Va be’, fate un po’ come vi pare.

21 Mag

00024019Il mattino ha l’oro in bocca e, per quanto mi riguarda, se in bocca ha pure un cornetto e un cappuccino cremoso, è molto meglio, perchè l’oro non lo digerisco bene (dovrò parlarne con il mio gastroenterologo). Io non amo particolarmente i riti, non ho la giornata organizzata in fasce orarie come i treni, vado un po’ a sentimento, però, adoro la mattina e la colazione è un rituale sacro che mi aiuta a riconciliarmi con questo mondo baro, con questa valle di lacrime etc. etc.. Però, però, però. Però, il mio piccolo rituale, ogni mattina, deve attendere, perchè si scontra con i “Signori dei Riti”, ossia Puncia, Gatta e Pirri (all’anagrafe Marcocarta, per la somiglianza con il noto cantante pirrese vincitore di Sanremo) un cane e due gatti che vivono di riti, anzi, la cui vita è un rito, animali che sembrano dei piccoli soldatini giapponesi infarciti di filosofia zen (credo che, di nascosto, abbiano anche letto Lo zen e la cerimonia del tè, perché un giorno ho trovato delle impronte gattesche a pagina 15) e che mai inizierebbero il primo pasto della giornata senza qualcuno che muova il loro piattino per far risuonare il meraviglioso suono delle crocchette, mai. E, quindi, eccomi pimpante (va be’, pimpante..) con gli occhi da rana, i capelli da scopa, le righe del cuscino sulla guancia, pronta per il mio rito, quando sento “miao”, “bau”, “miao”, mi hanno sentita arrivare in cucina, le bestiacce giapponesi con i sensi triplicati mi hanno sentito, non so come ma mi hanno sentito e iniziano il loro rito..”giraffa, ho detto miao”, e l’ho capito che hai detto miao, aspetta un attimo, “giraffa, ho detto bau”, sì, ho capito, un attimo..e mentre preparo la loro colazione, continuano “miaaaaaoooooo”, “bauuuuuu, auuuuuuuu”, un attimo.. “bau, giraffa, e ricordati che se osi portare la colazione prima ai gatti, vi uccido a suon di bau, a te, ai gatti, e ai vicini di casa, poi faccio saltare in aria la casa e mi immolo sull’altare della ciotola”, sì, ok, senti, cane peloso abbandonato alla nascita, sto preparando per te che, tra l’altro, dovresti pure essere a dieta, cicciona..”bauuuuuuuuu, auuuuuuu”, “doppiomiao, giraffa, ci siamo anche noi”, sì, ok, bestiacce zen, adesso arrivo anche da voi, e va be’ che sono pimpante, però non camminate tra le mie gambe..”noi camminiamo dove ci pare, giraffa, miao” si, va bene, Signori dei Riti, la giraffa è qui, per servirvi 🙂

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11 Risposte to “Va be’, fate un po’ come vi pare.”

  1. la coniglia 21 maggio 2009 a 6:24 pm #

    i gatti e i cani non sentono voci…io e il coniglio lo scorso weekend eravamo in trasferta dalle tue parti e abbiamo adottato una micia a cui ho dato il nome cinzia. Si è abituata così in fretta a noi che pretendeva le coccole e il cibo…’sti animali!!!

  2. giraffa 21 maggio 2009 a 10:48 pm #

    Cinzia..chissà, magari è una parente! 😉

  3. copyman 22 maggio 2009 a 3:15 am #

    Zen o non zen, è un bell’impegno. Finché ho abitato a casa dei miei, i gatti non sono mai mancati, tanto che il problema semmai era arginare l’esuberanza delle micie nel sfornare cucciolate e trovare ogni volta gattolici disponibili all’adozione.

    Qui a Milano, viste le dimensioni ridotte dell’appartamento, abbiamo sperimentato i pesci rossi e i criceti, ma i risultati non sono stati particolarmente felici.
    Abbiamo beccato una coppia di criceti (spacciati come 2 maschi) dotati di un caratteraccio di m##da: pulire la gabbia significava finire regolarmente con le dita obliterate dai loro morsi; per giunta erano cannibali nei confronti della prole.
    Per non cedere alla tentazione di fare un critecicidio li ho riconsegnati (gratis) al negozio che ce li aveva venduti.

  4. Regina Madry 22 maggio 2009 a 12:35 pm #

    Beh, io credo, obiettivamente*, che l’adorabile cagnolina abbia bisogno di un pò di moto, quindi ne approfittasse magari per una corsetta intorno al giardino, eh; mentre i gatti, di stirpe regale, giustamente reclamano ciò che è loro dovuto, cioè l’eterna devozione del loro partner umano (non è possibile nè opportuno utilizzare la parola “padrone” con loro…).

    [*Obiettivamente, eh! ] 🙂

  5. giraffa 22 maggio 2009 a 3:12 pm #

    * Copy, se vogliamo, il mio può essere considerato anche un impegno “egoistico” perchè mi fanno compagnia e hanno su di me un grande effetto terapeutico 🙂 ho risolto il problema cucciolate da piazzare sterilizzando le bestioline zen che, con la pace dei sensi, sono diventante ancora più zen e si rifanno con i piaceri del cibo.. però, che simpatici i criceti cannibali, forse avvano bisogno di uno psichiatra! 😉

    * Madry, guarda che la cagnolina fa tanta attività fisica, è una grande lavoratrice! Va a caccia di lucertole, fa la guardia (!!) e va dalla cuccia al cuscino in meno di tre secondi 😛 i gatti zen, sono un po’ mandroni ma si prendono meravigliosamente cura del partner 😉

  6. eppifemili 22 maggio 2009 a 7:14 pm #

    mitici gli animali!

    belli belli belli!

    E poi, la colazione….come ti capisco.
    Con un occhio chiuso e uno aperto….addento l’addentabile e mi gusto il caffè fumante.

    questo è il vero senso della vita. No??

  7. lagiraffa 22 maggio 2009 a 11:09 pm #

    Eppi, eh già, sono le piccole cose che danno un buon gusto alla vita 😉 comunque, se arrivano anche le grandi e belle non le mandiamo via.. 🙂

  8. No Blogger 23 maggio 2009 a 11:39 pm #

    lo zen? ma de chè? è occidentalissimo appetito unito ad altrettanto occidentalissimo opportunismo 😀 d’altra parte, “loro” pensano che tu sia la loro capo-branco e debba provvedere alle loro necessità…sana etologia occidentale..Konrad Lorenz e seguaci 😉

  9. lagiraffa 24 maggio 2009 a 10:32 am #

    NB, ma Lorenz lo sapeva che il capo-branco mangia dopo il branco?! Accidenti, conviene proprio fare la capa! 😀

  10. koala 24 maggio 2009 a 6:42 pm #

    Anche io ho un cane e un gatto e capisco perfettamente lo scenario. Solo che il cane oltre a voler essere sfamato vuole giocare anche con la sua palla preferita, quindi te la lancia sui piedi…
    Ah, se non ci fossero loro a farci sorridere, che triste risveglio.

  11. lagiraffa 24 maggio 2009 a 11:16 pm #

    Koala, ormai, anche loro mi hanno addomesticata e mi aiutano a riconciliarmi col mondo ogni mattina, ringrazio sempre di averli tra i piedi (letteralmente) e di vedere quelle codine in movimento..

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