Fratello Seks.

16 Mag

miss_piggy5Fratello Knotz vive in Polonia, in un monastero dalle parti di Cracovia e le sue povere e caste orecchie, nel corso delle confessioni dei fedeli, sono state costrette a sentire cose che mai avrebbero voluto: sesso “così, così”, sesso “colà”, sesso “no”, sesso “quando capita”, sesso “solo nei fine settimana”, sesso “solo quando non ha mal di testa”, sesso “sempre nella stessa posizione che palle”, sesso “questo sconosciuto”, sesso “vorrei ma non posso”, insomma, grosse crisi spirituali che rattristano chi ascolta. E allora, esclusivamente sulla base delle confessioni dei fedeli (e nessuno faccia pensieri maliziosi su eventuali esperienze personali, chiaro?!) mosso a pietà, ha deciso di scrivere un utile manualetto intitolato Seks, sesso in polacco, per spiegare alle “Coppie sposate che amano Dio” che “ogni atto, un certo tipo di carezze, una certa posizione sessuale, fatto allo scopo di suscitare eccitazione, è permesso e fa piacere al Signore (…) Dio è interessato anche alla felicità della loro vita sessuale, e anche così ha dato loro un suo dono”, ora si capisce perché anche gli uomini di Chiesa sono così interessati a ciò accade sotto le lenzuola delle persone, sono dei piccoli agenti segreti che prendono appunti soltanto per passare le informazioni a Chi di dovere. Che diligenti. Quindi, se rientrate nella categoria “coppie sposate che amano Dio” sappiate che “ogni atto, un certo tipo di carezze, una certa posizione sessuale, fatto allo scopo di suscitare eccitazione, è permesso e fa piacere al Signore” (non avendo letto il libro, poiché sono fuori dalla categoria, non so se vengano descritte anche le carezze e le posizioni ma, nel caso, mi sa che le confessioni di padre Knot dovevano essere parecchio divertenti) tutti gli altri: sappiate che, come sempre, quello che fate è sporco, brutto, cattivo e puzzolente e non interessa a nessuno, perciò nessun libro vi potrà salvare. Pace e Bene!

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4 Risposte to “Fratello Seks.”

  1. antonio76 16 maggio 2009 a 5:33 pm #

    Bhè tutto sommato almeno il buon frate qualcuno è disposto a salvarlo, a dispetto del Papa che, temo, non salverebbe nessuno. Magari per qualcuno in crisi esistenziale può essere anche un libro utile,. Io lo spero, visto che il mondo purtroppo è pieno di persone che, per quanto possa apparire strano, tuttavia si sentono in colpa per cose che invece non hanno nulla di riprovevole, ma anzi fanno parte dell’umana natura che può essere tanto nobilmente pura quanto gustasamente sporcacciona.
    Il mio frate preferito resta sempre e comunque il buon frate Tac amico di Robin Hood.

  2. eppifemili 16 maggio 2009 a 7:05 pm #

    Meno male! Grazie giraffa che mi hai messo al corrente di ciò!
    Mi sento davvero molto sollevata.
    D’altro canto….se fa piacere al signore….

    :O
    🙂

  3. lagiraffa 17 maggio 2009 a 2:54 pm #

    * Antonio, a me ‘sto fraticello sembra un po’ furbetto..

    * Eppi, e se non vi rassicuro io su ‘ste cose, cari ingenui ragazzi, chi mai potrà farlo?! 😉

  4. No Blogger 17 maggio 2009 a 4:21 pm #

    ..è bellissimo stare all’inferno 😀

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