigliati ai libertari ed agli appassionati del libero pensiero), il Messico ed il Kenia (consigliati a chi vuol conoscere bene il proprio paese), l’Argentina e lo Zaire (consigliati ai risparmiatori)…Cuba (per gli amanti delle auto d’epoca)…e tanti altri ancora 😀

  9. Tommaso 25 maggio 2009 a 1:47 am #

    Beh io me la ricordavo così. Chiaro, per avere il permesso di immigrazione puoi aspettare anche fino a 2 anni. Se hai meno di 45 anni basta avere un fondo cassa di 10.000 dollari (i 50.000 servono se vuoi entrare come imprenditore); ma io mi ero informato per il Quebec, che ha delle regole tutte sue (per esempio, devi andare a fare un colloquio a Parigi, e mi sa che se sai il francese meglio che l’inglese il permesso non te lo negano).
    Ovvio ti fanno entrare se lavori e sei sano.

  10. lagiraffa 25 maggio 2009 a 10:18 am #

    Quindi, scartato il Canada, per insufficienza di dollari e/o di lavoro, l’Affachistan, la Corea, Cuba per motivi di abbigliamento e di parola, la Groenlandia perchè fa freddo, il posto migliore rimane sempre San Marino..o San Gavino? 😉

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